Rassegna stampa del 5 gennaio
>>>ANSA/ Maxi shopping in tutta Italia freddo non frena saldi
Buon afflusso a Firenze, Milano e Torino, da Roma in giù fiacco
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 GEN – Inizio dei saldi nel segno della Befana e del gelo invernale che non ha scoraggiato lo shopping, tutt’al più lo ha ritardato di qualche ora. Da Milano a Palermo il popolo dei consumatori ha cominciato a manovrare a caccia del capo scontato. Quest’anno, rileva il Codacons, le percentuali di sconto sono mediamente le più elevate degli ultimi anni anche se si prevede un calo delle vendite del 7%. Se a Milano e Torino il rituale sembra rinnovarsi senza cambiamenti rispetto al passato, man mano che si scende verso il Sud e ci si allontana dalle città d’arte l’andamento delle vendite sembra piuttosto rallentano. A Firenze sono soprattutto i turisti a dare soddisfazione ai commercianti. Ma anche Bologna e tutta l’Emilia-romagna registra, grazie agli ospiti, un certo ottimismo. A Roma, forse anche per il freddo, i saldi partono fiacchi. Oggi nella capitale i protagonisti dello shopping sono i turisti russi che in questi giorni festeggiano il loro Natale ortodosso e non si accorgono certo del freddo italiano. Per dare impulso ai saldi, in diverse città, le organizzazioni del commercio chiedono di anticipare gli sconti al 2 gennaio, in modo da “intercettare il flusso turistico”. E’ così a Palermo, come a Bologna, ma anche a Napoli e a Roma. “Tra il ‘Black Friday che da un giorno è arrivato coprire una settimana, poi qualche furbata di grandi catene che con messaggi avvisano i clienti di svendite anticipate e le vendite on-line il piccolo commercio soffre molto” dice il presidente di Confesercenti Rimini, Fabrizio Vagnini. Ma più del Black Friday a minare il commercio reale è l’e-commerce che, grazie anche a una fiscalità favorevole, minaccia i negozi tradizionali. “L’e-commerce sta distruggendo il mercato regolare, e noi ne subiremo le conseguenze – afferma il presidente di Confcommercio Centro Storico David Sermoneta – Chi opera sul web non rispetta né le leggi fiscali né quelle commerciali. Se qualcuno pensava di risollevarsi coi saldi è un illuso. Non funzionano più, anche perché vengono fatti in modo irregolare tutto l’anno”. Risalendo verso le città del Nord, il rituale dei saldi non sembra cambiato. Fin dalla mattina nelle vie del centro si sono riversati i professionisti dello shopping arrivati anche dall’interland. FederModaMilano si aspetta una spesa procapite attorno ai 170 euro che sale a 362 per famiglia. Il freddo ha posticipato di qualche ora lo shopping dei torinesi che in tarda mattinata appariva ben avviato. Come sempre grandi vincitori dello shopping sono gli outlet e i grandi centri commerciali che offrono capi firmati a prezzi scontatissimi. In media le stime oscillano su una spesa pro-capite dai 110/125 di Palermo, Napoli e Firenze ai 170 euro di Milano e una spesa per famiglia intorno ai 200/260 euro di Palermo, Torino e Firenze ai 362 di Milano. Stime che saranno verificate meglio a fine week end.
Saldi: Codacons, partenza “fiacca” prevista contrazione 7%
Bene solo outlet e boutique alta moda grazie a turisti
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 GEN – Una partenza “fiacca” per i saldi invernali 2019. Lo afferma il Codacons, che sta monitorando l’andamento degli sconti di fine stagione nelle principali città. “I consumatori mostrano al momento grande prudenza – spiega il presidente Carlo Rienzi – Centri commerciali e vie dello shopping hanno visto aumentare il numero di presenze ma i cittadini si limitano ad osservare le vetrine e tenere d’occhio i prezzi, rimandando gli acquisti. Questo perché il budget da dedicare agli sconti di fine stagione si è sensibilmente ridotto rispetto al passato e Black Friday e feste di Natale e Capodanno hanno già svuotato i portafogli delle famiglie”. “Un discorso a parte – afferma il Codacons – meritano gli outlet, dove si registrano code e resse da parte di chi cerca capi firmati a prezzi scontatissimi, e le boutique d’alta moda dei centri storici, dove però i clienti sono in prevalenza turisti stranieri”. “Per tutti gli altri esercizi la partenza dei saldi è senza dubbio lenta e non si registra alcuna corsa all’acquisto, nonostante le percentuali di sconto siano mediamente le più elevate degli ultimi anni, strategia obbligata per i commercianti che vogliono attirare clientela e tenere testa al recente Black Friday – aggiunge il Codacons – Per un bilancio realistico dei saldi occorrerà attendere le prossime settimane, ma l’andamento della prima giornata conferma purtroppo le nostre previsioni sugli sconti di fine stagione, che a fine periodo faranno registrare una contrazione media delle vendite del -7% rispetto allo scorso anno”.
>ANSA-BOX/ Fisco, in 4 giorni 2,8 milioni fatture elettroniche
Agenzia Entrate, tutto ok solo 6% scarto. Consumatori, è caos
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 GEN – Sono 2,8 milioni le fatture elettroniche emesse nei primi 4 giorni da sua entrata in vigore da parte di oltre 120 mila operatori Iva. Marginale la percentuale di errore, spiegano all’Agenzia delle Entrate che fa il punto sulla novità: solo il 6% di scarti, dovuti nella maggior parte dei casi ad errori sostanziali, quelli cioè che avrebbero inficiato anche documenti su qualsiasi altro supporto. Numeri bassi, dunque, dicono ricordando che ad esempio nei primi tempi di applicazione della fattura nella P.a, i margini di errore raggiungevano il 30%. Ma la versione ‘cyber’ della fattura non soddisfa tutti con alcuni operatori che accusano confusione e malfunzionamenti nel sistema. E se nei giorni scorsi i commercianti avevano dato un giudizio positivo della novità, nelle ultime ore sono intervenuti commercialisti e consumatori denunciando malfunzionamenti ed arresti del sistema. “Ci risultano segnalazioni di utenti che, collegandosi al portale Fatture e corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, visualizzano il messaggio ‘Il sistema non è al momento disponibile, ci scusiamo per l’inconveniente e si prega di riprovare più tardi’”, spiegava Marco Cuchel, presidente dell’Associazione dei commercialisti. Di “caos fiscale generato dalle nuove norme e in particolare dall’introduzione della fatturazione elettronica” parlano invece i consumatori del Codacons annunciando la presentazione di un esposto per interruzione di pubblico servizio. “Nessuna anomalia sul server Sogei”, ribadisce dal canto suo l’Agenzia delle Entrate che sottolinea “un attento monitoraggio effettuato sui sistemi” e ricorda a scanso di possibili disallineamenti tecnologici la app Fatturae a disposizione sul sito dell’Agenzia per compilare ed inviare le fatture elettroniche.
Fisco: Codacons, è caos e-fattura, esposto contro Entrate
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 GEN – Il Codacons denuncia il caos fiscale generato dalle nuove norme e in particolare dall’introduzione della fatturazione elettronica”. E’ quanto scrive l’associazione dei consumatori in una nota annunciando la presentazione di un esposto per interruzione di pubblico servizio. Il Codacons chiede inoltre di prorogare i termini per l’invio della documentazione, stante l’impossibilità riscontrata nei giorni scorsi da tanti e tanti utenti del sito dedicato alla fatturazione elettronica.(ANSA).
unionesarda.it, 05/01/2019 23:00
I presidi avvisano la sindaca Raggi: scuole chiuse per rifiuti, è un’ emergenza
NEWS – ITALIA Roma. Il Codacons diffida l’ amministrazione: niente lezioni se non si risolve il problema I presidi avvisano la sindaca Raggi: scuole chiuse per rifiuti, è un’ emergenza I dirigenti: ci sono rischi per la salute. Il Campidoglio: sarà una priorità.
