18 Aprile 2019

Vincolo dei beni culturali sull’ ex Palazzo vescovile

Occhi ancora una volta puntati sull’ ex Palazzo vescovile di Mileto che proprio di recente, dopo essere stato dichiarato bene di interesse storico e architettonico è stato sottoposto a vincolo da parte dei ministero dei Beni culturali. L’ ultimo passaggio in questa direzione è stato il via libera ottenuto nel mese scorso da parte dalla commissione regionale per il patrimonio culturale della Calabria. Un primo importante passo verso il recupero dell’ antico immobile. Tutto ciò grazie soprattutto all’ impegno profuso da Claudio Cricenti del Codacons nazionale e locale, nonchè da Ginevra Salerno e Michele Zampilli del Dipartimento di architettura di Roma Tre che a suo tempo si erano fatti portatori di questo tipo di richiesta. Ma adesso occorrerà adoperarsi per il seguito. L’ immobile versa, infatti, ormai da tempo in uno stato pietoso. L’ azione dei vandali, i ripetuti incendi e le intemperie lo hanno ridotto a poco più di un rudere, con continui crolli. L’ ex Palazzo vescovile – realizzato dai Borbone due secoli fa ed oggi di proprietà di un privato – alcuni anni fa era balzato alle cronache della stampa scientifica internazionale per un interessante studio eseguito dall’ Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Cnr di San Michele all’ Adige (Trento) e dal Dipartimento di scienze della terra dell’ Università di Cosenza che aveva consentito di accertare la resistenza della struttura ai terremoti. Da qui la successiva visita di un gruppo di studiosi internazionali, guidati dal ricercatore dell’ Unical Nicola Ruggieri per rendersi conto direttamente sul posto delle tecniche costruttive utilizzate per edificare il Palazzo vescovile passato praticamente indenne nel corso di due terremoti, quello del 1905 e quello del 1908. Un ulteriore sopralluogo venne poi compiuto da un’ equipe di studiosi provenienti dall’ Università di Roma Tre e da Lisbona. La visita scientifica offrì nuovi spunti sulle norme edilizie volute dai Borboni, dopo il terremoto del febbraio 1783 che distrusse anche Mileto. In una seconda fase tra il Comune e l’ università di Roma tre venne anche sottoscritto un protocollo d’ intesa, con l’ intento di recuperare questo eccezionale immobile di notevole interesse storico. v.v. Lo stabile (oggi rudere)ritenuto di grandeinteresse scientifico.

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