31 Marzo 2019

Rc auto, il calo dei premi rallenta nel 2019

 

Lo scorso anno il calo stimato è stato dell’ 1%, contro il -2,8% del 2017 e i picchi di -6,1% e -6% registrato nel 2015 e nel 2014 (i dati differiscono da quelli dell’ Istat, invece in aumento, per la differenza tra le rilevazioni dell’ Istituto di statistica sul costo delle assicurazioni offerto ufficialmente, e il monitoraggio portato invece avanti dall’ Ania sui premi effettivamente praticati). Più in dettaglio, nel 2018, evidenzia l’ Ania, il comparto auto ha registrato un aumento della raccolta dell’ 1,1%. In particolare, per la prima volta dopo sei anni, l’ associazione segnala una sostanziale stazionarietà (+0,1%) dei premi nel ramo rc auto e veicoli marittimi e una crescita del 5,9% nel ramo Corpi veicoli terrestri (autobus, macchine agricole, rimorchi ecc). La lieve crescita del ramo rc auto, sottolineano le compagnie, è però «in realtà l’ effetto combinato di un incremento di circa l’ 1,2% del parco assicurato e di una variazione negativa dei premi medi praticati che sulla base anche di quanto rileva trimestralmente l’ Ivass per le autovetture ad uso privato si stima possa diminuire in media di circa l’ 1,0% ancora nel 2018». Si tratterebbe dunque, per il ramo, della sesta variazione negativa consecutiva del premio medio praticato, «pur in un contesto di tassi di riduzione progressivamente decrescenti: dal 2012 al 2018 i premi medi rc auto – sottolinea infine l’ Ania – sono diminuiti del 25%». Non canta vittoria però il Codacons, secondo cui la corsa dei prezzi è invece già ripresa nella seconda parte del 2018, con un aumento delle tariffe dell’ 1,9% nel terzo trimestre, «e proseguirà anche nel 2019». Nel 2018 diminuzione di appena l’ 1%, ma in sei anni -25% Esordio del rivale di Uber a Wall Street Lyft sbarca a Wall Street, in quella che è la maggiore quotazione di una società tecnologica americana dall’ esordio di Snap nel 2017. La rivale di Uber apre a 87,24 dollari per azione, decisamente al di sopra dei 72 dollari fissati con l’ initial public offering, con la quale ha raccolto 2,3 miliardi. Al valore di apertura Lyft vale più di 25 miliardi di dollari, come Twitter e Hilton. Un esordio che è un test per la Gig Economy a Wall street. Ma soprattutto un esordio in volata che lascia sperare le start up della Silicon Valley che puntano a quotarsi nel 2019.

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