Tav: Codacons, esposto all’Anac su relazione costi-benefici
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 9 mar. – Il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Autorita’ Anticorruzione in relazione all’analisi costi-benefici condotta dal professor Marco Ponti, denunciando “la situazione di potenziale conflitto di interessi” dello stesso Ponti il quale, secondo l’associazione dei consumatori, avrebbe dovuto astenersi dall’incarico.
“Cio’ che salta agli occhi – scrive il Codacons nel suo esposto all’Anac – e’ come il punto di vista netto del capo della Commissione, il prof. Marco Ponti, sulla rete ferroviaria italiana fosse gia’ noto da tempo anche ai ministri che lo hanno incaricato della redazione della valutazione costi-benefici per la Tav” e come “gia’ a far data dall’anno 2017, era chiaro a tutti come il prof. Marco Ponti fosse un esponente dell’opposizione alle grandi opere, prediligendo la circolazione su ‘gomma’. Inoltre nel curriculum vitae del prof. Ponti si legge che dal 2009 e’ membro del Comitato Scientifico di Federtrasporto (Confindustria) della Wctrs (World Conference of Transport Reserch Society), nonche’ amministratore di diverse societa’ di trasporto e di ingegneria”. Dunque, si chiede l’associazione di consumatori, “essendo chiara la posizione del prof. Ponti contro la rete ferroviaria, ed essendo noti i suoi incarichi istituzionali collegati a societa’ di autotrasporti, per quale ragione il Governo ha scelto proprio costui per la redazione dell’analisi costi benefici sulla Tav?”. Il Codacons quindi ha dunque chiesto all’Anac di accertare l’eventuale conflitto di interessi in capo al prof. Ponti, “alla luce dell’articolo 6 bis della Legge 241/90 secondo cui ‘il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale devono astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale'”. (AGI) Red/Oll
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