Trenord, tra polemiche e treni nuovi
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fonte:
- Brescia Oggi
fs ha consegnato un nuovo vivalto codacons: «e la manutenzione?»
Trenitalia ha consegnato a Trenord un altro treno, un Vivalto che è il quattordicesimo convoglio messo a disposizione in meno di quattro mesi. È più di quanto concordato il 31 agosto scorso da Fs e Regione Lombardia, e a partire dai prossimi mesi altri 35 treni saranno progressivamente messi a disposizione di Trenord. È la premessa che convince il presidente lombardo Attilio Fontana a rinunciare al piano di scissione della stessa Trenord annunciato l’ anno scorso. Alla cerimonia di consegna, ieri mattina alla Stazione centrale di Milano, oltre a Fontana c’ erano l’ assessore alle Infrastrutture Claudia Terzi, gli ad di Fs Gianfranco Battisti e di Trenitalia Orazio Iacono, il presidente Fnm Andrea Gibelli e l’ amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri. A guastare la festa, la scena «raccapricciante» di larve sui sedili di una carrozza Trenord sulla Brescia-Milano Greco, immortalata dallo smartphone di un pendolare e diventata subito virale. Terzi e Piuri magnificano gli effetti delle sostituzioni con bus di tante corse periferiche e dichiarano che il 5 per cento delle soppressioni (120 treni al giorno) ante orario invernale è sceso all’ 1.2, cioè a meno di 40 al giorno e «solo 16 per responsabilità di Trenord». Ma ci vorrà ancora molto perchè il trasporto ferroviario lombardo conquisti livelli degni e il Codacons annuncia un esposto alla Procura della Repubblica e una diffida a Trenord «a porre in essere immediati accorgimenti al fine di tutelare i passeggeri». LE SCENE FILMATE «dimostrano le condizioni con le quali devono convivere i pendolari che usufruiscono giornalmente dei mezzi di trasporto pubblico – denuncia in un comunicato l’ Associazione consumatori -. Non bastano ritardi, disagi, vetture vecchie e guasti, ora si aggiungono pure le condizioni igieniche dei treni. La situazione ha superato ogni limite, e necessita di indagini approfondite e verifiche sui mezzi in circolazione sulle linee regionali».I nuovi treni, comunque, arriveranno quasi ininterrottamente e rinnoveranno la flotta. Si tratterà poi di mantenerli puliti ed efficienti con un programma di manutenzione che finora i pendolari non hanno mai visto. Dei 35 promessi da Trenitalia, i primi 20 sono attesi tra giugno e dicembre 2019, altri 10 di ultima generazione (5 Rock e 5 Pop) a partire da luglio 2019. Altri 5 Pop, infine, saranno consegnati nei primi mesi del 2020, quando dovrebbero cominciare ad arrivare i primi dei 160 convogli comprati dalla Regione con un investimento di 1,6 miliardi. Con queste prospettive, «il piano di scissione di Trenord tra i due soci paritari Fnm e Trenitalia, anticipato lo scorso anno, non è più attuale – dice Fontana -, abbiamo cominciato a parlarci fattivamente per risolvere i problemi, la ritrovata capacità di collaborare porta a escludere una scelta forte e gli interventi sulla governance saranno dettagli non di tale importanza». A DETERMINARE la marcia indietro è soprattutto il piano di investimenti di Rfi sulla rete ferroviaria lombarda, annunciato ieri. «A fine febbraio ci sarà un incontro per delineare gli interventi sulla rete. Rfi ci presenterà un cronoprogramma di interventi e investimenti», spiega il governatore. «Il 20 febbraio presenteremo tutti i piani che stiamo implementando sulla Regione Lombardia», conferma l’ ad di Fs, che non anticipa la cifra, ma assicura che sulla rete lombarda c’ è un «piano molto forte e impegnativo di investimenti economici e tecnologici». Fs, dunque, assicura di voler garantire un livello di qualità del servizio «adeguato alle esigenze delle persone che ogni giorno scelgono il treno per spostarsi in una Lombardia che, per volumi di traffico, è un bacino rilevante nel Paese». E PER SUPPORTARE al meglio Trenord promette pure 20 tra macchinisti e capitreno che garantiscono 22 servizi giornalieri. Per il resto, l’ assessore Terzi tiene a sottolineare i positivi risultati conseguenti al cambio orario. «Il primo obiettivo era dimezzare le soppressioni direttamente imputabili a Trenord e sono state ridotte del 66 per cento – dice -. Certo, non può essere questo il risultato finale, ma è comunque un buon inizio». Per parte sua, Marco Piuri sottolinea che «i 14 treni ricevuti da Trenitalia ci sono di aiuto per tamponare l’ emergenza dettata dalla vetustà di parte del materiale rotabile, in attesa dell’ arrivo dei nuovi 161 treni acquistati da Fnm e Regione Lombardia, che inizieranno ad arrivare dalla seconda metà dell’ anno prossimo. I convogli ricevuti ci consentono di avere materiale rotabile di riserva in snodi strategici nelle aree pavese e cremonese». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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