21 Ottobre 2007

Autovelox, la Provincia costretta ad annullare trentunomila multe

Autovelox, la Provincia costretta ad annullare trentunomila multe Catania Ha vinto la protesta generale degli automobilisti per le "vessazioni".

Salterà il comandante dei vigili? Lombardo: nessun intento persecutorio

CATANIA Una valanga di multe con l’autovelox, una bufera di contestazioni col velenox. E la Provincia è costretta a innescare la retromarcia per recuperare il danno già compiuto dalla polizia provinciale. Sessantaseimila (ripeto sessantaseimila multe) in pochi mesi, per milioni di euro avrebbero rappresentato la brillante operazione della polizia provinciale, che di brillante ha solo l’idea di chi ha deciso la vessazione (sarebbe in procinto di "saltare" il comandante). E così ora ci si accorge che non può essere e saranno annullate le multe per eccesso di velocità rilevate sul viale Mediterraneo, riviste le sanzioni per quelle sull’Asse dei servizi, restano confermate le infrazioni verbalizzate sulla Catania-Gela. (Verranno revocate circa 31.000 multe su un totale di 48.000, quindi 17.000 saranno parzialmente riviste e il Codacons gioisce). Il presidente della Provincia, Raffaele Lombardo, torna sul "caso autovelox" e chiarisce le decisioni finali dell’Amministrazione in seguito all’attività della Polizia provinciale e annuncia anche l’imminente apertura di uno sportello per tutti i chiarimenti necessari. "Innanzitutto non c’è mai stato alcun intento persecutorio nei confronti degli automobilisti, né esigenze di "far cassa" ha sottolineato l’on. Lombardo -. Il nostro Ente ha un bilancio impeccabile, addirittura con un avanzo di amministrazione di 60 milioni di euro. L’unico vero motivo per il quale abbiamo deciso di intervenire con pattuglie dotate di autovelox è ridurre gli incidenti, frequentissimi e spesso mortali, su alcune strade soggette a traffico intenso e spesso a velocità ben oltre i limiti. Questo intervento, soprattutto di prevenzione, ha prodotto risultati positivi: sulla Catania-Gela gli incidenti mortali sono drasticamente diminuiti e gli automobilisti rispettano con maggiore attenzione il limite di 90 chilometri, che non è stabilito da noi, ma dall’ente gestore, in questo caso l’Anas. Purtroppo, abbiamo riscontrato, proprio grazie all’autovelox, come sull’asse dei servizi si raggiungano velocità da formula uno, come dimostrano le fotografie: spesso vengono superati i 200 chilometri orari, in un caso addirittura i 300, le moto sfiorano i 190 chilometri orari". Le infrazioni verbalizzate dalla Polizia provinciale vanno, in gran parte, riformulate. Viale Mediterraneo: è ancora "tratto autostradale", quindi la competenza unica ed esclusiva e della Polizia stradale. Tutti i verbali sono, quindi, nulli: non vanno pagati. Chi ha già pagato sarà rimborsato. Asse dei servizi: il limite massimo di velocità di 60 chilometri è stato indicato impropriamente. E’ da intendersi corretto quello di 90 kmh, per cui tutte le infrazioni che indicano una velocità al di sotto di questo limite non si devono pagare (chi ha già pagato sarà rimborsato) e per chi ha superato il limite dei 90 kmh le sanzioni saranno riparametrate. (Da domani inizieranno, i lavori per il rifacimento dell’asfalto e della segnaletica: si prevedono rallentamenti e incolonnamenti per cui si consigliano percorsi alternativi per chi deve raggiungere l’aeroporto). Catania-Gela. Resta confermata la "tolleranza zero": presenza costante delle pattuglie della Polizia provinciale con l’autovelox per prevenire incidenti. Le multe "riformulate" verranno di nuovo notificate (guarda tu che lavoro!).

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