= IL PUNTO 2 = Etiopia: 737 Max nel mirino, trovate scatole nere
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 11 mar. – Il Boeing 737 Max 8 finisce sotto accusa nel ‘Day after’ del disastro in Etiopia in cui sono morte 157 persone di 35 nazionalita’, tra cui otto italiani. Un primo verdetto potra’ venire dalle due scatole nere del velivolo della Ethiopian Airlines, che sono state recuperate anche se almeno una risulta parzialmente danneggiata e quindi si dovra’ vedere cosa se ne puo’ ricavare. Intanto, pero’, Etiopia, Cina, Indonesia, Isole Cayman, Indonesia e Mongolia hanno deciso di lasciare precauzionalmente a terra tutti i Boeing Max. Si tratta di provvedimenti temporanei, in attesa di chiarimenti e di un consulto con l’aviazione federale Usa e con la stessa Boeing: il titolo del colosso Usa, pero’, a Wall Street ha perso in apertura oltre il 12%, il peggior crollo in Borsa dall’attacco alle Torri gemelle, nel 2001.
I sospetti per l’incidente ricadono su un difetto nel software del 737 Max che gestisce i dati relativi al sistema di protezione del cosiddetto ‘inviluppo di volo’ che sarebbe la relazione fra l’angolo di attacco dell’ala, la velocita’ del velivolo e il flusso di aria che lo circonda. In particolare secondo gli esperti ci sarebbero forti analogie con l’incidente dell’ottobre 2018 in Indonesia a un altro Boeing 737 Max della Lion Air.
In Italia il Boeing Max vola con Air Italy – che ne ha tre nella propria flotta, i primi dei 20 che ha ordinato – e con la low cost Flydubai. In una nota, Air Italy (la ex Meridiana) ha assicurato che la sicurezza dei passeggeri “e’ da sempre” la sua “principale priorita’”: “Con riguardo al B737 Max 8 e a tutti gli aeromobili operativi in flotta, la compagnia si trova in piena conformita’ con le disposizioni delle autorita’ aeronautiche e alle procedure operative e direttive del costruttore”.
L’Associazione Nazionale Piloti (Anp), pero’, ha richiesto all’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile (Enac) di intervenire su tutte le compagnie italiane che hanno in uso questa tipologia di aeromobile, “mettendo a terra le macchine e facendo i controlli necessari”. Pure il Codacons ha chiesto un intervento fino a che non saranno chiarite in modo ufficiale le cause del disastro.
I sospetti di un malfunzionamento del Boeing 737 Max 8 sono dovuti al fatto che il pilota avesse chiesto di rientrare dopo che in seguito al decollo da Addis Abeba aveva registrato una velocita’ verticale instabile, e al precedente incidente di cinque mesi fa a un aereo dello stesso modello verificatosi in Indonesia, in cui morirono 189 persone su un volo della Lion Air. (AGI) Sar (Segue)
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