8 Gennaio 2019

Stufe e caminetti sono come trappole «Il riscaldamento a legna è un danno»

L’ ANALISI TREVISO «Le misure antismog sono di fatto l’ unico strumento applicabile. Però se nel nostro territorio non superiamo l’ amore acritico per la combustione di biomassa legnosa, non risolveremo mai il problema dell’ inquinamento atmosferico». Diego Ganeo ha dato vita ad un vero e proprio movimento di pensiero tra i trevigiani. La pagina Treviso clean&green segue da vicino la qualità dell’ aria che si respira in città. Attivo anche con le scuole, cerca di sensibilizzare le famiglie verso comportamenti e abitudini eco-compatibili. Sulla qualità dell’ aria post-panevin conferma: nessuna polemica sui panevin. I DATI «Non è certo l’ episodio isolato di una notte ad ucciderci, specialmente in un fine anno 2018 particolarmente fortunato grazie alle favorevoli condizioni meteorologiche. Il panevin è come alzare il gomito al cenone di Natale: non ti viene la cirrosi per questo». La questione su cui vuole puntare il dito è legata al drastico cambio dopo la notte del 5 gennaio. «La misurazione del PM10 in esame, con un picco incredibile di 333 µg/m3 – una follia – serva piuttosto da strumento per focalizzare le priorità di intervento. La combustione di biomassa legnosa è in assoluto la prima causa di emissione di polveri sottili. Non le auto ma la le stufe ed i caminetti alimentati a legna». NUOVE STRATEGIE In diverse città italiane le amministrazioni si stanno attivando per implementare forme alternative di energia come il eelriscaldamento, strada che ha intrapreso anche Ca’ Sugana avviando uno studio che, ben presto, sfocerà in un progetto vero e proprio. Bergamo, ad esempio, nel 2017 si è distinta per l’ incremento dell’ utilizzo del sistema di teleriscaldamento, non solo con riferimento ai privati ma anche nel pubblico. «Un plauso ai bergamaschi- sottolinea Ganeo – quasi 800 cittadini hanno scelto tale modalità, con 250mila metri cubi riscaldati in più rispetto al 2016, per un totale di 9 mila di famiglie teleriscaldate, corrispondenti a 6,8 milioni di metri cubi riscaldati. Non solo privati, ma soprattutto il pubblico. A Treviso basterebbe usare il metano, gas estremamente più pulito». Ma la partita del teleriscaldamento dovrà riguardare nel prossimo futuro l’ intera pianura Padana, come osserva il Codacons: «La battaglia all’ inquinamento atmosferico deve essere combattuta su ogni fronte e con ogni mezzo possibile. in Italia ogni anno muoiono a causa dell’ inquinamento atmosferico circa 35mila persone». Il problema però, secondo Ganeo, è prima di tutto culturale. «Finchè viviamo nella passione naif per il riscaldamento a legna non risolveremo i problemi. Il sistema di riscaldamento che utilizza stufe a legna provocano concentrazioni di polveri sottili elevatissime». Elena Filini.

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