Famiglie ottimiste, ma non le imprese: pesa la crescita lenta
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fonte:
- Il Tempo
La fiducia dei consumatori risale, ma le imprese italiane sono, al contrario, sempre più pessimiste. L’ Istat rileva che a gennaio i consumatori sono più ottimisti, mentre le aziende continuano nel «progressivo indebolimento» dell’ umore «in atto già dallo scorso luglio». Infatti, il clima di fiducia dei consumatori sale da 113,2 a 114, mentre la fiducia delle imprese scende, passando da 99,7 a 99,2, che rappresentano i minimi da cinque anni. Come spiegato ieri dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, le imprese italiane stanno pagando il calo di ordini dovuto al rallentamento della Germa nia, oltre che la guerra commerciale Usa -Cina che frena l’ export. Gli analisti ritengono che questi dati segnalino ulteriori rischi al ribasso per il Pil italiano. Quasi tutte le componenti della fiducia dei consumatori, precisa l’ istituto statistico, sono in miglioramento. In particolare, il clima personale e quello corrente registrano gli incrementi più consistenti. Continuano soltanto a peggiorare le attese sulla situazione economica del Paese. Invece per le imprese il calo di gennaio è trainato da un diffuso peggioramento sia dei giudizi sia delle aspettative ed è più marcato nella manifattura e nel commercio aldettaglio. Se gnali positivi sono circoscritti al miglioramento delle aspettative sugli ordini nei servizi e all’ aumento della fiducia nelle costruzioni. «L’ approvazione della manovra sembra aver restituito fiducia alle famiglie, ma il rallentamento economico in atto, internazionale e italiano, spaventa le imprese», commenta in una nota Confesercenti. Sulla stessa lunghezza d’ onda Confcommercio, che parla di «incertezze che caratterizzano l’ attuale fase congiunturale». Sul lato dei consumatori, il Codacons, invece, ritiene «insoddisfacente» il recupero della fiducia dei consumatori dopo «il forte stop registrato a dicembre».
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