28 Febbraio 2019

>>>ANSA/ Inflazione risale a 1,1%, triplica per carrello spesa

 

(di Chiara Munafò) (ANSA) – ROMA, 28 FEB – Le gelate nei campi spingono l’inflazione al rialzo a febbraio. L’Istat, nei dati provvisori di febbraio, rileva un tasso dell’1,1%, in aumento dallo 0,9% di gennaio. La crescita del tasso generale rispetto a gennaio è solo di due decimi di punto, ma i rincari sugli acquisti quotidiani delle famiglie triplicano, sull’onda dei prezzi delle verdure fresche, che volano al +18,5%. L’andamento dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari per la cura della casa e della persona passa infatti dal +0,6% di gennaio al +2,1%. Corrono i prezzi dei beni alimentari sia lavorati (+1,2%) sia freschi (+3,7%), tanto che c’è chi – come l’Unione nazionale consumatori – denuncia speculazioni. La Coldiretti, invece, punta il dito contro il “clima pazzo, che ha sconvolto i raccolti e ridotto le disponibilità sui mercati”. A gelo e neve, spiega, è seguita un’anomala ondata di calore che “sta mandando ora in tilt le coltivazioni”. Spingono verso l’alto i listini anche i carburanti, con i beni energetici non regolamentati che crescono dello 0,8%, e i tabacchi. Le sigarette costano il 4,7% in più di un anno fa, a seguito dell’aumento delle accise previsto dalla manovra. Aiutano, invece, a contenere l’inflazione i prezzi dei beni dei trasporti. In particolare i biglietti aerei sono meno cari del 5,9% rispetto al 2018, e anche i servizi relativi alle comunicazioni (-4,9%) sono in deflazione. In generale, al netto dei prezzi più volatili come quelli dei prodotti alimentari freschi e dei beni energetici, l’inflazione di fondo rimane “debole”, spiega l’Istat, e pari a mezzo punto percentuale, lo stesso livello di gennaio. Questo dato che è troppo basso secondo le associazioni imprenditoriali. L’Ufficio studi di Confcommercio parla di prezzi il riflettono una “fragilità della domanda”. Confesercenti definisce i consumi “il grande malato dell’economia” e anche Federdistribuzione osserva che la domanda interna “rimane troppo debole per sostenere la crescita del Paese”. Al contrario, per le associazioni dei consumatori, l’inflazione non è troppo bassa, anzi costerà alla famiglia media oltre 300 euro l’anno in termini di costo della vita. Federconsumatori osserva che è questo importo mette “a dura prova i bilanci familiari”. E il Codacons stima che per quattro persone l’esborso raggiungerà 429 euro, dei quali 155 per la sola spesa alimentare. L’Istat ha diffuso anche i dati sul fatturato dei servizi, che torna a crescere nel quarto trimestre 2018 (+0,4%) e chiude il 2018 in espansione, anche se a un ritmo che scende al 2% dal 3,2% del 2017. Il settore più dinamico sono le agenzie di ricerca del personale (+11,6%), mentre soffrono gli studi di architettura e ingegneria (-3,8%) e le telecomunicazioni (-2,9%).(ANSA).

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