20 Marzo 2019

Processo Tirreno Power Anche cinquanta vadesi ammessi fra le parti civili

lamentano di aver vissuto per anni con la preoccupazione di ammalarsi
Quella che è già stata marchiata come una sorta di «class action» contro Tirreno Power potrà essere portata avanti. Ieri pomeriggio, infatti, il giudice Francesco Giannone ha ammesso tutte le parti civili, compresi una cinquantina di cittadini, che avevano formalizzato la loro costituzione nell’ ambito del processo per disastro ambientale e sanitario colposo relativo alla centrale di Vado che vede a giudizio 26 persone tra manager ed ex manager di Tirreno Power. Oltre a Greenpeace, Medicina Democratica, Legambiente, Uniti per la salute, Wwf, Anpana, Accademia Kronos, Codacons, Cittadinanza Attiva, Articolo 32 e Adoc, e due Ministeri, quello della Salute e quello dell’ Ambiente, nella lista delle parti civili ci sono anche 48 persone residenti nella cosiddetta «zona di ricaduta» delle emissioni – inquinanti secondo l’ accusa – della centrale. olivia Stevanin P..40.

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