12 Gennaio 2019

Rai: anche il vescovo sta con Baglioni

Cresce la bufera dopo le critiche di Claudio Baglioni durante la conferenza stampa del Festival 2019 alla politica del Governo sui migranti e la risposta secca di Salvini. Cosicché a pochi importa la notizia che ad affiancare Rocco Papaleo al Dopofestival saranno l’ attrice Anna Foglietta e la conduttrice Melissa Greto Marchetto. Il Festival è già un caso politico. «Sul tema dei migranti sono d’ accordo con Claudio Baglioni» ha detto a La Stampa il co-conduttore del prossimo Festival Claudio Bisio confermando che all’ Ariston punterà sull’ attualità. E mentre si vocifera che la neo direttrice di Rai 1 Teresa De Santis non voglia rinnovare il mandato a Baglioni per il 2020, lei ha scritto una lettera aperta al sito Dagospia in cui afferma che Sanremo «sono solo canzonette» ma «invece, e non solo per responsabilità di Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio». Parole che fanno temere in Rai «una stagione di epurazioni sulla base delle opinioni» al segretario dell’ Usigrai Vittorio di Trapani. E mentre anche il cda Rai si divide, il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Alberto Barachini fa sapere di essere «al lavoro» sulla questione, anche se l’ ad della Rai Fabrizio Salini smorza i toni parlando di «clima di piena collaborazione con Baglioni». Intanto la politica continua a dividersi, con Matteo Renzi che su twitter bacchetta il ministro dell’ Interno: «Dopo aver spiegato a Gattuso come schierare il Milan, ai vescovi come guidare la Chiesa, ora Salvini pretende di spiegare a Baglioni cosa dire al Festival». E se il governatore della Liguria Toti invita Baglioni a parlare al Festival del Ponte Morandi e di De André, il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti lo sostiene, così come il sindaco di Lampedusa Totò Martello. Ma il Codacons mette in guardia: «Il Festival non si trasformi in una tribuna politica». Divisi anche gli artisti. Lo storico patron del Festival Adriano Aragozzini, pur riconoscendo la grandezza dell’ artista, ribadisce che «quando tu hai un incarico importante come quello di direttore artistico su una tv pubblica non ti puoi permettere di fare dichiarazioni come quelle». A lui si aggiunge Tony Renis che sostiene che il direttore artistico lo abbia copiato. Mentre il presidente della Siae Mogol non avrebbe risposto alla domanda sui migranti, Baglioni incassa il sostegno inaspettato di Antonio Ricci: «Questa volta non si può che condividere». Sarcastico Maurizio Costanzo per il quale si tratta solo «di polemiche-lampo che creano attenzione sul Festival». Saggio Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, che pur senza nominare Baglioni dice: «La cosa più triste è vedere che manifestando il proprio pensiero si ricevono solo insulti da chi non la pensa come te. Quando ci sono in ballo problemi importanti, che riguardano gli uomini dovremmo essere capaci di dialogare per trovare una soluzione». RIPRODUZIONE RISERVATA Bisio e Baglioni al Festival.
angela calvini

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