Gooruf, 05/01/2019 22:40
Rincari prezzi 2019: stangata di 914 euro a famiglia tra bollette, trasporti, carburante e multe
Articolo tratto da: www.investireoggi.it https://www.investireoggi.it/economia/rincari-prezzi-2019-stangata-di-914-euro-a-famiglia-tra-bollette-trasporti-carburante-e-multe/ Il 2019 è iniziato con pesanti rincari per le famiglie. Secondo il Codacons si parla di mille euro di spese in più per le famiglie considerando gli aumenti per le bollette dell’ energia, beni alimentari, trasporti, multe, pedaggi e rc auto. Senza considerare il carburante. Per l’ esattezza le famiglie italiane subiranno una stangata di 914 euro aggiuntivo considerando il tasso di inflazione al livello attuale. Rincari per bollette della luce, alimentari e trasporti Nel paniere di spesa spiccano, in particolare, 62 euro medi per le bollette dell’ energia, 185 euro aggiuntivi per la spesa alimentare e 211 euro per i beni al dettaglio. E non è finita qui. A subire importanti aumenti sono anche i trasporti, treni, aerei e mezzi pubblici che costeranno agli italiani 67 euro l’ anno. Ti potrebbe interessare anche: Rincari bollette gas 2019: maxi stangata per l’ anno nuovo, cosa pagheranno di più gli italiani Stangata Rc auto, pedaggi autostrade, carburante e multe A costare moltissimo alle famiglie italiane è sicuramente l’ auto. Si parte dai costi dell’ Rc auto , che subirà un rincaro di 18 euro medi, a cui aggiungere le spese per il carburante, 149 euro in più rispetto all’ anno scorso e i pedaggi autostradali , per ora congelati ma con il rischio che tra qualche mese si pagheranno di più, costando 45 euro in più alle famiglie (Per approfondire leggi anche Rincari pedaggi autostrade: ecco dove sono aumentati i prezzi ). Sono scattati anche gli aumenti per le multe , 6 euro in più per ogni contravvenzione. Per la guida in stato di ebrezza si va da 532 a 544 euro, per l’ eccesso di velocità da 829 a 847 euro, per la guida mentre si telefona si va da 161 a 165 euro e per il divieto di sosta da 41 a 42 euro. Secondo il Codacons: «La legge prevede che i proventi delle multe vengano utilizzati per la sicurezza stradale e ciò non avviene: non si devono aumentare le multe se non si assicura che i fondi tornino agli automobilisti in termini di qualità delle strade, dei servizi e di sicurezza». Importante anche sottolineare i possibili aumenti per il carburante. Secondo il Codacons il crollo del barile durerà poco e la ripresa sembra certa determinando aumenti alla pompa anche di 149 euro a famiglia. Previsioni che si legano all’ ecotassa, in vigore da marzo 2019. Chi acquisterà un’ auto elettrica o ibrida rottamando quella vecchia riceverà un bonus fino a 6mila euro mentre chi acquisterà un’ auto inquinante dovrà pagare un balzello che va da 1.100 a 2.500 euro a seconda delle emissioni. Sarà, insomma, un 2019 con aumenti abbastanza importanti forse minori rispetto ad un anno fa quando tenne banco la querelle sui sacchetti per la spesa a pagamento; in quel caso si scatenò un putiferio per soli 10 cents. Leggi anche: Rincari 2019: arriva la stangata di Capodanno, tutti gli aumenti.
corriere.it (Roma), 05/01/2019 22:36
I saldi romani «salvati» dagli acquisti dei russi
assalto ai negozi del tridente: residenti e turisti soprattutto dell’ est. file nei centri commerciali. sospiro di sollievo da parte degli esercenti. le associazioni di categoria: niente spese folli
Alla fine a salvare i saldi romani sono arrivati i turisti russi. E i negozianti del Centro hanno tirato un sospiro di sollievo: il weekend con le vendite di fine stagione sta andando meglio delle più rosee previsioni, di gente in giro se ne vede molta, qualcuna anche tre o quattro buste in mano. «Finalmente abbiamo avuto nel cuore della città clienti qualificati», racconta David Sermoneta, un negozio in piazza di Spagna e presidente della Confcommercio centro storico: «I nostri saldi stanno coincidendo con il natale russo che è il 7 gennaio, e così abbiamo molti turisti di quel paese che sono venuti qui in vacanza. Era ora: si sono rivisti quindi i russi, con grande voglia non solo di visitare Roma, ma anche ben disposti a sfruttare le offerte commerciali. Ma hanno fatto acquisti anche molti turisti italiani». Un po’ di rinnovato ottimismo anche se alla fine David Sermoneta si lascia andare un po’ al consueto pessimismo: «Non che questo risollevi le sorti del commercio romano o cambi la tendenza, ma sicuramente ci fa passare un buon weekend della Befana. Da martedì ritorneremo con i piedi per terra…». E questa volta non si lamenta troppo neppure il presidente di via Condotti, Gianni Battistoni: «Effettivamente si è rivista molta gente in giro e “stranamente” aveva anche dei pacchetti in mano, forse per fare i regali della Befana – dice con la solita ironia -. Ma quello che dobbiamo cambiare è la mentalità, i saldi ormai si fanno tutto l’ anno». Ressa incredibile anche alla Rinascente di piazza Fiume, dove nei giorni scorsi i clienti hanno potuto provare abiti e cappotti che, messi da parte, oggi sono andati a ritirare: «Ho preso un cappotto che costava quasi 500 euro e che con questi sconti ho potuto avere a metà prezzo», racconta Annalena mentre è pazientemente in fila alle casse. E non c’ è stato solo l’ assalto ai vestiti o alle scarpe, soprattutto quelli delle grandi marche ed in particolare francesi, anche agli oggetti per la casa, piatti o bicchieri, e alla biancheria: i ribassi erano, infatti, nella gran parte dei casi decisamente alti, fino al 50%. Stessi numeri apparsi in tantissime vetrine, segno di una evidente difficoltà. Folla nelle vie del Tridente e nei grandi centri come a Porta di Roma. Meno nelle consuete vie commerciali. Da via Cola di Rienzo a via Ottaviano, da via Appia a via Tuscolana e a viale Europa, il primo giorno di vendite con lo sconto non ha fatto registrare cambiamenti notevoli di acquisti rispetto gli altri giorni. Qui tanta gente, ma una situazione decisamente più «tranquilla» rispetto al Centro. «Pur fermamente convinti di dover intendere i saldi come un’ opportunità, nei quartieri di Roma è andata piattamente come l’ anno scorso», sostiene Giovanna Marchese Bellaroto, presidente della Cna Commercio. «Probabilmente – aggiunge – perché come l’ anno scorso sono capitati nei giorni di vacanza e molta gente è ancora fuori Roma. Il Centro sta lavorando meglio ed è chiaro, alla luce di quello che abbiamo detto tante volte, che con il mercato globale in saldo perenne, questo periodo non serve più alle nostre imprese per fare fatturato. I saldi andrebbero ripensati». Secondo un sondaggio della Confesercenti, durante questo periodo di svendite si spenderanno all’ incirca 122 euro a persona e 280 famiglia. «Queste sono le previsioni – aggiunge il presidente della Confesercenti Roma Valter Gimmaria – ma per un quadro completo nella Capitale non si possono ancora dare dei dati: bisogna aspettare di vedere come va la prima settimana. C’ è interesse, c’ è movimento ed attenzione, ma ancora non c’ è la corsa agli acquisti». La Confesercenti per le sue valutazioni ha fatto un sondaggio e «si è visto – spiega Giammaria – che un italiano su due ancora aspetta i saldi per i propri acquisti, ed il 27% che pensa di acquistare durante questo periodo. Una percentuale decisamente alta, alla quale si aggiunge un 45% di persone che non ha fatto i regali a Natale di farli nel periodo dei saldi». Ma «non basteranno a risollevare le sorti del commercio», sentenzia il presidente del Codacons Carlo Rienzi, che prevede una spesa di 157 euro a nucleo familiare.
