26 Gennaio 2019

Ryanair fa ricorso contro il bando dei voli per la Sardegna

la compagnia low cost si rivolge a bruxelles nel mirino alitalia che si è accaparrata tutte le tratte
Cambiano i ruoli e dopo anni sul banco degli imputati adesso è Ryanair a chiedere alla Commissione europea di aprire un’ indagine per aiuti di Stato. Sembra strano: la compagnia irlandese, più volte nel mirino per i contributi ricevuti da enti regionali e società di gestione degli scali italiani, ora usa la stessa arma. Si rivolge a Bruxelles e anche al Capo dello Stato, per chiedere di bloccare l’ appalto (appena aggiudicato) della continuità territoriale della Sardegna. Nel mirino c’ è Alitalia che giusto la settimana scorsa si è accaparrata tutte le rotte che erano sottoposte ai cosiddetti “oneri di servizio pubblico”. Il bando era pubblico e tutte le società europee potevano partecipare. Ryanair non ha presentato nessuna offerta e ora fa partire la battaglia legale. Il rischio, mentre si avvicina inesorabilmente la stagione turistica estiva, è che la Sardegna resti senza collegamenti aerei a partire da aprile, quando scadrà la continuità territoriale attualmente in vigore e quella nuova non potrà decollare. Per compensare i disagi soprattutto economici legati all’ isolamento, la Regione sarda assegna un ricco contributo alle compagnie che si incaricano di collegare i tre aeroporti isolani con Roma e Milano. Iniziativa ampiamente pubblicizzata con il necessario bando, che questa volta è stato studiato con l’ accordo dell’ Unione europea e del Ministero dei Trasporti. Per i prossimi tre anni erano in ballo 110 milioni di euro e le uniche proposte sono arrivate da Alitalia e dalla neonata AirItaly. A convincere la commissione tecnica sono state le offerte dell’ ex compagnia di bandiera che dunque incasserà circa 80 milioni di euro per assicurare biglietti a basso prezzo (non solo per i residenti) e collegamenti frequenti da Olbia, Cagliari, Alghero per Fiumicino e Linate e viceversa. I tempi tecnici per un ricorso in teoria sono già superati, ma Ryanair ha deciso comunque di non arrendersi. Lo studio interuniversitario sui flussi di arrivi e partenze – si legge nel ricorso – contiene gravi errori e in più, dicono gli irlandesi, il bando della Regione contiene «evidenti profili di illegittimità» e viola i principi della libera concorrenza. Ma la Regione bolla subito il ricorso della società di Michael O’ Leary come «atto di perfidia». «L’ obiettivo di Ryanair è che sui cieli dell’ isola ci sia anarchia – dice l’ assessore ai Traporti, Carlo Careddu – Per lasciare i sardi in balia delle logiche di mercato, cancellando la logica della continuità territoriale». Sul piatto ricco dei voli per la Sardegna si preannunciano anche altri problemi. Perché anche l’ esclusa AirItaly, nei giorni scorsi, ha annunciato l’ intenzione di chiedere chiarimenti, facendo velatamente capire di essere pronta a studiare un ricorso. E così sui cieli è guerra totale. A discapito dei viaggiatori. Le associazioni dei consumatori sono già pronte a scendere in campo. «Ryanair non sembra presentare i dovuti requisiti per garantire la continuità e la regolarità del servizio. Per questo – annuncia il Codacons – interverremo in giudizio contro il ricorso promosso dalla compagnia aerea». Aggiunge l’ Unione nazionale consumatori: «Giù le mani dagli sconti per i voli per la Sardegna. Il sistema che vuole Ryanair, con rotte senza contributi pubblici e in vera concorrenza, sarebbe possibile se sull’ isola arrivassero decine di compagnie. Ora però non è cosi». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
nicola pinna

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