8 Gennaio 2019

«Il banco di prova sarà a fine mese»

UN CAUTO ottimismo attraversa le associazioni di categoria dopo l’ arrivo della fatturazione elettronica. Se da una parte infatti il Codacons nazionale è pronto a presentare un esposto all’ Agenzia delle Entrate per interruzione del servizio e l’ Associazione dei commercialisti denuncia dei disagi già dalle prime ore; dall’ altra, sul fronte imolese, le acque sono ancora calme. Un po’ tutti pensano che il vero banco di prova sarà quello dei prossimi giorni, in cui la tenuta dei server e del sistema verranno veramente messi alla prova, in particolare a fine mese, quando si emetteranno le fatture. Un flusso, quello visto fin’ ora non attendibile e sufficiente, visti gli strascichi delle feste, e la conseguente chiusura di molte aziende. «Da oggi (ieri, ndr), comincia l’ esame – commenta il direttore di Confesercenti Imola, Enzo Scardovi -. Nei primi giorni dell’ anno il servizio ha funzionato, sia per le fatture ricevute, sia per quelle emesse. E’ un sistema inedito, e come per ogni novità bisognerà abituarsi; l’ iter è più snello e sarà ancora più evidente quando tutti impareranno a sfruttarlo. L’ unico neo – continua – riguarda i costi in più per le aziende, in fatto di oneri e tempo». ANCHE per Paolo Cavini, presidente della Cna imolese non si sbilancia: «E’ troppo presto per fare un quadro preciso della situazione; ciò che mi auguro, è che lo sforzo delle imprese per adeguarsi al nuovo sistema venga riconosciuto a livello fiscale, e il recupero di quella ‘parte sommersa’ di evasori porti benefici alle aziende virtuose». Dati alla mano, la media dei primi giorni del 2019 registra l’ emissione quotidiana di circa 700 mila fatture elettroniche, numeri che secondo l’ Agenzia delle Entrate, confermano l’ assenza di difficoltà e disservizi. «Mi aspetto – continua Cavini – che lo Stato non consideri questo come un punto d’ arrivo, ma piuttosto lavori ancora per semplificare la procedura di quello che è un cambiamento epocale». E’ ancora troppo presto anche per Gianluca Alpi, presidente di Ascom Imola, ma anche commerciante: «Oggi (ieri, ndr), inizia il vero collaudo, per noi sostanzialmente non cambia nulla, il vero problema sarà per l’ Agenzia delle Entrate, che si troverà un discreto traffico di fatture in entrata». Associazioni di categoria che hanno istruito i propri imprenditori attraverso dei corsi di formazione, come quelli organizzati da Cna negli ultimi 3 mesi. «Hanno partecipato oltre 3.000 imprenditori – spiega Amilcare Renzi, Segretario di Confartigianato regionale e Bologna Metropolitana -. I primi giorni la problematica è stata ridotta, ma già oggi (ieri, ndr) abbiamo dovuto rinforzare la nostra task force di tecnici che andranno in aiuto alle aziende per la fatturazione elettronica». Gabriele Tassi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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