14 Febbraio 2019

Onestà? No, a Roma si ruba come prima

ambulanti sedici indagati (anche funzionari del comune) per i camion bar nei guai anche due tredicine. soldi trovati in un piano ,nella cyclette e in cucina
Sedici persone indagate, oltre 250mila euro sequestrati, richiesta di esibizione di documenti al Dipartimento VIII delle Attività produttive del Comune di Roma, e perquisizioni personali, domiciliari e locali. E il bilancio di un’ operazione che ieri mattina il nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza e la Polizia Locale del X Gruppo (Ostia) hanno condotto su ordine della procura nell’ ambito di una inchiesta su una associazione per delinquere che, puntando all’ illecito arricchimento, gestiva autorizzazioni e permessi amministrativi per occupazione di postazioni riservati al commercio degli ambulanti. Oltre al reato associativo, sono contestati, a seconda delle posizioni processuali, quelli di induzione indebita a dare o promettere utilità, falso ideologico e materiale ed estorsione. Ci sono anche Dino e Mario Tredicine tra i 16 indagati coinvolti nell’ inchiesta della procura sugli illeciti legati ai permessi amministrativi concessi per le attività di commercio per ambulanti. Tra le persone finite nei guai, figurano anzitutto, Alberto Bellucci, responsabile dell’ Ufficio Rotazione del Dipartimento VIII del Comune di Roma e l’ addetto allo stesso ufficio Fabio Magozzi. Ci sono poi il presidente della Federazione italiana venditori ambulanti e giornalai Cisl Vittorio Baglioni, l’ esponente di spicco della stessa Fi vag Dino Tredicine e poi Mario Tredicine, presidente dell’ Unione provinciale venditori al dettaglio Upvad. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati materiale documentale e oltre 250mila euro, di cui 12mila in contanti riconducibili a un dipendente comunale e somme di denaro appartenente a un esponente di un’ associazione di categoria che aveva nascosto i soldi in una cassetta di sicurezza, all’ interno di un pianoforte, nella cappa della cucina e persino nella sella di una cyclette. «Complimenti alla Polizia Locale di Roma Capitale e alla Guardia di Finanza e alla Procura per operazione su licenze ambulanti a Roma. Chi ha sbagliato pagherà: sospensione per dipendenti infedeli». Lo ha scritto il sindaco di Roma, Virginia Raggi, sul suo profilo Twitter. Il Codacons ha inoltre affermato che «si costituisce parte offesa nell’ inchiesta aperta dalla Procura sui permessi per le postazioni dei venditori ambulanti, che ha portato sotto indagine dirigenti del Comune ed esponenti della famiglia Tredicine». «Si tratta di una vicenda molto grave perché vede coinvolti funzionati comunali che dovrebbero operare nel rispetto della legalità e nell’ interesse dei cittadini – spiega il presidente dell’ associazione dei consumatori Carlo Rienzi – Pertanto il Codacons si costituirà parte offesa nell’ inchiesta in rappresentanza dei cittadini romani, e se saranno accertati gli illeciti contestati chiederà un equo risarcimento danni ai responsabili per conto della collettività». «In merito all’ inchiesta sui permessi amministrativi per l’ occupazione di postazioni per il commercio degli ambulanti, che vede decine di indagati, auspichiamo che la magistratura faccia piena luce sulla vicenda garantendo regole e legalità all’ interno dell’ ufficio Commercio capitolino», hanno dichiarato gli esponenti di Fratelli d’ Italia, Andrea De Priamo capogruppo in Campidoglio e Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’ Italia e componente direttivo Federazione Roma.

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