8 Gennaio 2019

Ex Ilva: periti Codacons, ecosistema Taranto oramai alterato

In udienza processo scontro verbale tra legale Riva e Codacons
TARANTO
(ANSA) – TARANTO, 8 GEN – “L’ecosistema della città di Taranto è stato alterato in modo probabilmente irreversibile e, per poter tornare alla normalità, servirebbe modificare un miliardo di metri cubi di territorio attraverso una seria bonifica”. Lo hanno affermato i professori Matteo Vitali e Agostino Messineo, consulenti del Codacons, nell’udienza di oggi del processo per il presunto disastro ambientale causato dallo stabilimento siderurgico di Taranto, che si sta svolgendo in Corte d’Assise. “Nessuna città d’Europa – hanno aggiunto – ha il problema di Taranto dove i bambini non possono andare a scuola nelle giornate di vento e dove la diossina presente nelle polveri sottili, impossibile da eliminare, può modificare il feto nel ventre materno provocando modificazioni irreversibili al Dna”. Nel corso dell’udienza c’è stata “la toccante testimonianza – osserva in una nota l’associazione dei consumatori, parte civile nel processo – di un dipendente del cimitero ubicato in prossimità del sito Ilva, costretto a lavorare con la mascherina e a rimuovere dalle lapidi la polvere nera prodotta dall’acciaieria e che periodicamente si accumulava sulle tombe dei defunti. Teste che ha raccontato come l’Ilva abbia contribuito alla pulizia del cimitero ma forse anche – commenta il Codacons – ad incrementare il numero dei loculi occupati dai tarantini deceduti a causa dell’inquinamento”. Si è registrato, infine, un duro scontro verbale tra un legale della famiglia Riva e il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che si è tolto la toga e ha abbandonato l’aula. (ANSA).

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