31 Gennaio 2019

Banca a rischio chiusura, «una scelta ingiustificata»

Fabrizia Una lettera congiunta Comitato cittadino-Codacons per scongiurare la chiusura di una banca presente sul territorio da oltre un secolo che «oltre al servizio alla collettività ha creato un indotto economico continuo e sempre crescente per le attività del paese grazie ai correntisti clienti di paesi limitrofi come Mongiana, Nardodipace, Serra San Bruno, Brognaturo, Spadola e Simbario». Un punto da cui il Comitato cittadino (per cui hanno firmato Sistina Tassone, commercialista; Domenico Demasi, ristoratore; Carmine Cirillo, commerciante e Brunella Cirillo, farmacista) e il Codacons (avv. Antonio Damiano Carnovale) partono per porre anche in risalto la delicata posizione geografica di Fabrizia il cui territorio è soggetto a isolamento a causa non soltanto della conformazione geomorfologica ma anche della mancanza di infrastrutture viarie e della totale assenza di collegamenti con il capoluogo che dista 90 km ed è raggiungibile attraverso «mulattiere di epoca borbonica, prive di presidi di sicurezza. Se si pensa che, un abitante di del comprensorio impiega circa due ore per raggiungere il capoluogo, ci si rende immediatamente conto come, la soppressione dell’ unico sportello bancario, rappresenti un’ intollerabile violazione dei basilari diritti dei cittadini». Per Comitato e Codacons «l’ indiscriminato accentramento dei servizi e delle attività a Vibo non farebbe altro che “annullare” tutti i più elementari diritti ad oggi acquisiti dal cittadino del comprensorio. Risultano allo stato incomprensibili – proseguono – i criteri utilizzati per decretare la soppressione di un così importante Servizio che, ancorchè facente parte di un comparto privatistico, rappresenta comunque un servizio di rilevanza pubblica». In una lettera evidenziatii motivi per cui la filialedella Bper deve restare aperta.

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