5 Aprile 2019

Crac bancari, dal 2001 persi 44 miliardi di euro

ROMA. I crac bancari e finanziari degli ultimi anni che si sono succeduti nel nostro Paese e all’ estero hanno trascinato nel baratro oltre 1,2 milioni di risparmiatori italiani, i quali hanno visto andare in fumo complessivamente quasi 44 miliardi di euro investiti in azioni, obbligazioni e titoli vari, con una perdita media di 35.154 euro a risparmiatore. E’ la stima del Codacons, che fa i conti dei principali default registrati dal 2001 che hanno coinvolto i risparmiatori italiani. Si parte con i casi Bipop-Carire, Argentina e Cirio che tra il 2001 e il 2002 hanno coinvolto complessivamente più di 500mila risparmiatori italiani, passando per gli scandali Parmalat (2003, 110mila investitori) e Lehman Brothers (2008, 100mila investitori), fino ad arrivare ai più recenti Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza (2016, oltre 206mila investitori coinvolti). «Lo Stato italiano non ha fatto praticamente nulla per tutelare il risparmio, e mentre ancora si attendono i decreti attuativi sui rimborsi ai risparmiatori, viene varata una Commissione d’ inchiesta sulle banche, del tutto inutile e non in grado di dare giustizia agli italiani trascinati nei crac.

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