7 Aprile 2019

Risparmiatori traditi: due decreti per i rimborsi

martedì il cdm uno sugli aventi diritto, l’ altro sull’ ente di erogazione. domani incontro a palazzo chigi
ROMA. Si fa sempre più insistente il pressing dei due vicepremier sul tema dei rimborsi ai risparmiatori traditi, in vista dell’ incontro a Palazzo Chigi in programma domani. Sia Salvini che Di Maio vogliono risolvere in fretta la questione, con l’ obiettivo di arrivare al Consiglio dei ministri di martedì con la soluzione. Nel frattempo, alcuni dei 300mila risparmiatori incappati nei crac bancari hanno fatto da soli, rivolgendosi all’ arbitro del la Consob e ottenendo soddisfazione. «Dobbiamo mantenere la promessa di risarcirei truffati. È una follia, ci sono i soldi ma manca una carta che li eroghi», ha ripetuto ancora una volta Di Maio, ricordando che «il governo è amico di quelle persone», quindi «lunedì si fa quest’ incontro, poi o si fanno i decreti o si erogano i soldi direttamente, senza arbitrati». Sulla stessa lunghezza Salvi ni, secondo il quale «è già passato troppo tempo: abbiamo messo – ricorda – quasi due mesi fa un miliardo e mezzo a bilancio. Bene i tecnici che approfondiscono, studiano e riflettono, però c’ è un limite all’ approfondimento perché la gente il mutuo lo deve pagare e non ha tempo». Il convitato di pietra di queste dichiarazioni è il ministro dell’ Economia Giovanni Tria, convinto che si debbano rimborsare tutti, ma «rispettando le regole». Regola che potrebbe essere contenuta in due decreti attuativi su cui sarebbe stato raggiunto un accordo di massima. Il primo decreto dovrebbe definire la platea degli aventi diritto, circa 320mila persone: di queste il 90% avrebbe diritto al ristoro diretto, avendo un reddito entro i 35mila euro e un patrimonio immobiliare entro i 100mila euro; il 10% dovrebbe passare attraverso il vaglio di una commissione. Il secondo decreto servirebbe invece ad assegnare a un ente, che potrebbe essere Con sap, i poteri di erogazione dei ristori. Una soluzione vicina a quella proposta dal Codacons (ma non da molte altre associazioni, che reclamano tutto e subito), che chiederà indennizzi automatici e integrali per i risparmiatori con un reddito inferiore ai 35mila euro, prevedendo arbitrati per chi ha redditi superiori. //

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