AgenPress, 05/01/2019 18:56
Caos fiscale con nuove norme e fatturazione elettronica. Codacons denuncia Agenzia delle Entrate
Agenpress. Il Codacons interviene per contrastare il caos fiscale generato dalle nuove norme e in particolare dall’ introduzione della fatturazione elettronica. L’ Associazione, infine, ha deciso di presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio e chiede di prorogare i termini per l’ invio della documentazione, stante l’ impossibilità riscontrata nei giorni scorsi da tanti e tanti utenti del sito dedicato alla fatturazione elettronica. Anche se l’ Agenzia delle Entrate nega l’ accaduto, il malfunzionamento che ha colpito la piattaforma dedicata alla fatturazione elettronica è sotto gli occhi di tutti, e ora bisogna provvedere a tutela degli utenti. Proprio per assistere i cittadini e aiutarli a orientarsi nel nuovo quadro normativo l’ Associazione ha attivato un servizio di consulenza telefonico in materia fiscale, così da assistere i contribuenti alle prese con le tante novità normative dell’ anno d’ imposta 2018. I fiscalisti dell’ Associazione risponderanno alle domande il mercoledì (11,30-13,30) e il giovedì (14,00-16,00) al numero 89349988*, e forniranno informazioni su cosa i contribuenti possono o non possono fare – tra rottamazioni delle cartelle, definizione delle liti pendenti, saldo e stralcio delle cartelle esattoriali – con riferimento alla nuova normativa. A Roma, poi, sarà possibile iscriversi all’ Associazione con una tariffa agevolata (30,00 , invece di 50,00 ) e ottenere così una consulenza personalizzata presso lo sportello “Fisco e Tributi”. In questo modo il Codacons – in virtù della convenzione stipulata con Agenzia delle Entrate – seguirà una vasta gamma di pratiche su delega del contribuente iscritto all’ Associazione, che potrà così evitare di recarsi fisicamente presso gli uffici del medesimo Agente della Riscossione. Entrambe le iniziative rimarranno in vigore fino al 31.05.2019, termine ultimo per la presentazione dell’ ultima istanza agevolata possibile. *scatto alla risposta + tariffa al minuto: rete fissa 0,12 +0,98 min; TIM 0,16 +0,95 min; Vodafone 0,16 +1,04 min; Wind 0,15 +0,98 min; H3G 0,16 +1,04 min.
ilgazzettino.it, 05/01/2019 18:52
Caos fattura elettronica, Codacons esposto contro l’ Agenzia delle Entrate
ROMA – Il Codacons interviene per «contrastare il caos fiscale generato dalle nuove norme» e, in particolare, «dall’ introduzione della fatturazione elettronica». L’ Associazione ha infatti reso noto di avere deciso di «presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio» e chiede di «prorogare i termini per l’ invio della documentazione, stante l’ impossibilità riscontrata nei giorni scorsi da tanti e tanti utenti del sito dedicato alla fatturazione elettronica». «Anche se l’ Agenzia delle Entrate nega l’ accaduto, il malfunzionamento che ha colpito la piattaforma dedicata alla fatturazione elettronica è sotto gli occhi di tutti, e ora bisogna provvedere a tutela degli utenti» afferma l’ associazione dei consumatori. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
AgenPress, 05/01/2019 18:38
Presidi di Roma: “Troppi rifiuti e topi in strada, Lunedì non riapriamo le scuole”
Agenpress. Il Codacons appoggia in pieno la levata di scudi dei presidi romani, che hanno lanciato un grido d’ allarme rispetto alle precarie condizioni di sicurezza che la Città Eterna – in condizioni francamente indecenti – può ormai garantire a studenti e personale scolastico. Proprio per questo l’ Associazione ha diffidato la sindaca Raggi e il prefetto di Roma a non permettere l’ apertura delle scuole in assenza di verifiche puntuali e garanzie precise rispetto alla salute e alla sicurezza degli utenti. Se poi da questa incredibile situazione dovesse davvero derivare il blocco della didattica nella Capitale a pagarne le conseguenze sarebbero i cittadini, che continuano purtroppo a finanziare in qualità di contribuenti servizi di inquietante e provata inefficienza: il Codacons monitora la situazione e in quel caso avvierà un’ azione legale collettiva a tutela degli utenti, concretamente danneggiati da quanto sta accadendo entro il Grande Raccordo Anulare, e contro il Comune di Roma – responsabile diretto e indiscutibile. Tutti coloro che verranno eventualmente danneggiati, dovendo trovare soluzioni alternative per i figli rispetto al previsto ritorno sui banchi, potranno inviare una mail a [email protected] .
Il Lametino, 05/01/2019 17:47
Gelo in Calabria, Codacons chiede verifica impianti scolastici per evitare che lunedì alunni si ritrovino al freddo
Catanzaro – “Scongiurare rischio che lunedì le scuole siano al freddo con caldaie bloccate, senz’ acqua e con i termosifoni spenti che il freddo polare di questi giorni possa creare problemi nelle scuole chiuse già da due settimane, è fin troppo prevedibile”. Lo chiede, in una nota, Francesco Di Lieto del Codacons evidenziano che occorre una immediata verifica circa lo stato di efficienza di tutti gli impianti. Il Codacons lancia un grido d’ allarme per lo stato di efficienza degli impianti scolastici messi a dura prova dal gelo di queste ultime ore. “Chiediamo una immediata verifica prima della ripresa delle lezioni – sostiene Francesco Di Lieto – per evitare che lunedì ci si ritrovi con i ragazzi ed il personale scolastico al gelo e nella concreta impossibilità di svolgere qualsivoglia attività didattica. Per questa ragione l’ Associazione diffida tutti i Sindaci Calabresi, i Presidenti delle Province nonché i Prefetti a ‘non permettere l’ apertura delle scuole in assenza di verifiche puntuali e di garanzie precise rispetto alla salute e alla sicurezza degli utenti'”. “Il Codacons – conclude Di Lieto – confida che Comuni e Province vogliano predisporre l’ accensione dei riscaldamenti, visto che le scuole sono deserte oramai da giorni, con 24 ore di anticipo sull’ apertura delle aule e di predisporre, fin da subito, la verifica di tutti gli impianti nonché attivare squadre di tecnici pronte a fronteggiare qualsivoglia emergenza. Caso contrario li riterremo personalmente responsabili di tutti i disagi che dovessero subire i bambini e le loro famiglie”. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Dispaccio, 05/01/2019 16:33
Il Codacons: “Parcheggio multipiano del Politeama è regno dei topi”
“Sul sito del comune può leggersi: “Parcheggio Multipiano Politeama – Via dei Normanni. In fase di ristrutturazione”. Invero deve trattarsi di una ristrutturazione estremamente laboriosa e complessa, visto che sono oramai tanti anni che l’ importante e costosa struttura appare in evidente rovina e completamente abbandonata a se stessa. Purtroppo una fine davvero ingloriosa per quello che nacque come una grande struttura meccanizzata, all’ avanguardia e tra le più tecnologicamente avanzate d’ Italia, capace di garantire ben 274 posti auto al coperto e consentendo di parcheggiare comodamente e senza intasare le vie cittadine, mediante un sistema automatico di riconsegna delle autovetture attraverso degli speciali montacarichi”. Lo afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons. “Chissà chi lo avrà mai collaudato, si chiede il Codacons, alla luce della concreta impossibilità di utilizzare l’ impianto, emersa fin dalla sua inaugurazione. E tanto sia per i tempi (davvero biblici) necessari per recuperare le vetture e, soprattutto, per la sicurezza che, incredibilmente, è stata completamente dimenticata. Stessa triste sorte per il sistema di ascensori e scale che collegano il parcheggio sia a Villa Trieste che al Teatro Politeama. In buona sostanza, niente vetture parcheggiate, niente soldi; niente soldi, niente manutenzione. Siamo dinnanzi l’ ennesimo fallimento – afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – che ha comportato un assurdo quanto intollerabile sperpero di danaro pubblico e lasciato ai Catanzaresi un mostro di cemento armato. Un monumento all’ incapacità ed al degrado urbano tanto che, da anni, viene vergognosamente ed esclusivamente utilizzato come bagno pubblico. Quando nacque si evidenziava che “grazie alla felice ubicazione nel cuore del centro storico cittadino è ideale per le svariate esigenze dell’ utenza” … ma nessuno poteva mai ipotizzare che quelle “svariate esigenze” potessero ricomprendere l’ utilizzo come “bagno pubblico”. Il Codacons ritiene doveroso sottoporre la vicenda alla Magistratura contabile affinché venga fatta pulizia (in tutti i sensi) ed accertate tutte (ma proprio tutte) le responsabilità di questo scempio che ha dilapidato fondi pubblici e lasciato alla città un mostro privo di alcuna utilità per la cittadinanza. Una città che avrebbe potuto cambiare volto se soltanto si fossero utilizzati i fondi pubblici con un briciolo di lungimiranza. Ci riferiamo non soltanto al parcheggio del Politeama – conclude Di Lieto – ma, solo per fare qualche esempio, al sovrappasso della funicolare a sala, all’ ascensore di Bellavista, a Parco Romani … fino ai display luminosi per parcheggi. Insomma ai tanti monumenti alla idiozia ed allo spreco”.
