A Catanzaro tubi rotti e lezioni con guanti e cappelli Il Codacons attacca, il Comune: «Piccoli problemi»
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
CATANZARO – «Il modo di dire solitamente utilizzato per indicare qualcosa di assolutamente scontato è: “hai scoperto l’ acqua calda”. Eppure oggi nelle scuole cittadine trovare “l’ acqua calda” era tutt’ altro che scontato. Purtroppo a Catanzaro l’ ordi naria manutenzione degli impianti di riscaldamento sembra un evento eccezionale e imprevedibile». Sono le parole del Codacons calabrese, in relazione a quanto accaduto nel capo luogo di regioscuole. puntualmente questa mattina si sono registrati disagi che solo uno “sprovveduto” non poteva ipotizzare». «Nonostante le rassicurazioni provenienti da palazzo ‘de Nobili, infatti – afferma ancora il vicepresidente del Codaconsmolti sono stati gli edifici abbandonati al gelo. Dall’ Aranceto allo Stadio abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di genitori i cui figli hanno trascorso 5 ore letteralmente al gelo, tanto da essere costretti, insieme agli insegnanti, a seguire le lezioni con guanti e giubbotti. Alcune famiglie, con comprensibili disagi, hanno ritenuto di non far entrare in classe i bambini, stante la concreta impossibilità di svolgere qualsivoglia attività didattica. «Spiace dover rilevare come sottolinea inoltre Di Lieto – nonostante il nostro appello, il Comune di Catanzaro abbia consentito l’ apertura delle scuole senza aver predisposto verifiche puntuali sull’ efficienza degli impianti, per garantire la salute e la sicurezza dei bambini. Eppure durante queste va canze scrivevamo come in numerosi edifici scolastici gli impianti di riscaldamento fossero già malfunzionanti, avendo, da tempo, manifestato criticità dovute sia alla vetustà che all’ as senza della necessaria manutenzione. Una colpevole sottovalutazione dei rischi che denota una pressoché totale mancanza di organizzazione». Certo, il caso più eclatante quello del plesso Aranceto dell’ Ic Casalinuovo, dove a causa di una rottura di un tubo, i termosifoni sono andati in tilt e i genitori hanno preferito riportare a casa i propri figli. Interventi di manutenzione si sono resi necessari nei plessi di Santo Janni, a Siano – in via Ferdinandea – e alla “Mattia Preti”. Mentre nella scuola primaria “Andrea Gagliardi”, dell’ Ic Patari-Rodari, pur funzionando, l’ impianto di riscaldamento non ha permesso di raggiungere temperature adeguate nelle aule, tanto che insegnanti e alunni hanno dovuto fare lezione con guanti e cappotti. Le accuse però vengono rispedite al mittente da parte dell’ amministrazione, a partire dall’ assessore all’ Istruzione che è anche dirigente scolastico all’ istituto Casalinuovo. Per la maggioranza infatti si tratta di «piccole e isolate problematiche» visto che era stata attrezzata una task force che ha analizzato tutte le scuole del comprensorio.
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