Banche, annuncio di Palazzo Chigi: «Definito il decreto sui risarcimenti»
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fonte:
- Corriere del Veneto
VENEZIA Ex popolari, il governo annuncia che c’ è il decreto attuativo. La notizia è giunta ieri sera, interrompendo una situazione di limbo che andava avanti da alcuni giorni. Dopo l’ assemblea al palasport di Vicenza di quindici giorni fa con Salvini e Di Maio, fonti della Presidenza del consiglio, riprese dalle agenzie, hanno fatto filtrare ieri sera a Palazzo Chigi che «sono stati definiti i dettagli per il decreto ministeriale sui truffati delle banche per assicurare loro un celere rimborso». Dunque il decreto non c’ è ancora, ma ne sarebbe stato definito il perimetro, al termine di un vertice a quattro in serata tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e il ministro dell’ Economia, Giovanni Tria. «La nostra lettera aperta indirizzata a Tria ha avuto effetto», gongola il leader di «Noi che credevamo nella Bpvi», Luigi Ugone. Dunque il decreto – e qui si tratta di capire se ci si riferisce al primo dei due decreti annunciati o non si sia piuttosto giunti a riunificare in uno solo i due testi originari – è stato sbloccato al termine di un decisivo vertice a quattro che ha messo alle strette Tria. Con il tam tam delle indiscrezioni che restituiscono una riunione tutt’ altro che semplice, di fronte alla dura opposizione al decreto da parte del direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera. Altre fonti sostengono che una decisione definitiva sia ancora da raggiungere. Resta soprattutto ancora da capire quali modifiche proposte dalle associazioni siano state davvero accolte. I due nodi più spinosi riguardavano la dimostrazione in capo ai risparmiatori delle violazioni massive degli obblighi di diligenza da parte delle banche e il prezzo da prendere come riferimento per calcolare il risarcimento del 30%, con tetto di centomila euro. La critica delle associazioni è che legarlo al costo d’ acquisto significava penalizzare di molto i soci storici. La proposta che il Coordinamento don Torta e altri gruppi avevano spedito a Roma risolveva la questione delle violazioni massive affidandone la determinazione alla commissione tecnica che il Tesoro dovrà nominare per vagliare le domande di rimborso. Commissione che dovrà stabilire anche l’ anno nel quale le violazioni sono avvenute, legandovi il valore delle azioni su cui calcolare i rimborsi. La questione è se le modifiche siano state o meno accolte. «Diremo tutto, appena pronti», ha detto con un flash il sottosegretario all’ Economia, Alessio Villarosa, che ha tenuto i contatti con le associazioni in questa ultima fase, in una pausa della maratona in aula alla Camera che si avvia a dare il via libera alla nuova commissione banche. Secondo alcune fonti il decreto tenta di venire incontro ai rilievi dell’ Ue contraria agli indennizzi senza arbitro, stabilendo eccezioni a favore dei risparmiatori. Tutto da mettere a fuoco, ancora, in realtà. E sui ritardi del fondo risarcimenti è tornato a pungere il parlamentare vicentino di Forza Italia, Pierantonio Zanettin: « Dovevano essere fatti entro il 31 gennaio, poi l’ 8 febbraio, poi la settimana dopo che Salvini e Di Maio sono stati a Vicenza. Sta di fatto che nessuno ancora li ha visti: il governo sta facendo una figura indegna». E ancora: «Nel frattempo nonostante i solleciti resta un mistero il contenuto della lettera inviata dall’ Unione europea. Cosa avete da nascondere? Anche questi fatti dovranno essere analizzati in commissione banche». Intanto ieri mattina altra riunione delle associazioni della Cabina di regia, quelle più critiche con l’ ultima versione del Fondo accolta nella Finanziaria, che ha partorito una mozione di Fratelli d’ Italia. «Siamo tornati a disconoscere la paternità di questo fondo. Di fronte all’ affermazione di Salvini e Di Maio che hanno detto che l’ avevamo scritto noi, ci siamo tirati fuori – ha commentato il leader del Codacons Veneto, Franco Conte -. Ci stanno prendendo in giro rispetto al principio del risarcimento al 100% del danno ingiusto e si stanno accumulando ritardi su ritardi. In ogni caso basta perder tempo e si avvii subito il fondo».
federico nicoletti
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