10 Gennaio 2019

Fatture elettroniche: a regime ridotto, senza scossoni

Per ora è guerra di comunicati tra Codacons e Agenzia delle Entrate riguardo all’ entrata in vigore della fatturazione elettronica tra privati dal primo gennaio. Ma a Monza e in Brianza il tutto sembra funzionare, sia pure per ora a regime ridotto. L’ associazione di tutela dei consumatori parla di “caos fiscale”, di piattaforma web dedicata alla fatturazione elettronica bloccata e minaccia di denunciare l’ Agenzia delle Entrate per interruzione di pubblico servizio. Il Codacons ha anche istituito un numero telefonico (89349988, soggetto a tariffa) al quale rispondono i legali dell’ associazione. Il numero è attivo il mercoledì dalle 11.30 alle 13.30 e il giovedì dalle 14 alle 16. L’ Agenzia delle Entrate nega anomalie o rallentamenti sul portale fatture e corrispettivi. Nei primi tre giorni dell’ anno “sul sistema di interscambio (Sdi) sono già transitate, a livello nazionale, quasi un milione e mezzo di fatture elettroniche senza che il partner tecnologico Sogei abbia rilevato alcun problema tecnico o rallentamenti” recita una nota dell’ Agenzia. “Per il 97% dei documenti inviati è stata già resa disponibile la ricevuta dell’ invio prima degli ordinari 5 giorni previsti”. Ma sul territorio qual è la percezione? Federico Ratti, presidente dell’ Ordine dei commercialisti di Monza e Brianza, è ottimista: «È vero, qualche rallentamento del sistema delle Entrate c’ è stato, è capitato che si impallasse. Ma in generale funziona, ed è meglio che, se c’ è qualcosa che non va, venga fuori adesso e non tra sei mesi». «Teniamo presente -prosegue- che a volte i problemi non sono riconducibili al sistema Sdi ma ai software usati dai singoli operatori. In generale però a Monza e in Brianza non ci sono problemi gravi e gli operatori (commercianti, artigiani e così via) sono molto attenti alla questione. Comunque 1,5 milioni di fatture inviate in tre giorni è poco: in Italia ogni anno sono emesse due miliardi di fatture, con una media di quasi 5,5 milioni al giorno». Quindi potrebbe essere che molti operatori stanno aspettando a inoltrare le fatture allo Sdi, attendendo la fine del mese? «Sì, la prova del nove del funzionamento del sistema lo avremo a fine gennaio-inizi di febbraio». Medesime sensazioni a Confartigianato Milano Monza Brianza, che negli ultimi mesi s’ è impegnata a fondo, con corsi e seminari presto andati sold out, nella formazione dei propri iscritti: «Siamo in piena fase di rodaggio -osserva il direttore dei servizi Enrico Brambilla- e riscontriamo negli operatori molta prudenza. Il numero di fatture inviate e tornate è ancora modesto. Stiamo cercando di capire un po’ tutti come funziona. Questo peraltro ci permette di terminare anche le attività di formazione nelle imprese». Può esserci anche qualche timore di sbagliare? «Sicuramente: c’ è chi ha spostato in avanti l’ emissione delle fatture, c’ è anche chi fa delle prove inviando le fatture a conoscenti per verificare che non ci siano errori. Prevediamo che il grosso delle fatture di questo mese arrivi al sistema a fine mese. Per ora rileviamo che l’ invio di fatture elettroniche viaggia a scartamento ridotto ma senza grossi scossoni».
paolo cova

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