“Da Portuense a Boccea, ecco i siti per la discarica di servizio”
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fonte:
- la Repubblica
iscariche e impianti. La Città metropolitana ieri ha consegnato due mappe ai rappresentanti di Regione e ministero dell’ Ambiente seduti allo stesso tavolo per la cabina di regia sui rifiuti della capitale voluta dal ministro Costa. Per la prima volta le aree individuate per potenziali discariche di servizio sono anche nel territorio del Comune di Roma, e specificatamente nei municipi XI (Portuense, Magliana, Valle Galeria), XIII (Casalotti, Boccea), XIV (Ottavia, Trionfale, Torrevecchia) e sulla Tiburtina verso Guidonia. In ballo c’ è anche la zona tra il IX e il X, tra l’ Eur e Ostia. L’ unica area completamente libera è stata indicata nel territorio di Cerveteri. I tecnici della Città metropolitana specificano bene che nessuna discarica potrà essere aperta vicino ad aree montuose, fiumi e centri abitati. Per la Regione Lazio, che da due anni sollecita il Campidoglio a indicare in quali aree intende aprire discariche di servizio, potrebbe essere una svolta. Manca adesso il nuovo piano industriale di Ama, che dovrà valutare il suo fabbisogno di impianti dopo il rogo del Tmb Salario. Con queste informazioni la Regione prevede di licenziare il nuovo piano rifiuti del Lazio entro fine gennaio. Per la prossima settimana è fissata la riunione finale della cabina di regia, alla quale parteciperanno la sindaca Virginia Raggi, il governatore Nicola Zingaretti e il ministro Sergio Costa. Intanto parte la class action del Codacons per ottenere 5.000 euro di risarcimento da Ama per mancata raccolta dei rifiuti. La procura ha già aperto un’ inchiesta a seguito degli esposti dell’ associazione. Ora, nell’ ambito di questa inchiesta, il Codacons lancia una costituzione di parte offesa di massa. «A fronte di un servizio di raccolta dei rifiuti disastroso che ha portato costantemente la città in una situazione di emergenza – spiega il presidente Carlo Rienzi – il Comune di Roma e Ama hanno comunque preteso il pagamento integrale della Tari, nonostante la legge prevedesse una decurtazione in percentuale del pagamento in caso di grave disservizio». Dunque la class action: sul suo sito www. codacons. it l’ associazione dei consumatori pubblica il modulo attraverso il quale i romani potranno presentare formale costituzione di parte offesa davanti alla procura di Roma e avviare così l’ iter per ottenere il risarcimento dei danni da mancata raccolta e in più anche il rimborso della Tari per i periodi in cui il servizio non è stato corretta- mente erogato. © RIPRODUZIONE RISERVATA La protesta al XIV Municipio Il blitz del gruppo pd al Municipio.
cecilia gentile
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