19 Gennaio 2019

Gli servono al bar detersivo invece di acqua, grave giovane leccese (2)

(AGI) – Lecce, 19 gen. – “Ancora un grave episodio di intossicazione dopo aver bevuto acqua in un bar, a dimostrazione che nulla e’ stato fatto per tutelare la salute dei consumatori. Lo afferma il Codacons, commentando il caso di Castrignano del Capo dove un bar ha servito per errore detersivo brillantante per lavastoviglie ad un cliente che aveva chiesto un bicchier d’acqua. “E’ l’ennesimo episodio di avvelenamento che si registra in Italia e che allunga l’elenco di soggetti che hanno subito gravi lesioni fisiche dopo aver bevuto acqua in un pubblico esercizio – denuncia il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Detersivi, soda caustica, varechina, acidi e altre sostanze tossiche utilizzate nelle cucine di bar e ristoranti finiscono nelle bottiglie e nei bicchieri d’acqua che poi, per errore, vengono serviti ai clienti. Questo accade perche’ quasi sempre acidi e liquidi tossici sono incolori e possono facilmente essere scambiati per acqua. Chiediamo una legge nazionale che imponga ai pubblici esercizi di colorare detersivi, acidi e sostanze liquide potenzialmente pericolose con colori accesi, in modo da renderle immediatamente riconoscibili e distinguibili dall’acqua – prosegue Rienzi – in tal modo sara’ possibile evitare incidenti come quello avvenuto a Castrignano del Capo e tutelare la salute dei cittadini”. (AGI) Red/Ros

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