19 Febbraio 2019

Rimborsi, Bitonci sfida la Ue: «Il governo non cambia idea»

RISPARMIO TRADITO VENEZIA Crac bancari, il governo tira dritto sui rimborsi ai risparmiatori e il parlamento è pronto a varare una nuova commissione d’ inchiesta con Gianluigi paragone alla presidenza. E domani vertice dei risparmiatori col ministro della Giustizia Alfonso Bonafede per chiedere l’ aumento dell’ organico dei Tribunali di Treviso e Vicenza per velocizzare indagini e processi su BpVi e Veneto Banca. Il sottosegretario all’ economia Massimo Bitonci rilancia la sfida all’ Europa dopo la lettera di Bruxelles che critica le procedure per i rimborsi: «Gli uffici stanno lavorando ad una risposta, che ha un forte carattere politico oltre che tecnico. L’ Italia ha scelto questa procedura di rimborso diretto in autonomia, con fondi propri che vengono dallo steso settore, quindi si tratta di una procedura corretta. Di Maio e Salvini pochi giorni fa a Vicenza hanno dato un messaggio univoco: il governo non cambia idea su questa misura». VERTICE CON BONAFEDE Necessario anche arrivare alle sentenze. Per questo domani una delegazione dell’ associazione Noi che credevamo… di Luigi Ugone sarà ricevuta dal ministro Bonafede per parlare della situazione dei tribunali di Vicenza e Treviso: «Ci sono mancanze strumentali e di personale amministrativo per poter fare fronte in maniera adeguata ai due maxi processi che riguardano le due banche Venete. Abbiamo anche inviato le nostre correzioni e osservazioni per il miglioramento del decreto attuativo per i rimborsi, cercando di snellire il più possibile le modalità di accesso. Fondamentale non lasciare indietro nessuno». Franco Conte del Codacons Veneto in una lettera all’ altro sottosegretario all’ economia Alessio Villarosa critica alcuni punti della bozza del primo decreto attuativo e «il sostanziale sentiero privilegiato riconosciuto ad alcune associazioni» che hanno imposto un cambio di direzione rispetto alla precedente legge 205 del 2017. «Il principio della truffa massiva porta a un indennizzo generalizzato che stante le risorse ridotte va a scapito delle vittime più vere di questa tragedia». Le associazioni critiche verso i decreti attuativi si sono riunite in una federazione che vede tra le sue fila Barbara Puschiasis di Consumatori Attivi: «La bozza di decreto attuativo aumenta la mole di documenti da allegare alla domanda per l’ indennizzo: anziché semplificare si complica la procedura». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
maurizio crema

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