Parti civili deluse e all’ asciutto «Sequestratele i capi griffati»
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fonte:
- La Nuova Venezia
Rabbia e delusione fra le parti civili dopo il patteggiamento di Najima Romani. A farsi portavoce del sentimento diffuso, l’ avvocato Gianluca Liut, che con l’ avvocato Ilaria Giraldo assiste nove risparmiatori. «Najima Romani – commenta a caldo l’ avvocato Liut – ha messo a disposizione solo 5 mila euro e un orologio. Riteniamo che sia un’ offerta risarcitoria insoddisfacente e non siamo d’ accordo con la pena concordata, perché la riteniamo non coerente con i gravissimi fatti accertati». Il legale di parte civile prende spunto dalla lettera scritta dai truffati ai pm (oltre 120 le firme raccolte per chiedere alla Procura di non far patteggiare Najima) definendo l’ iniziativa «comprensibile dal punto di vista delle parti civili ma giuridicamente inconsistente, visto che il pm aveva già prestato il consenso al patteggiamento e non sarebbe stato revocabile». Il tenore di vita di Romani descritto nella lettera («spendeva 5 mila euro al giorno») ha spinto lo studio legale a depositare un’ istanza in Procura per «ispezionare tutti gli immobili di proprietà della signora Romani, per individuare tutte le borse Chanel e Vuitton e i capi di abbigliamento firmati acquistati nel tempo che risultano dal suo profilo Facebook». «Siamo ben consci – conclude l’ avvocato Liut – che sarà una disposta una confisca obbligatoria, ma confidiamo che una parte possa andare a ristoro dei danni ingentissimi subiti dalle persone offese, che rischiano di rimanere con le briciole, se l’ ipotesi della Procura è quella di suddividere le somme versate a titolo di risarcimento fra 1.081 parti civili». Nella migliore delle ipotesi si parla di meno di cento euro a testa (nel caso in cui patteggi anche Marija Rade, che ha versato 50 mila euro e ne deve raccogliere altri 30 mila).Ecco perché altri legali delle parti civili hanno deciso di depositare un’ istanza di sequestro conservativo sulle proprietà dei coindagati, sulla scia dell’ iniziativa già intrapresa dall’ avvocato Luca Pavanetto per i suoi 303 risparmiatori. Se il giudice accogliesse l’ istanza, ville e terreni sarebbero congelati fino alla chiusura del processo e dunque non potrebbero essere intestati a terzi o venduti. In caso di condanna, i patrimoni dei coindagati (del valore di circa 3-4 milioni di euro) potranno essere aggrediti. Hanno scelto di tutelare così i loro assistiti anche gli avvocati Gianluca Liut e Ilaria Giraldo, Antonio Malattia, Genny Drigo, Daniela Magaraci per il Codacons. Sull’ istanza però il giudice non si è ancora pronunciato. –I.P. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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