Pressing sui rimborsi Salvini: risolve Conte
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- Avvenire
Roma prevista domani la riunione a Palazzo Chigi con le associazioni dei risparmiatori truffati dalle banche. Ci sarà anche il Codacons, che rappresenta in Italia il maggior numero di investitori truffati (che in questo caso sono circa 300mila). L’ associazione, la cui delegazione sarà guidata dall’ avvocato Franco Conte, porterà al governo «una piattaforma di proposte per garantire gli interessi degli investitori coinvolti nei dissesti bancari e introdurre maggiore equità nei rimborsi». L’ associazione dei consumatori chiederà di disporre «indennizzi automatici e integrali solo per tutti i risparmiatori con un reddito inferiore ai 35mila euro, prevedendo arbitrati per chi ha redditi superiori». Una soluzione abbastanza vicina a quella che si prospetta, al contrario del ‘tutto e subito’ su cui è apparso ancora molto deciso il vicepremier Luigi Di Maio, parlando dei decreti in attesa della firma del ministro Tria: «Se vogliamo raggiungere la soluzione di ripagarli, lunedì si fa questo incontro poi o si firmano i decreti o si erogano i soldi direttamente senza un minimo di contenzioso o arbitrato». A quanti polemizzano contro il ministro per questa attesa, Di Maio ha spiegato che «non si tratta di attaccare qual-È cuno, ma di mantenere la promessa di risarcire i truffati delle banche». Abbastanza contrariato per il ritardo l’ altro vicepremier Matteo Salvini: «Ci pensa Conte, ha detto che incontra tutti, risolve tutto, è il mio presidente del Consiglio e ho piena fiducia in lui. So che farà il meglio e lo farà velocemente perché si è già perso troppo tempo. Abbiamo messo quasi due mesi fa 1,5 miliardi a bilancio. C’ è gente che paga il mutuo e non può aspettare». Il viceministro dell’ Economia, Massimo Garavaglia, è invece fiducioso: «Al 90% la questione è risolta. È evidente che lo sblocco automatico per i redditi più bassi, per chi ha messo la liquidazione eccetera ci sta tutto, poi ci sta anche che uno che ha messo mezzo milione di euro deve essere sottoposto a un minimo di verifica ». «È il momento di accelerare – sostiene l’ altro viceministro Laura Castelli -. Non ci si può permettere che questa diventi un’ operazione che va fuori da certi meccanismi, non possiamo rischiare che un giorno alzi la mano Bruxelles. Sono convinta che si sia perso un po’ di tempo». Nel frattempo, qualcuno si è portato avanti e si è rivolto direttamente all’ Arbitro per le controversie finanziarie presso la Consob: l’ organismo ha preso tra ottobre e novembre 850 decisioni, di cui oltre l’ 80% favorevole ai ricorrenti, e sono stati definiti liquidabili 36 milioni di euro. RIPRODUZIONE RISERVATA Martedì il Cdm. Il deficit salirà almeno al 2,4%, il debito pubblico al 132,6 per cento Il leghista Siri incalza il ministro Tria: «Non è tempo di timidezze» Conte l’ altra notte a L’ Aquila alla fiaccolata per i 10 anni dal terremoto.
maurizio carucci
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