Il Dispaccio, 05/01/2019 16:33
Gelo in Calabria, Codacons chiede verifica impianti riscaldamento scolastici
“Che il freddo polare di questi giorni possa creare problemi nelle scuole chiuse già da due settimane, è fin troppo prevedibile. Che, quindi, occorra una immediata verifica circa lo stato di efficienza di tutti gli impianti è, addirittura, lapalissiano”. Il Codacons lancia un grido d’ allarme per lo stato di efficienza degli impianti scolastici messi a dura prova dal gelo di queste ultime ore. “Chiediamo una immediata verifica prima della ripresa delle lezioni – sostiene Francesco Di Lieto – per evitare che lunedì ci si ritrovi con i ragazzi ed il personale scolastico al gelo e nella concreta impossibilità di svolgere qualsivoglia attività didattica”. Per questa ragione l’ Associazione diffida tutti i Sindaci Calabresi, i Presidenti delle Province nonché i Prefetti a “non permettere l’ apertura delle scuole in assenza di verifiche puntuali e di garanzie precise rispetto alla salute e alla sicurezza degli utenti”. “Già in questi giorni abbiamo ricevuto segnalazioni che evidenziavano come in numerosi edifici scolastici gli impianti di riscaldamento fossero malfunzionanti, avendo, da tempo, manifestato criticità dovute sia alla vetustà che all’ assenza della necessaria manutenzione. Non vorremmo dover registrare un rientro “da brividi”, con bambini costretti al gelo per tante ore o, peggio, rimandati a casa per l’ oggettiva impossibilità di svolgere attività scolastiche. Così come vogliamo evitare le stucchevoli scuse legate ad una “emergenza” che di imprevisto, a questo punto, non ha assolutamente nulla. Laddove, nonostante la nostra diffida, si verificassero problemi al rientro a scuola, con istituti al gelo, termosifoni spenti e mancanza d’ acqua, ci troveremmo dinnanzi ad una colpevole sottovalutazione dei rischi che legittimerebbe un pioggia di richieste di danni”. “Il Codacons – conclude Di Lieto – confida che Comuni e Province vogliano predisporre l’ accensione dei riscaldamenti, visto che le scuole sono deserte oramai da giorni, con 24 ore di anticipo sull’ apertura delle aule e di predisporre, fin da subito, la verifica di tutti gli impianti nonché attivare squadre di tecnici pronte a fronteggiare qualsivoglia emergenza. Caso contrario li riterremo personalmente responsabili di tutti i disagi che dovessero subire i bambini e le loro famiglie”.
Trc, 05/01/2019 16:19
Autostrade, a Modena Nord casello più caro
Rincari autostradali congelati per almeno sei mesi, ma non al casello di Modena Nord dove si pagano dieci centesimi in più per ogni entrata o uscita. Un aumento deciso da Società Autostrade per finanziare la spesa sostenuta nella realizzazione del nuovo svincolo ultimato ad agosto. Una mossa però che non piace al Codacons che ora medita un esposto all’ antitrust. Fabio Galli Codacons Modena Riproduzione riservata © 2019 TRC.
fabio galli
Ansa, 05/01/2019 16:19
ANSA-BOX/ Fisco, in 4 giorni 2,8 milioni fatture elettroniche
agenzia entrate, tutto ok solo 6% scarto. consumatori, è caos
– Sono 2,8 milioni le fatture elettroniche emesse nei primi 4 giorni da sua entrata in vigore da parte di oltre 120 mila operatori Iva. Marginale la percentuale di errore, spiegano all’ Agenzia delle Entrate che fa il punto sulla novità: solo il 6% di scarti, dovuti nella maggior parte dei casi ad errori sostanziali, quelli cioè che avrebbero inficiato anche documenti su qualsiasi altro supporto. Numeri bassi, dunque, dicono ricordando che ad esempio nei primi tempi di applicazione della fattura nella P.a, i margini di errore raggiungevano il 30%. Ma la versione ‘cyber’ della fattura non soddisfa tutti con alcuni operatori che accusano confusione e malfunzionamenti nel sistema. E se nei giorni scorsi i commercianti avevano dato un giudizio positivo della novità, nelle ultime ore sono intervenuti commercialisti e consumatori denunciando malfunzionamenti ed arresti del sistema. “Ci risultano segnalazioni di utenti che, collegandosi al portale Fatture e corrispettivi dell’ Agenzia delle Entrate, visualizzano il messaggio ‘Il sistema non è al momento disponibile, ci scusiamo per l’ inconveniente e si prega di riprovare più tardi’”, spiegava Marco Cuchel, presidente dell’ Associazione dei commercialisti. Di “caos fiscale generato dalle nuove norme e in particolare dall’ introduzione della fatturazione elettronica” parlano invece i consumatori del Codacons annunciando la presentazione di un esposto per interruzione di pubblico servizio. “Nessuna anomalia sul server Sogei”, ribadisce dal canto suo l’ Agenzia delle Entrate che sottolinea “un attento monitoraggio effettuato sui sistemi” e ricorda a scanso di possibili disallineamenti tecnologici la app Fatturae a disposizione sul sito dell’ Agenzia per compilare ed inviare le fatture elettroniche.
Stretto , 05/01/2019 16:01
Freddo e gelo in Calabria, lunedì studenti tra i banchi: il Codacons chiede l’ immediata verifica degli impianti di riscaldamento delle scuole
ondata di gelo in calabria, allarme del codacons: “scongiurare il rischio che lunedì le scuole siano al freddo”
Scongiurare rischio che lunedì le scuole siano al freddo con caldaie bloccate, senz’ acqua e con i termosifoni spenti Che il freddo polare di questi giorni possa creare problemi nelle scuole chiuse già da due settimane, è fin troppo prevedibile. Che, quindi, occorra una immediata verifica circa lo stato di efficienza di tutti gli impianti è, addirittura, lapalissiano. Il Codacons lancia un grido d’ allarme per lo stato di efficienza degli impianti scolastici messi a dura prova dal gelo di queste ultime ore. “Chiediamo una immediata verifica prima della ripresa delle lezioni – sostiene Francesco Di Lieto – per evitare che lunedì ci si ritrovi con i ragazzi ed il personale scolastico al gelo e nella concreta impossibilità di svolgere qualsivoglia attività didattica. Per questa ragione l’ Associazione diffida tutti i Sindaci Calabresi, i Presidenti delle Province nonché i Prefetti a “non permettere l’ apertura delle scuole in assenza di verifiche puntuali e di garanzie precise rispetto alla salute e alla sicurezza degli utenti”. Già in questi giorni abbiamo ricevuto segnalazioni che evidenziavano come in numerosi edifici scolastici gli impianti di riscaldamento fossero malfunzionanti, avendo, da tempo, manifestato criticità dovute sia alla vetustà che all’ assenza della necessaria manutenzione. Non vorremmo dover registrare un rientro “da brividi”, con bambini costretti al gelo per tante ore o, peggio, rimandati a casa per l’ oggettiva impossibilità di svolgere attività scolastiche. Così come vogliamo evitare le stucchevoli scuse legate ad una “emergenza” che di imprevisto, a questo punto, non ha assolutamente nulla. Laddove, nonostante la nostra diffida, si verificassero problemi al rientro a scuola, con istituti al gelo, termosifoni spenti e mancanza d’ acqua, ci troveremmo dinnanzi ad una colpevole sottovalutazione dei rischi che legittimerebbe un pioggia di richieste di danni. Il Codacons – conclude Di Lieto – confida che Comuni e Province vogliano predisporre l’ accensione dei riscaldamenti, visto che le scuole sono deserte oramai da giorni, con 24 ore di anticipo sull’ apertura delle aule e di predisporre, fin da subito, la verifica di tutti gli impianti nonché attivare squadre di tecnici pronte a fronteggiare qualsivoglia emergenza. Caso contrario li riterremo personalmente responsabili di tutti i disagi che dovessero subire i bambini e le loro famiglie”.
