Scambi con le case, primo round in aula «Danni ai cittadini»: la partita dei risarcimenti
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
Respinta la richiesta di escludere il Codacons fra le parti civili. La Procura, intanto, deposita nuovi atti. E appuntamento al 24 aprile non più nell’ aula di Corte d’ Assise del Tribunale me nell’ aula bunker. E’ filata liscia contro ogni previsione, la prima udienza del processo nato dall’ inchiesta sull’ assegnazione degli alloggi popolari in cambio del voto alle elezioni regionali del 2015 ed alle europee del 2014. Il processo che vede imputati gli ex assessori comunali Attilio Monosi e Luca Pasqualini, l’ ex consigliere Antonio Torricelli, il dirigente Pasquale Gorgoni e l’ ex dirigente Giuseppe Naccarelli (ieri in aula), insieme ad altri 35 imputati. La sola questione che si sono trovati a dirimere i giudici della seconda sezione penale (presidente Pietro Baffa, relatore Silvia Saracino, a latere Bianca Maria Todaro) è stata l’ eccezione sollevata dall’ avvocato Giuseppe Corleto ed alla quale si è associato l’ intero collegio difensivo: ha chiesto l’ esclusione del Codacons fra le parti civili. Perché fra gli enti che annoverano fra gli scopi sociali una generica ed indeterminata tutela del consumatore. Per evitare l’ allargamento a soggetti che non possono vantare alcuna lesioni di diritti, ha fatto presente il legale richiamando le decisioni adottate dalla Corte di Cassazione nei processi sui crack Parmalat e Cirio. Parere contrario è arrivato dai pubblici ministeri della Procura di Lecce, Roberta Licci e Massimiliano Carducci. E dal legale di Codacons, l’ avvocato Cristian Marchello: «Documenti e sentenze dimostrano l’ impegno del Codacons anche nella tutela del cittadino in vicende riguardanti la pubblica amministrazione». Orientamento accolto dal collegio giudicante, dopo una breve camera di consiglio: «E’ un caso di legittimazione degli enti che tutelano gli interessi collettivi a partecipare al processo», le parole del presidente Baffa. «Nel caso di specie rientra certamente negli obiettivi e negli scopi di Codacons quello dell’ impegno finalizzato alla tutela ed al controllo anche del mercato immobiliare, nell’ ottica di assicurare un rituale percorso amministrativo ai fini dell’ attribuzione dei punteggi finalizzati alla distribuzione di alloggi che siano popolari o comunali. Ne consegue, quindi, la legittimazione di Codacons a tutelare mediante la costituzione di parte civile, la posizione di chi avrebbe potuto vedere assegnato l’ alloggio, indebitamente attribuito per creare posizioni di vantaggio a soggetti non aventi diritto». Accanto a Codacos, come parti civili, ci saranno anche il Comune di Lecce, Arca Sud (ex Iacp) e l’ assegnatario che denunciò e per questo venne picchiato e mimacciato con una pistola, dice l’ accusa.
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