26 Marzo 2019

L’ Antitrust Ue multa la Nike per le magliette di Juve e Roma

Per il Codacons si tratta di «una multa ridicola» e di «un’ occasione persa». E in effetti è difficile immaginare che i 12,5 milioni di ammenda decisi dall’ Unione europea possano provocare gravi danni alla Nike, azienda che ha un fatturato annuo di circa 30 miliardi di euro. Ma Bruxelles ha deciso di premiare la collaborazione della società che «ha ammesso espressamente i fatti e riconosciuto le violazioni della normativa Ue». Una serie di attenuanti che hanno fatto scattare uno sconto del 40%. Per una decina di anni, dal 2004 al 2017, Nike ha impedito ai commercianti di vendere alcuni prodotti al di fuori di un determinato Stato, violando le leggi sulla concorrenza e provocando effetti negativi sui prezzi delle merci. Tra i prodotti finiti nell’ inchiesta dell’ Antitrust europeo figura il merchandising di grandi club calcistici, italiani – come la Juventus, l’ Inter e la Roma – o internazionali (Barcellona e Manchester United). «Prodotti ufficiali della squadra del cuore come sciarpe o magliette – ha detto la commissaria Margrethe Vestager – sono spesso oggetti di culto per i tifosi di calcio. Nike ha impedito a molti dei suoi licenziatari di vendere questi prodotti in altri Paesi, riducendo così la scelta offerta ai consumatori e facendo salire i prezzi». L’ azienda aveva imposto ai commerciati una serie di misure per limitare le vendite – sia transfrontaliere sia online – al di fuori dal territorio loro assegnato. Tra le misure dirette c’ era, ad esempio, l’ obbligo di reindirizzare alla stessa Nike gli ordini non provenienti dal territorio di competenza, oppure clausole che prevedevano il doppio versamento dei diritti di licenza. Ma ha anche adottato misure indirette, per esempio minacciando i rivenditori di revocare loro le licenze in caso di vendita fuori dal territorio. ma. bre. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
ma. bre.

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