Fattura elettronica, è caos La svolta digitale a rilento
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fonte:
- Il Resto del Carlino
come funziona la novità che ha già causato disagi
LA FATTURAZIONE elettronica è diventata obbligatoria da qualche giorno: a questo nuovo adempimento si accompagna tutto un insieme di disagi e problemi della prima ora, con una platea di interessati da questa novità molto ampia. Un cambiamento sostanziale che però ha subito fatto vedere le sue conseguenze: prese di posizione sono arrivate dai commercialisti e soprattutto dal Codacons, che ha parlato di «caos fiscale» e si è mosso con un esposto per interruzione di pubblico servizio per il malfunzionamento della piattaforma web. Dall’ altro lato, l’ Agenzia delle entrate ha smorzato i toni sostenendo che non si sono verificate «anomalie o rallentamenti sul portale fatture e corrispettivi. A partire dal primo gennaio, sul sistema di interscambio sono già transitate quasi un milione e mezzo di fatture elettroniche senza che il partner tecnologico Sogei abbia rilevato alcun problema tecnico o rallentamenti. Anche i centri multicanale dell’ Agenzia non hanno ricevuto segnalazioni di malfunzionamenti». In mezzo a tutto questo ci sono le centinaia di migliaia di operatori che dovranno adeguarsi alla novità, che punta tutto sul digitale: i disagi più importanti saranno soprattutto sulle spalle delle micro imprese, che dovranno cimentarsi con questo nuovo metodo, che richiede un software specifico messo a disposizione gratuitamente dall’ Agenzia delle entrate: sul web non mancano le guide e i servizi per essere pronti, ma di certo c’ è che almeno all’ inizio la fatturazione elettronica porterà via tempo ed energie soprattutto a chi è costretto a fare tutto da solo. Un ‘peso’ che si somma a quello della burocrazia, da sempre considerata una delle nemiche principali da parte di chi fa impresa: la Cna, recentemente, ha pubblicato numeri impietosi sotto questo punto di vista, con decine di adempimenti e migliaia di euro necessari solo per aprire una piccola attività. E oggi sulla fatturazione elettronica il direttore dell’ associazione, Francesco Balloni, non nasconde la necessità di intervenire sul provvedimento: «Un cambiamento di portata epocale che comporta una serie di difficoltosi adattamenti da parte delle imprese. Noi stiamo per questo lavorando su più fronti: innanzitutto per chiedere al Governo di favorire un approccio morbido al passaggio alla nuova legislazione, proponendo l’ uso del doppio binario, vecchio e nuovo, per i primi mesi del 2019; in secondo luogo, predisponendo al digitale il processo di erogazione dei servizi fiscali, tramite nuove soluzioni applicative che possano agevolare le imprese ad abituarsi al nuovo contesto tecnologico». Daniele Luzi.
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