Il governo: «Pronti i rimborsi celeri» Popolari, gli ex soci temono la beffa
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
venezia. Tra annunci e docce scozzesi, non conosce tregua la rincorsa dei risparmiatori colpiti dal crac delle popolari all’ indennizzo promesso dal Governo gialloverde. A Roma – conclusa ieri la riunione tra i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro dell’ Economia Giovanni Tria e il premier Giuseppe Conte – fonti di Palazzo Chigi assicurano che «alla luce dell’ incontro a Vicenza con le associazioni dei truffati, sono stati definiti i dettagli per il decreto ministeriale sui risparmiatori danneggiati dalle banche in modo da assicurare loro un celere rimborso». Da Venezia, nel corso di un’ animata conferenza stampa promossa dal consigliere regionale Sergio Berlato (Fratelli d’ Italia) a Palazzo Ferro-Fini, le associazioni venete dei truffati ribattono segnalando il rischio che il provvedimento limiti «in modo arbitrario e punitivo» l’ entità della platea che avrà accesso al risarcimento (fino a 30% del danno subìto per un importo massimo di 100 mila euro). In che modo? «Restringendola esclusivamente a quanti hanno acquistato azioni e obbligazioni nel biennio 2013-2014 (sono circa il 20% del totale) ovvero il periodo nel quale le Procure che indagano e gli ispettori Bankitalia hanno accertato una “violazione massiva” dei criteri di corretta informazione da parte di Veneto Banca e Popolare di Vicenza», fa sapere Patrizio Miatello, il presidente dell’ associazione Ezzelino III da Onara, intervenuto al pari dei rappresentanti di altri 17 gruppi, quali Milena Zaggia (Banche centro Sud), Fulvio Cavallari (Adusbef), Franco Conte (Codacons) ed Elena Bertorelli (Casa del consumatore); concordi anche nel definire «disincentivante» l’ eccesso di pratiche richieste per ottenere il rimborso. Che fare allora per evitare la beffa successiva al danno? Berlato – spalleggiato dai colleghi Massimiliano Barison, Massimo Giorgetti e Maurizio Conte – ha annunciato due mozioni “trasversali”, rivolte cioè a tutte le forze politiche. La prima,già depositata in consiglio regionale, «impegna la Giunta Zaia a sollecitare il governo nazionale affinché garantisca il diritto di accedere alle richieste di indennizzo per tutti i risparmiatori che hanno acquistato o che hanno continuato a detenere strumenti finanziari anche antecedentemente o successivamente al biennio 2013/2014»; la successiva, e di tenore analogo, sarà presentata dai parlamentari di Fdi alla Camera, sollecitando ai fini del ristoro «l’ acquisizione degli atti della Commissione parlamentare e quelli di ogni altra Commissione istituita, le relazioni della Banca d’ Italia, della Consob, con gli atti relativi ai procedimenti penali collegati alla messa in liquidazione delle banche». È un’ allusione diretta al via libera definitivo e pressoché unanime giunto in serata dall’ aula di Montecitorio(412 favorevoli, un voto contrario, tre gli astenuti) all’ istituzione della Commissione bicamerale di inchiesta sul sistema bancario e finanziario per la legislatura in corso. Staremo a vedere. –Filippo Tosatto.
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