28 Febbraio 2019

RIFORMA PENSIONI E QUOTA 100/ Il ruolo dell’Inps secondo l’Ugl

 

L’edizione barese de ilquotidianoitaliano.com riporta alcune dichiarazioni di sindacalisti dell’Ugl particolarmente interessanti nel momento in cui non solo si parla di riforma delle pensioni con Quota 100, ma c’è anche un cambio ai vertici dell’Inps. Istituto che, secondo Corrado Mancini, Segretario nazionale Ugl pensionati, “deve pensare solo ed esclusivamente ai lavoratori garantendo un minimo per vivere”. Per Antonio Caprio, Segretario generale Ugl Bari e Bat, “non è giusto che tutto debba essere a carico della collettività. La previdenza consentirà ai cittadini di avere la pensione solo se verranno versati i contributi, ed è questa la nostra iniziativa sindacale”. Ciò non toglie, dal punto di vista di Michele Santeramo, Segretario Ugl pensionati Bari, che “i pensionati non devono essere il bancomat dello Stato Italiano che, ogni qual volta che deve affrontare altri impegni di natura economica, apre il salvadanaio delle pensioni e ne blocca l’adeguamento perequativo. Sino a quando il governo italiano non deciderà di separare la previdenza dall’assistenza, i problemi dell’Inps non saranno mai risolti e i pensionati saranno sempre la valvola di sfogo di tutti”.

E a proposito di blocco delle indicizzazioni, il Codacons ha deciso “di avviare un nuovo, inedito, ricorso alla corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo”. Si tratterebbe di un nuovo ricorso alla Cedu dopo quello promosso contro il cosiddetto bonus Poletti con cui il Governo Renzi aveva risposto alla bocciatura, da parte della Corte Costituzionale, del blocco delle rivalutazioni stabilito dall’esecutivo guidato da Mario Monti.

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