30 Gennaio 2019

Crematorio degli orrori Nel mirino della Procura ora c’ è anche il Comune

si indaga sui controlli carenti, sotto inchiesta pure un netturbino di seab
Proseguono le indagini relative agli abusi compiuti dai gestori del tempio crematorio di Biella, che potrebbero però avere una svolta imprevista con l’ iscrizione nel registro degli indagati di un dirigente e un funzionario del Comune di Biella, cioè i due tenuti a controllare l’ attività della struttura. Una segnalazione a riguardo è arrivata dagli avvocati del Codacons, che hanno evidenziato come i due fossero «obbligati ad approfondire e poi denunciare ogni irregolarità riscontrata». Su questa ipotesi e i molti dettagli che parrebbero sostenerla si era però già concentrata l’ attività degli investigatori che avevano notato numerose incongruenze, come la consegna annuale del bilancio relativo alle cremazioni, che invece come previsto nel contratto avrebbe dovuto essere mensile, oppure l’ uso di mezzi e tute che riportavano il logo dell’ impresa funebre Ravetti. In più durante i controlli periodici nessuno avrebbe notato i rivestimenti di zinco buttati nell’ area riservata ai bidoni della spazzatura: il dipendente di Seab che li ritirava è stato indagato. mauro zola P. 40.

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