13 Gennaio 2019

Un fronte solidale dopo l’ intimidazione al giornalista Taverniti

Squillace È stato un coro unanime di condanna quello che si è levato contro il vile atto intimidatorio perpetrato da ignoti nella notte fra giovedì e venerdì scorso ai danni del giornalista Salvatore Taverniti. Qualcuno, dopo aver cosparso la sua Fiat Punto di benzina, ha tentato di dare fuoco alla macchina. Il tentativo, fortunatamente, non è andato a buon fine, sebbene la vettura abbia subito danni al parabrezza e al cofano interiore. Il ritrovamento nei pressi dell’ auto di una bottiglia di plastica con liquido infiammabile non lascia dubbi sulla natura del gesto. I carabinieri indagano per individuare l’ autore o gli autori dell’ atto intimidatorio. Alla notizia del tentato incendio, sono state innumerevoli gli attestati di stima e di vicinanza espressi al corrispondente di Gazzetta del Sud. Schierati con Taverniti l’ Ordine e il sindacato dei giornalisti. «Nessuno può pensare – si legge in una nota congiunta – di condizionare la libertà di stampa e l’ impegno coerente dei giornalisti. I giornalisti non cederanno mai alla logica della violenza e a chi, con arroganza e tracotanza, pensa di condizionare l’ attività di informare i lettori con trasparenza e chiarezza. Al collega Taverniti rivolgiamo l’ incoraggiamento a non mollare». Vicinanza anche dal presidente della Commissione regionale anti ‘ndrangheta Arturo Bova. «I soliti miserabili – ha detto – che agiscono nel buio. Un altro fatto inquietante a Squillace, culla della civiltà calabrese. È ora di dire basta!». «Un gesto che colpisce e offende tutta la nostra terra dice il Codacons Calabria – Confidiamo che presto possano essere individuati e perseguiti gli autori dell’ infame gesto». Piena solidarietà è stata espressa dal circolo Pd “Sandro Pertini” di Squillace, dal movimento di Oldani Mesoraca “Tutti insieme Squillace”, dal Meetup Squillace, dal movimento “Squilace 2.0”, dall’ ex presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, dal circolo Lega Salvini Squillace e dall’ Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo, ci cui il cronista è colonna portante. le.va. Ordine e sindacato:non si può condizionarela libertà di stampa.

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