Vco Azzurra Tv, 05/01/2019 15:12
Al via i saldi
Sartoretti (Confcommercio ) : ” Inizio degli sconti troppo anticipato. I negozi non hanno ancora venduto abbigliamento e calzature pesanti ” Sono partiti oggi in tutto il Piemonte i saldi invernali. Affollate anche le vie dello shopping di Vco e Novarese con i clienti a caccia di affari, per acquistare a buon prezzo quello che da settimane si teneva d’ occhio ma risultava un pò troppo caro, quello che serve per rimpinguare il guardaroba invernale oppure semplicemente quello che colpisce al momento, d’ istinto. Sconti che arrivano dopo un Natale abbastanza buono, riferisce il presidente di Confcommercio VCO Massimo Sartoretti, anche se la stagione è iniziata con una forte penalizzazione dei negozianti verbanesi a causa della chiusura della statale 34. Le buone vendite infatti s’ accompagnano necessariamente alla presenza dei tanti svizzeri dal Canton Ticino e dal Vallese che nel fine settimana scelgono di fare shopping a Verbania e Domodossola, nel capoluogo ossolano gli affari sono andati bene. Sartoretti torna a criticare un inizio dei saldi a suo dire troppo anticipato. dice il presidente di Confcommercio. Lo stesso precisa però che spesso i saldi più spinti sono su articoli di magazzino mentre quelli di stagione vengono scontati non più del 20-30%. Rovescio della medaglia, Sartoretti aggiunge che la mancanza di neve ha favorito alcuni bar e ristoranti a volte difficilmente raggiungibili con abbondante neve, come alcuni rifugi che, complice la facile viabilità, hanno visto in questi giorni buone presenze. I saldi avranno successo? Troppo presto per dirlo, il Codacons prevede un flop, una tendenza in calo che dovrebbe proseguire. Complici i portafogli vuoti appena dopo le feste ed il mutamento dei consumi verso l’ e-commerce che offre sconti tutto l’ anno. Secondo l’ associazione dei consumatori la spesa media a famiglia sarà di circa 150 euro.
ilmattino.it, 05/01/2019 14:52
Fattura elettronica, «è caos fiscale». Esposto del Codacons contro l’ Agenzia delle Entrate
Da qualche giorno, come previsto dalla legge, è obbligatoria l’ introduzione della fatturazione elettronica . Ma come spesso accade in questi casi, i primi giorni sono stati pieni di difficoltà: il Codacons in una nota denuncia il caos fiscale generato dalle nuove norme, in particolare proprio dall’ introduzione della e-fattura . Nuovo 730, il modello già online. Dal bonus giardini a bus e treni e detrazioni, tutte le novità L’ associazione dei consumatori in una nota annuncia infatti la presentazione di un esposto contro l’ Agenzia delle Entrate per interruzione di pubblico servizio . Il Codacons chiede inoltre di prorogare i termini per l’ invio della documentazione, stante l’ impossibilità riscontrata nei giorni scorsi da tanti e tanti utenti del sito dedicato alla fatturazione elettronica. Reddito di cittadinanza, saranno assunti 10mila navigator. «Modello italiano all’ avanguardia» Proprio per assistere i cittadini e aiutarli a orientarsi nel nuovo quadro normativo, il Codacons annuncia di avere attivato un servizio di consulenza telefonico in materia fiscale, così da assistere i contribuenti alle prese con le tante novità normative dell’ anno d’ imposta 2018. I fiscalisti dell’ Associazione, assicura il Codacons, «risponderanno alle domande il mercoledì e il giovedì e forniranno informazioni su cosa i contribuenti possono o non possono fare – tra rottamazioni delle cartelle, definizione delle liti pendenti e saldo e stralcio delle cartelle esattoriali – con riferimento alla nuova normativa». A Roma,aggiunge il Codacons, «sarà possibile iscriversi all’ Associazione con una tariffa agevolata e ottenere così una consulenza personalizzata presso lo sportello ‘Fisco e Tributì. In questo modo, il Codacons in virtù della convenzione stipulata con Agenzia delle Entrate seguirà una vasta gamma di pratiche su delega del contribuente iscritto all’ Associazione, che potrà così evitare di recarsi fisicamente presso gli uffici del medesimo Agente della Riscossione». L’ Associazione sottolinea che entrambe le iniziative rimarranno in vigore fino al 31 maggio prossimo, termine ultimo per la presentazione dell’ ultima istanza agevolata possibile.
ilsussidiario.net, 05/01/2019 14:05
AGENZIA DELLE ENTRATE/ Nega anomalie su sistema fatture elettroniche
l’ agenzia delle entrate nega qualunque anomalia sui server sogei, facendo sapere che alle 17:00 di ieri le fatture elettroniche emesse erano 2,8 milioni
AGENZIA DELLE ENTRATE SU E-FATTURE Dal 1° gennaio è scattato l’ obbligo, salvo alcune esplicite eccezioni, della fattura elettronica. Secondo il Codacons e l’ Associazione nazionale dei commercialisti, il sistema messo a punto dall’ Agenzia delle Entrate presenta dei problemi di malfunzionamento. Da parte sua l’ Agenzia nega qualunque anomalia sui server Sogei, facendo sapere che alle 17:00 di ieri “le fatture elettroniche emesse erano 2,8 milioni da parte di 140mila operatori Iva”. Il Codacons, come ricorda Rainews, aveva deciso di presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio, anche perché erano arrivate segnalazioni di problemi di invio della documentazione da parte di diversi utenti del sito dedicato alla fatturazione elettronica. “Anche se l’ Agenzia delle Entrate nega l’ accaduto, il malfunzionamento che ha colpito la piattaforma dedicata alla fatturazione elettronica è sotto gli occhi di tutti, e ora bisogna provvedere a tutela degli utenti”, fa sapere il Codacons. LA PROTESTA DI CODACONS E ANC L’ associazione dei consumatori si è quindi attivata predisponendo un servizio di consulenza telefonica per i contribuenti dedicato non solo alla fatturazione elettronica, ma alle tante novità fiscali che ci sono state per via dei recenti provvedimenti. Il Codacons sembra essere comunque in buona compagnia, visto che anche l’ Anc in una nota fa sapere che “il sito per l’ invio delle fatture elettroniche funziona a singhiozzo ed è spesso offline: una problematica che complica l’ adeguamento alla nuova modalità di fatturazione obbligatoria anche tra i privati titolari di partita Iva”. Recentemente il Presidente dell’ Anc aveva anche depositato presso il Tribunale di Roma un ricorso urgente contro l’ Agenzia delle Entrate per richiedere il rinvio dell’ entrata in vigore dell’ obbligo di fatturazione elettronica a causa del concreto rischio di violazione della privacy. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
unionesarda.it, 05/01/2019 13:48
Saldi in tutto il Paese, quanto spenderanno gli italiani? Ecco le stime
Il primo sabato del 2019 è anche il giorno in cui prendono il via i saldi in tutta Italia – Sardegna compresa – dopo gli avvii anticipati in Basilicata, Sicilia e Valle d’ Aosta. E cominciano le stime su quanti italiani si faranno coinvolgere e quanto spenderanno. Se in Sardegna la Confcommercio locale ha stimato una spesa media di 239 euro a famiglia, considerando l’ intera Penisola il giro d’ affari cresce. Quindici milioni di famiglie coinvolte secondo Confcommercio, per una spesa media di 325 euro (140 a persona) e un giro d’ affari complessivo di 5,1 miliardi. Più caute le previsioni di Federconsumatori, che prevede 10 milioni di famiglie coinvolte con una spesa di 181,56 euro per ciascuna. Andrà ancora peggio secondo il Codacons, che prevede una flessione degli acquisti del 7% e una spesa media a famiglia di soli 157 euro. L’ Unione Nazionale Consumatori ha invece analizzato i ribassi praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni Istat, e stimato il trend di quest’ anno. E le notizie non sono tanto buone per gli acquirenti. Gli sconti sulle calzature restano stabili rispetto al 2018, con un abbassamento di prezzo medio del 20,7%. Per il resto, prodotti meno scontati. Sull’ abbigliamento si passa dal 21,1% medio del 2018 al 20,8% di quest’ anno, sugli accessori dal 12,6% di un anno fa al 12,3% di oggi. “Un errore dei commercianti – sottolinea il presidente Massimiliano Dona – considerato che lo scorso anno, sia per i saldi estivi che per quelli invernali, si era registrato un calo delle vendite”. (Unioneonline/L)
Mole 24, 05/01/2019 12:30
Torino, i saldi invernali 2019 al via: finiranno a fine febbraio
torino, i saldi invernali 2019 al via: iniziano due mesi di spese a prezzi scontati, termineranno alla fine del mese di febbraio.
