7 Febbraio 2019

«Le mozioni anti-cinghiali inutili se il governo non cambia norme»

«Mozioni anti-cinghiali in consiglio regionale inutili se poi il Governo gialloverde è incapace di trovare un’ intesa per cambiare la normativa nazionale». Così interviene il consigliere regionale lodigiano Patrizia Baffi sulle due mozioni approvate dal consiglio regionale lombardo per andare verso la modifica dell’ attuale normativa, che consente il contenimento ai soli agenti di polizia locale delle Province. «Noi abbiamo lavorato seriamente e offerto il nostro contributo, seguendo l’ attuazione della legge per affrontare quella che nei nostri territori è ormai da tempo un’ emergenza – dichiara Baffi -. Non vedo però la stessa serietà in chi governa questo Paese, dal momento che sono stati stralciati dalla legge di Semplificazione quegli emendamenti, presentati dal ministro Centinaio, che miravano alle modifiche tanto necessarie e che permetterebbero, anche ai cacciatori, di effettuare i piani di controllo. Il rischio è che queste due mozioni, che pure ho sottoscritto, restino lettera morta a causa del governo gialloverde e di tutte le sue contraddizioni». Tra l’ altro nelle mozioni è passata anche la richiesta di utilizzo di arco e frecce per l’ abbattimento dei cinghiali, ma il Codacons è molto duro: «Ci schieriamo con il M5S lombardo, che ha fortemente criticato la mozione, la quale promuove un pieno ritorno alle barbarie, consentendo la presenza di cacciatori-arcieri per abbattere gli animali. Di certo abbatterli senza limiti ed in modo barbaro non è la soluzione. Adottare mezzi di contenimento solidi, e rinforzare le barriere che impediscano agli animali di creare danni, queste devono essere le soluzioni». n A. B.

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