9 Aprile 2019

Conte: «Giusto rimborsare ma solo per le perdite vere Torna lo schema Gentiloni»

VENEZIA Franco Conte è un avvocato, è presidente veneto dell’ associazione di consumatori Codacons e, ieri certamente, anche un uomo soddisfatto. L’ incontro tra l’ altro Conte, il premier Giuseppe, e le associazioni dei risparmiatori danneggiati dal crac di Bpvi e Veneto Banca, ha preso, in parte, la direzione che Codacons aveva indicato: non risarcire «tutto a tutti» ma dietro prova della truffa, leggi arbitrato Consob. L’ arbitrato, oltre 35 mila euro di reddito l’ anno e per perdite oltre 100mila euro, c’ è. Presidente Conte, Codacons, con altre sedici associazioni, ha detto sì all’ accordo sulle banche venete, che va in consiglio dei ministri oggi. Il doppio binario voluto dal ministro Tria per evitare procedure d’ infrazione dall’ Unione per aiuti di Stato, per lei va bene? «Siamo favorevoli al fatto che si comincia, finalmente. Siamo sempre stati per il rimborso del cento per cento delle perdite, ma di quelle vere del mis selling, stabilite da un arbitro. Ora ci sono questi due paletti del rimborso al 30% (del valore della perdita, ndr ) e fino al tetto di centomila euro, ma andiamo avanti». Il vostro impegno resta. «Sì, appunto per cercare di togliere i paletti del 30% e del tetto a centomila euro…». Con che forme e in che sedi, visto che mancano solo i decreti attuativi del Tesoro? «Abbiamo fatto incontri sia a Strasburgo che a Roma, trovando la aperture di europarlamentari e parlamentari alle nostre posizioni, per quanto fosse impopolare dire: “Voglio dalle banche il cento per cento di quanto ho perso ma sulla base di quanto stabilito da un arbitro e non a prescindere dall’ inganno”. Abbiamo mantenuto contatti coi gruppi parlamentari, abbiamo buoni rapporti e siamo fiduciosi». La formula, dice il governo, permette di risarcire il 90% dei risparmiatori danneggiati: le torna il numero? «Saranno, forse, l’ 85%. Si tratta di un dato tendenzialmente corretto, del resto si basa sull’ esperienza in corso. Guardando al fondo di ristoro ai truffati delle banche del centro Italia (Popolare dell’ Etruria, Banca delle Marche, Casse di Risparmio di Ferrara e di Chieti, ndr ), si vede che con quei paletti si risarcisce circa il 90% dei danneggiati. Qui stanno vendendo tutto come una grossa novità, ma stanno solo recuperando quando fatto dal precedente governo…». Parla dello schema risarcitorio del fondo istituito dal governo Gentiloni nel 2017? «Sì. Aggiungo che, comunque, chi non rientra in queste categorie non deve disperare. Resta sempre l’ arbitrato».
r.piv.

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