Tempo di lettura: 1 minuto Torino, i saldi invernali 2019 al via: iniziano due mesi di spese a prezzi scontati, termineranno alla fine del mese di febbraio A Torino, i saldi invernali sono ufficialmente partiti. È finalmente terminata l’ attesa per l’ appuntamento con le compere a prezzo ribassato di fine stagione. Dureranno dal 5 gennaio e fino al prossimo 28 febbraio. I saldi rappresentano una grande occasione per gli amanti dello shopping, ma anche per coloro che non sono soliti effettuare acquisti durante l’ anno. Si tratta di un periodo molto allettante, non solo per compare ciò che serve a un buon prezzo, ma anche per togliersi qualche sfizio. I costi ribassati inducono infatti anche ad acquistare quello che non serve, ma con un altro spirito e senza effettuare spese folli. Alcuni negozi e catene di centri commerciali e vie dello shopping hanno anche già iniziato in anticipo il periodo di promozioni. Pertanto, i saldi rappresenteranno, per le prossime otto settimane, una sorta di prolungamento degli acquisti natalizi, visto che i locali saranno nuovamente affollati da aspiranti consumatori per regali o per doni personali. Occorre inoltre ricordare (se mai ce ne fosse bisogno) che, per non incorrere in spiacevoli inconvenienti, il Codacons consiglia di conservare sempre lo scontrino, di controllare bene i prezzi e gli sconti sui cartellini, e di diffidare dei saldi superiori al 50% perché molto probabilmente si tratta di sconti su merce non della stagione in corso. Dunque, non resta che augurare due mesi pieni di nuovi arrivi nei guardaroba di tutti, per due mesi all’ insegna del rinnovamento del proprio vestiario e delle proprie calzature. (Foto tratta da Il Giornale) Commenti.
Rai News, 05/01/2019 11:41
Fisco. Codacons: è caos su E-fatture. Esposto contro Agenzia delle Entrate
l’ associazione dei consumatori chiede diprorogare i termini per l’ invio della documentazione, “stante l’ impossibilitàriscontrata nei giorni scorsi da tanti e tanti utenti del sito dedicato allafatturazione elettronica”. lamentale anche dal sindacarto dei commercialisti
L’ associazione dei consumatori chiede di prorogare i termini per l’ invio della documentazione, “stante l’ impossibilità riscontrata nei giorni scorsi da tanti e tanti utenti del sito dedicato alla fatturazione elettronica”. Lamentale anche dal sindacarto dei commercialisti Condividi Caos fiscale con le nuove norme e la fatturazione elettronica. E’ la denuncia del Codacons, che ha deciso di presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio all’ Agenzia delle Entrate e chiede diprorogare i termini per l’ invio della documentazione, “stante l’ impossibilità riscontrata nei giorni scorsi da tanti e tanti utenti del sito dedicato alla fatturazione elettronica”.”Anche se l’ Agenzia delle Entrate nega l’ accaduto – spiega il Codacons in una nota – il malfunzionamento che ha colpito la piattaforma dedicata alla fatturazione elettronica è sotto gli occhi di tutti, e ora bisogna provvedere a tutela degli utenti”. E prosegue: “Proprio per assistere i cittadini e aiutarli a orientarsi nel nuovo quadro normativo l’ associazione ha attivato un servizio di consulenza telefonico in materia fiscale, cosi’ da assistere i contribuenti alle prese con le tante novita’ normative dell’ anno d’ imposta 2018″.”Il sito per l’ invio delle fatture elettroniche funziona a singhiozzo ed è spesso offline: una problematica che complica l’ adeguamento alla nuova modalità di fatturazione obbligatoria anche tra i privati titolari di partita Iva”. A sottolineare le criticità legate all’ avvio dell’ obbligo di fatturazione elettronica è il Presidente dell’ Anc, Marco Cuchel.L’ Associazione Nazionale dei Commercialisti, ricordiamo, aveva depositato presso il Tribunale di Roma un ricorso urgente contro l’ Agenzia delle Entrate per richiedere il rinvio dell’ entrata in vigore dell’ obbligo di fatturazione elettronica a causa del concreto rischio di violazione della privacy di milioni di imprese e professionisti.
Soverato.com, 05/01/2019 11:40
Partono oggi i saldi invernali in Calabria
Anche i commercianti della Calabria si allineano ai colleghi di tutt’ Italia, eccetto quelli della Basilicata, della Sicilia e della Valle d’ Aosta, abbassando i prezzi delle merci fino al 28 febbraio prossimo. Secondo uno studio di Confcommercio Calabria, a interessare i calabresi saranno soprattutto i capi di abbigliamento, le scarpe e gli accessori, mentre minore attenzione sara’ rivolta ad articoli sportivi e prodotti di pelletteria. “La percentuale delle famiglie che aspetta gli sconti per gli acquisti – spiega poi l’ associazione di categoria – e’ significativamente superiore a quella che e’ indifferente. Per lo sconto applicato e’ previsto che oltre il 70% delle imprese applichera’ in partenza un ribasso dal 30% ad oltre il 50%”. “In termini di spesa – commenta il presidente di Confcommercio Calabria, Klaus Algieri – saranno saldi in linea con quelli dello scorso anno. La positivita’ che emerge dalle stime, fa percepire questi saldi come una grande occasione per il rilancio dei consumi, visto anche il tempo incerto durante le festivita’ natalizie. I saldi saranno importanti anche per le vie e i centri dei Comuni calabresi che grazie ai negozi di vicinato, avranno l’ opportunita’ per rianimarsi. Ci si aspetta – conclude Algieri – che questi saldi, complice anche la sterilizzazione dell’ aumento dell’ Iva, diano ossigeno agli imprenditori, contribuendo alla crescita della nostra economia”. Meno ottimistiche invece le previsioni del Codacons Calabria, secondo cui “i saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio, perche’ da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e’ assolutamente inadeguata, avendo le famiglie calabresi gia’ svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari. In secondo luogo – sostiene il Codacons – i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che puo’ godere di sconti liberi tutto l’ anno”. ALTRI ARTICOLI Articoli correlati Maltempo – Allerta Meteo, in arriv… Anziana tenta il suicidio gettandosi in … Forte scossa di terremoto in Calabria Rubano 500 litri di carburante da un dis… Coltivava marijuana in un armadio, arres… “Bollino rosso” del Ministero della Salu… Calabria – Denunciati 5 rumeni per… SuperEnalotto – Centrato in Calabr… Post navigation Litigata furibonda, marito e moglie finiscono al Pronto Soccorso Lascia un commento Annulla risposta Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. 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Puglia Live, 05/01/2019 09:18
6 gennaio – “Tutto amore”, spettacolo al Teatro Giordano degli Opera Pop – Foggia
06/01/2019 Si intitola “Tutto è amore” lo spettacolo organizzato dall’ associazione socio-culturale “Civitas”, presieduta da Giovanni Sorbo, in programma domenica 6 gennaio 2019 al Teatro “Umberto Giordano” alle ore 20.30. La rappresentazione, ideata dal Consigliere comunale Pasquale Rignanese con il patrocinio del Comune di Foggia per il tramite del sindaco Franco Landella e dellassessore alla Cultura Anna Paola Giuliani, vede il coinvolgimento anche delle associazioni: Konsumer Italia di Giuseppe Potenza, Movimento Consumatori di Bruno Maizzi, Adcua di Walter Mancini, Codici di Elviro Benvenuto, Codacons di Tommaso de Grandis, UNC di Dino Cardinale, AssoConsumi di Mauro Marzocco e Marconi di Miriam Spadaccino, con la partecipazione della Fondazione Monti Uniti presieduta dal prof. Aldo Ligustro. Sul palco del Teatro “Umberto Giordano” si esibiranno gli Opera Pop (Francesca Carli, soprano ed Enrico Giovagnoli, tenore) che fonderanno il linguaggio della musica pop con lesperienza del teatro lirico. I proventi della manifestazione saranno interamente devoluti in favore del rifacimento del busto del patriota Antonio Mendolicchio, trafugato qualche mese fa in Villa Comunale.
