Navi e inquinamento, «servono controlli e multe»
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fonte:
- Il Sannio
«Nei giorni scorsi tante telefonate alla nostra associazione perchè venerdì 18 gennaio 2019, alle h 9:00 circa, una nave mercantile appena uscita dal porto di Salerno, stazionando in un’ area antistante il porto per più di un’ ora, immetteva nell’ aria dense nuvole di fumo nero (vedasi reperto fotografico allegato) cagionando un sicuro danno ambientale. Le segnalazioni da parte di cittadini denunciavano – a ragione – il forte inquinamento atmosferico». Così il Codacons Campania, rispetto il fenomeno dell’ inquinamento atmosferico nelle città portuali per eccessive immissioni da parte delle navi. «Ebbene, ci si chiede se nella vicenda in esame vi sia stato l’ intervento della Guardia Costiera o di altre autorità preposte. Ci si chiede altresì se il Porto di Salerno sia dotato di adeguati dispositivi per rilevare gli indici di inquinamento atmosferico e ambientale. L’ inquinamento ci aggredi sce da ogni dove – ha afferamto l’ avvocato Pieluigi Morena – ma ciò che più di tutto colpisce, è l’ inerzia dell’ autorità preposta, che accetta tutto e troppo spesso ci costringe ad intervenire». «Al fine dunque di perseguire gli obiettivi e le finalità statutarie, abbiamo formulato alla Guardia Costiera di Salerno, al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, all’ Autorità portuale di Salerno, alla Procura della Repubblica presso il Tri bunale di Salerno ed al Ministero delle Infrastrutture, espresso invito ai sensi della normativa di legge applicabile in materia, a voler adottare tutti i provvedimenti di legge nei confronti del mercantile, facilmente individuabile, che ha rilasciato i fumi nell’ atmosfera, contestualmente abbiamo formulato istanza di accesso agli atti nei confronti dell’ Autorità portuale per sapere se sono presenti nell’ area portuale dispositivi di rilevamento per la tutela ambientali», la conclusione.
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