30 Marzo 2019

Corsa grillina per l’ Europa Ecco i 119 aspiranti veneti

`per soldi, per servizio o contro qualcuno le motivazioni e le ambizioni dei candidati `voto online sulla piattaforma rousseau il più giovane ha 25 anni, tre superano i 75
POLITICA VENEZIA Perché candidarsi al Parlamento europeo? Per i soldi (circa 15mila euro al mese tra retribuzione e indennità)? Per spirito di servizio? Perché l’ attività nei Comuni è troppo ristretta? Una motivazione, decisamente sui generis, l’ ha data Sandro Dallavalle, settantacinquenne trevigiano di Montebelluna, uno dei 119 che hanno presentato la propria autocandidatura al Movimento 5 Stelle per poter essere candidati a Bruxelles il prossimo 26 maggio. Ecco cosa Dallavalle – peraltro già iscritto in passato all’ Italia dei valori e poi al movimento di Beppe Civati – ha scritto e cosa la Piattaforma Rousseau ha pubblicato: «Il vero scopo della mia candidatura è quello di propagandare sia in Italia che nel Parlamento europeo i misfatti compiuti dal partito di Forza Italia, che ho toccato con mano sino dal 1996. E ha parlato di una «cricca» con «caratteristiche mafiose» in cui ha inserito due big azzurri e un magistrato. Prove? Documentazioni? La Piattaforma Rousseau del M5s ha preso atto delle dichiarazioni e le ha pubblicate. È vero che per avere accesso al sito bisogna essere registrati, ma da mercoledì, da quando cioè le candidature sono state messe rete, questo è quanto si può leggere. LA PATTUGLIA Comunque sia, agli attivisti e ai simpatizzanti del M5s l’ Europa piace, eccome. Sono 119 i candidati al Parlamento europeo per il Movimento 5 Stelle nel solo Veneto su un totale nazionale di 2600. Di questi 119, sarà fatta una scrematura attraverso le parlamentarie europee svoltesi ieri, in pratica la base, utilizzando la piattaforma Rousseau, ha votato per scegliere chi davvero dovrà essere candidato. Ma chi sono gli aspiranti eurodeputati? Nella pattuglia degli aspiranti si trovano tanti consiglieri comunali in scadenza o ex consiglieri. C’ è Ulderica Mennella di Selvazzano Dentro: «Mi sento pronta e determinata nel sostenere il Movimento ed il suo percorso di cambiamento». Modesta Valentina Borin, 32 anni, consigliere comunale a Salgareda (Treviso), incarico che terminerà a maggio: «Credo di non avere tutte le conoscenze per poter svolgere appieno un incarico da europarlamentare, ma sono convinta che le competenze possano essere acquisite con il tempo e con la voglia». E ancora Maria Cristina Cavallarin di Albignasego, Flavio Pinton di Mestrino, Cristina Manes di Mogliano, Simone Contro di Sandrigo. «Penso di aver ricoperto qualsiasi ruolo nei 5 stelle, eccetto quello dell’ autocandidato seriale», si autodefinisce il padovano Giuliano Altavilla, già consigliere comunale all’ epoca della giunta Bitonci. E ci prova anche l’ ex assessore del Comune di Mira, Francesca Spolaor. PRIMA ROMA, POI BRUXELLES C’ è chi era stato candidato anche un anno fa, alle Politiche, ma non ce l’ aveva fatta e ora ci riprova. E’ il caso della vicentina Liliana Zaltron, già consigliera comunale dal 2013 al 2018 nel capoluogo berico, al centro l’ anno scorso di una polemica per essere stata esclusa delle parlamentarie, ma poi ripescata. Ci riprova anche Rocco Bianco di Pieve di Cadore, già collaboratore del deputato Federico D’ Incà, l’ anno scorso candidato all’ uninominale di Belluno: come nel 2018 anche stavolta Bianco ha omesso nella sua presentazione di ricordare che nel 2012 era iscritto al Movimento di Oscar Giannino Fare per fermare il declino, in compenso ha citato l’ incarico avuto dal Governo nel 2018, nominato nella Commissione Paritetica Stato-Regione Siciliana. GIOVANI E ANZIANI Il più giovane è Francesco D’ Elia, 25 anni di Campagna Lupia in provincia di Venezia. I più vecchi tre settantacinquenne. Tanti attivisti, ma anche neofiti. Il padovano Luca Massimo Andrea Martinazzi è stato per 11 anni all’ estero ma assicura di essersi informato con il Blog e il Fatto Quotidiano. Umberto Bassi, di Eraclea, è stato rappresentante di lista nel 2013, ma poi essendo familiare di dipendente schiava delle aperture domenicali ho potuto partecipare solo a incontri e riunioni infrasettimanali. Tanti vivono all’ estero. Come Enrico Girardi, 58 anni, residente a Madrid, uno che si definisce ateo, libertario e nonviolento, nel cui curriculum da attivista figura la presentazione di una proposta di legge per vietare rumori da traffico, tipo clacson, durante le pubblicità radiofoniche. E c’ è anche Ignazio Conte, 72 anni, di Venezia, economista che si batte per la giustizia e l’ equità retributiva, fratello del presidente del Codacons Franco. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alda vanzan

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