ilsussidiario.net, 05/01/2019 08:59
RIFIUTI ROMA, PRESIDI A RAGGI “PULISCI O SCUOLE CHIUSE”/ Renzi “Capitale in questo stato ferita inaccettabile”
roma, emergenza rifiuti: i presidi si scagliano contro il sindaco virginia raggi e chiedono un intervento. la riapertura delle scuole a rischio
Virginia Raggi e la giunta M5s a Roma nella bufera. L’ emergenza rifiuti tiene banco e anche i presidi delle scuole hanno preso posizione. La politica condanna l’ operato pentastellato, ecco il commento del dem Matteo Renzi: «Non voglio fare nessuna polemica, nessuna. Ma quando vedi queste foto ti dispiace per Roma, per l’ Italia, per tutti. Puoi cercare di cambiare discorso e parlare di tutto il resto: pensioni, migrazione, quota 100. Ma la capitale d’ Italia in questo stato è una ferita inaccettabile». Mariastella Gelmini di Forza Italia attacca la prima cittadina: «Ci risiamo, emergenza rifiuti a Roma: cumuli di spazzatura e conseguente rischio sanitario compromettono riapertura scuole. Serve soluzione immediata per assicurare diritto studio. Una situazione da terzo mondo che mostra inadeguatezza Virginia Raggi. Roma merita ben altro». E anche il Codacons «appoggia in pieno la levata di scudi dei presidi romani, che hanno lanciato un grido d’ allarme rispetto alle precarie condizioni di sicurezza che la Città Eterna», scrive su Twitter il presidente Carlo Rienzi. (Aggiornamento di Massimo Balsamo) IL COMMENTO DI DI MAIO Luigi Di Maio corre in aiuto di Virginia Raggi, dopo che i presidi della Capitale hanno minacciato di non riaprire le scuole se non si provvederà a rimuovere i rifiuti che ci sono nelle strade di Roma, anche vicino agli istituti scolastici. Secondo quanto riporta il sito del Fatto Quotidiano, infatti, il vicepremier ha promesso il massimo supporto a Roma e alla Regione Lazio sul tema dei rifiuti. “È chiaro che con l’ incendio di uno degli impianti fondamentali si è messa la città in ginocchio, però so che Regione, Comune, ministero dell’ Ambiente stanno collaborando per trovare una soluzione temporanea”, ha aggiunto Di Maio, ricordando quindi gli effetti dell’ incendio al Tmb Salario. Secondo quanto riporta Romatoday.it, intanto il Movimento 5 Stelle sarebbe pronto a presentare nell’ aula del Consiglio comunale una proposta di delibera in cui si prevede il coinvolgimento dei cittadini romani per lo spazzamento dei marciapiedi “fino alla congiunzione con la sede stradale, per agevolare le successive operazioni”. (aggiornamento di Bruno Zampetti) LA PROTESTA DEI PRESIDI Rischio epidemie per l’ allarme rifiuti: in bilico la riapertura delle scuole a Roma lunedì 7 gennaio 2019. L’ associazione dei presidi ha inviato una missiva al sindaco Virginia Raggi, chiedendo un intervento per risolvere la situazione. La preside dell’ istituto tecnico Enrico Fermi Monica Nanetti ha spiegato a Il Messaggero: «Noi dentro alle classi facciamo la differenziata, poi i ragazzi escono e vedono questo scempio di immondizia all’ ingresso, così si indeboliscono tutti i messaggi che si vogliono dare. La sindaca vive da queste parti, come fa a non rendersene conto?». Non è giunta una replica ufficiale dal Campidoglio, che in via informale ha reso noto che a breve la situazione tornerà alla normalità. Ama metterà in campo 1.200 addetti per l’ Epifania, «uno sforzo ingente» per contrastare un’ emergenza che si prolunga da tempo. (Aggiornamento di Massimo Balsamo) RISCHIO SCUOLE CHIUSE ROMA, EMERGENZA RIFIUTI Rischio scuole chiuse a Roma, i presidi scrivono al sindaco Virginia Raggi: tiene banco l’ emergenza rifiuti e non è da escludere la non riapertura degli edifici per lunedì 7 gennaio 2019. La prima cittadina ha promosso un’ indagine su Ama e gli incendi della notte di Capodanno hanno peggiorato la situazione, con la spazzatura che si accumula esponenzialmente con il trascorrere dei giorni. Come sottolinea Il Messaggero, se la situazione non darà segnali di miglioramento nelle prossime 48 ore, i presidi minacciano di non riaprire le aule: il rischio è stato ventilato in una lettera spedita dall’ Associazione nazionale Presidi nella giornata di ieri. Immondizia straripante davanti agli ingressi delle scuole, un problema che «investe il tema sanitario, che potrebbe comportare in alcuni casi anche la chiusura delle scuole, soprattutto quelle dell’ infanzia ed elementari la cui popolazione è composta da bambini molto piccoli, qualora non fosse tempestivamente risolto», le parole del presidente della sezione del Lazio dell’ Associazione nazionale Presidi, Mario Rusconi. RISCHIO SCUOLE CHIUSE ROMA: LA PROTESTA DEI PRESIDI I presidi chiedono di mettere in atto «un decisivo intervento nei confronti dell’ Ama (la società dei rifiuti, ndr) affinché preveda la raccolta di tutta questa immondizia almeno nei pressi delle scuole prima della ripresa delle attività didattiche prevista per il 7 gennaio». Sono «numerose segnalazioni che stiamo ricevendo da diversi colleghi di scuole del centro e della periferia, di asili nido, scuole elementari medie e superiori», con l’ Associazione che ribadisce: «Basta girare per le strade della città e constatare i cumuli di rifiuti a volte anche ingombranti attorno ai cassonetti strapieni di immondizia vicino ai cancelli e ai portoni degli istituti scolastici. Non solo spettacoli poco decorosi, ma anche odori nauseabondi accompagnano la vista dei cittadini nel constatare come animali randagi e roditori trovino spesso bivacco attorno a questi monumenti di pattume», riporta Il Messaggero. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Investire Oggi, 05/01/2019 07:55
Rincari prezzi 2019: stangata di 914 euro a famiglia tra bollette, trasporti, carburante e multe
il 2019 è partito con pesanti rincari, si parla di quasi mille euro a famiglia per multe, consumi energetici, carburante, autostrada ed altro.
