Un incendio ferma i treni Un’ onda travolge 3 ragazzi
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fonte:
- Libero
centrosud in ginocchio, scuole chiuse
ALESSANDRO GONZATO nÈ stato un fine settimana infernale per migliaia di persone che hanno viaggiato in treno. I problemi maggiori, causati dal maltempo – ampiamente previsto e come al solito non affrontato in modo adeguato – si sono verificati al Sud, ma inevitabilmente a risentirne è stata la circolazione ferroviaria di buona parte del Paese. L’ incubo peggiore lo hanno vissuto i passeggeri partiti dalla Sicilia e dalla Calabria e diretti a Roma e Milano: un incendio divampato sabato sera vicino ai binari nella zona di Paola (in provincia di Cosenza) ha causato ritardi fino a 13 ore. Molti viaggiatori hanno riversato la propria rabbia sui social: le lamentele maggiori hanno riguardato la presunta mancanza di informazioni da parte del personale di bordo. C’ è chi, alle 4 del mattino, preso dalla disperazione è arrivato a chiedere l’ intervento della Protezione Civile. Soltanto verso l’ alba, hanno denunciato numerosi passeggeri, sarebbero arrivati gli autobus sostitutivi. Solo ieri mattina la circolazione ha cominciato a tornare alla normalità. La linea tra Sapri e Maratea (tra Salerno e Potenza) è stata chiusa per la presenza di un albero abbattuto dal vento sulla linea elettrica. Il vento ha provocato guasti anche nel Cosentino tra Longobardi e San Lucido e tra Cetraro e Fuscaldo. Trenitalia ha disposto il rimborso integrale del biglietto per i viaggiatori a bordo dei treni a lunga percorrenza, ossia Frecce e InterCity. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, chiede però che vengano anche risarciti. «È inaccettabile che nel 2019 i treni accumulino simili ritardi. Ci chiediamo quale manutenzione venga eseguita. Vogliamo indennizzi per tutti i passeggeri coinvolti nei disagi, anche in considerazione del fatto che le condizioni meteo erano ampiamente previste». Se Trenitalia non risarcirà i passeggeri, fa sapere l’ associazione consumatori, scatterà una class action. Problemi e disagi a causa del maltempo si sono registrati anche nella provincia di Catania. Due ragazzi e una ragazza di età compresa fra i 21 e i 27 anni, risultavano dispersi ieri sera a Santa Maria la Scala, un porticciolo ai piedi della Timpa di Acireale. I tre erano stati visti l’ ultima volta a bordo di una Fiat Panda verde, ferma sul molo, che è stata travolta da un’ ondata e trascinata in mare. Non si sa se si trovassero dentro la vettura. Ma secondo alcuni testimoni avrebbero preso un caffè al bar e poi deciso di fermarsi sul porticciolo a vedere la forte mareggiata. Il maltempo ha mandato in tilt anche i collegamenti interni in Sicilia. Nella notte tra sabato e domenica la circolazione ferroviaria tra Siracusa e Augusta è stata sospesa a per la presenza di numerosi rami sui binari. In generale, per ripristinare il traffico, le Ferrovie dello Stato hanno mobilitato più di 600 tecnici. Il vento, al centro-Sud, ha continuato a provocare disagi. La maggior parte degli interventi ha riguardato Lazio e Campania. Il maltempo, ancora una volta, ha paralizzato l’ Italia. Oggi le scuole a Napoli, Pozzuoli e in alcune città siciliane saranno chiuse. A Roma, invece, istituti aperti ma i presidi lanciano l’ allarme: «Verificare eventuali rischi per gli studenti dovuti ad alberi caduti o materiale edilizio precipitato». Perché, avvertono, in caso di pericolo, non si entra in classe. riproduzione riservata Il tabellone alla stazione mostra un ritardo di 675 minuti per il treno diretto a Reggio Calabria.
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