Il 2019 è iniziato con pesanti rincari per le famiglie. Secondo il Codacons si parla di mille euro di spese in più per le famiglie considerando gli aumenti per le bollette dell’ energia, beni alimentari, trasporti, multe, pedaggi e rc auto. Senza considerare il carburante. Per l’ esattezza le famiglie italiane subiranno una stangata di 914 euro aggiuntivo considerando il tasso di inflazione al livello attuale. Rincari per bollette della luce, alimentari e trasporti Nel paniere di spesa spiccano, in particolare, 62 euro medi per le bollette dell’ energia, 185 euro aggiuntivi per la spesa alimentare e 211 euro per i beni al dettaglio. E non è finita qui. A subire importanti aumenti sono anche i trasporti, treni, aerei e mezzi pubblici che costeranno agli italiani 67 euro l’ anno. Ti potrebbe interessare anche: Rincari bollette gas 2019: maxi stangata per l’ anno nuovo, cosa pagheranno di più gli italiani Stangata Rc auto, pedaggi autostrade, carburante e multe A costare moltissimo alle famiglie italiane è sicuramente l’ auto. Si parte dai costi dell’ Rc auto , che subirà un rincaro di 18 euro medi, a cui aggiungere le spese per il carburante, 149 euro in più rispetto all’ anno scorso e i pedaggi autostradali , per ora congelati ma con il rischio che tra qualche mese si pagheranno di più, costando 45 euro in più alle famiglie (Per approfondire leggi anche Rincari pedaggi autostrade: ecco dove sono aumentati i prezzi ). Sono scattati anche gli aumenti per le multe , 6 euro in più per ogni contravvenzione. Per la guida in stato di ebrezza si va da 532 a 544 euro, per l’ eccesso di velocità da 829 a 847 euro, per la guida mentre si telefona si va da 161 a 165 euro e per il divieto di sosta da 41 a 42 euro. Secondo il Codacons: «La legge prevede che i proventi delle multe vengano utilizzati per la sicurezza stradale e ciò non avviene: non si devono aumentare le multe se non si assicura che i fondi tornino agli automobilisti in termini di qualità delle strade, dei servizi e di sicurezza». Importante anche sottolineare i possibili aumenti per il carburante. Secondo il Codacons il crollo del barile durerà poco e la ripresa sembra certa determinando aumenti alla pompa anche di 149 euro a famiglia. Previsioni che si legano all’ ecotassa, in vigore da marzo 2019. Chi acquisterà un’ auto elettrica o ibrida rottamando quella vecchia riceverà un bonus fino a 6mila euro mentre chi acquisterà un’ auto inquinante dovrà pagare un balzello che va da 1.100 a 2.500 euro a seconda delle emissioni. Sarà, insomma, un 2019 con aumenti abbastanza importanti forse minori rispetto ad un anno fa quando tenne banco la querelle sui sacchetti per la spesa a pagamento; in quel caso si scatenò un putiferio per soli 10 cents. Leggi anche: Rincari 2019: arriva la stangata di Capodanno, tutti gli aumenti.
ilgiorno.com (Milano), 05/01/2019 07:53
Saldi inverno 2019, a Milano e in Lombardia si parte il 5 gennaio
Milano, 5 gennaio 2019 – Saldi al via a Milano e In Lombardia. La corsa all’ affare inizia oggi, sabato 5 gennio, “primo giorno feriale antecedente l’ Epifania”. La durata massima è di sessanta giorni, pertanto termineranno mercoledì 5 marzo 2019. Regione Lombardia ricorda gli obblighi per i negozianti e i diritti per i clienti. “Ai fini di informazione e tutela dei consumatori, i commercianti hanno l’ obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. È invece facoltativa l’ indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso. L’ operatore commerciale ha l’ obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto. I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale e se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli”. CONFCOMMERCIO: “140 EURO A TESTA” – “Saranno saldi – euro più euro meno – in linea con quelli dello scorso anno, ma avranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi”, sottolinea Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia, “i consumatori potranno così tornare a trovare ‘vere’ occasioni nei nostri negozi; noi commercianti potremo affrontare più sereni le prossime scadenze; le vie ed i centri dei nostri Comuni avranno l’ opportunità, offerta dalla moda, per rianimarsi. Rinsaldare le relazioni con i clienti all’ insegna della trasparenza del rapporto prezzo/qualità e della fiducia, con professionalità e servizio offerti nei negozi di prossimità. Questo è il ‘mood’ che caratterizza questo particolare momento di vendite”. “Il 2018 – spiega Borghi – si è chiuso senza botti e con molte preoccupazioni per i commercianti che si vedono schiacciati da consumi che non decollano, concorrenza sleale del ‘wild’ , costi incomprimibili e tasse sempre più asfissianti. Bene dunque l’ aver sterilizzato per questo 2019 l’ incremento di 2,2 punti percentuali dell’ Iva che sarebbe schizzata dal 1° gennaio al 24,2%, ma occorre molto di più per rilanciare la nostra economia a partire dall’ eliniminazione delle clausole di salvaguardia che invece sono incrementate per valore, la riduzione del costo del lavoro e la previsione di una tax per i colossi del , vista la difficoltà di avere un’ univoca norma comunitaria”. CODACONS FRENA GLI ENTUSIASMI – Sui saldi di fine stagione il Codacons prevede una contrazione delle vendite che lascera’ molti commercianti delusi. Secondo l’ associazione, non ci sara’ alcuna corsa all’ acquisto e le vendite sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo una tendenza ormai consolidata negli ultimi anni. Nei primi giorni di saldi solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti. “I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Carlo Rienzi – Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il 7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro. Questo perche’ da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno e’ assolutamente inadeguata, avendo le famiglie gia’ svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che puo’ godere di sconti liberi tutto l’ anno”. Secondo Rienzi, “in tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il ‘black friday’ che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facolta’ di scegliere quando e come scontare la propria merce”.
il giorno
corriere.it (Milano), 05/01/2019 07:29
Da oggi via ai saldi in tutta la Lombardia: «Sconti personalizzati per battere il »
prevista una spesa di 170 euro a persona. asco baires: non tutti i commercianti rispettano le regole
Una spesa prevista di 362 euro a famiglia, quasi 170 a persona. Partono oggi i saldi ufficiali in Lombardia. «Ma molte catene hanno iniziato a fare sconti appena dopo Natale» attaccano i piccoli commercianti. E puntano sui ribassi per risollevarsi dalle vendite «tiepide» dell’ inverno. Secondo i numeri di FederModaMilano gli sconti frutteranno agli esercenti di Milano e dell’ hinterland 430 milioni. Lo scontrino medio sarà il doppio rispetto a quello calcolato da Federconsumatori a livello nazionale e fermo a 181 euro per famiglia. Cappotti, abiti, scarpe e borse saranno messi in vetrina con un prezzo alleggerito del 30/40 per cento. «A Milano le stime sui saldi sono leggermente migliori rispetto al dato nazionale e dello scorso anno – commenta Renato Borghi, presidente di FederModaMilano -. Gli sconti sono la risposta nei negozi di vicinato al world wide e rappresentano anche una sorta di rito collettivo». Secondo un’ indagine di Confcommercio il 61,6 per cento degli italiani aspetta la stagione dei ribassi per fare shopping, il 68 per cento se si considerano solo le donne. Eppure le associazioni dei consumatori sono negative . Il Codacons prevede che i clienti sborseranno il sette per cento in meno rispetto all’ anno scorso, perché «hanno già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari». Per l’ Unione nazionale dei consumatori calano – seppur di pochi punti percentuali – anche gli sconti rispetto al 2017. La media per gli abiti sarà del 22,8 per cento in meno rispetto al prezzo pieno, in diminuzione se confrontato con il 23,2 per cento della stagione invernale passata. A Milano i negozianti sono invece animati dall’ ottimismo e pronti a fronteggiare i clienti a caccia di occasioni, anche se la data di partenza fa discutere. «Si sarebbe potuto iniziare già il 2 gennaio – dice Gabriel Meghnagi di Asco Baires e presidente della rete associativa delle vie -, il ritardo favorisce la grande distribuzione e il commercio online». Nei sacchetti dei milanesi ci saranno soprattutto «giacconi e maglie pesanti che non abbiamo venduto finora e che in proporzione hanno uno sconto più alto». Il prezzo del cartellino verrà decurtato del 30/40 nei negozi lungo corso Buenos Aires e nelle vie limitrofe. «I ribassi maggiori non sono realistici – continua Meghnagi -, altrimenti è merce prodotta appositamente per i saldi». Favorevole all’ anticipo della data anche Vincenzo Ferraro, portavoce dei commercianti di via Torino. «Ormai i turisti stranieri, soprattutto russi, sono tornati a casa. Se avessimo iniziato il 2 avremmo potuto vendere anche a loro». Tanto più che il clima relativamente mite di settembre e ottobre ha ritardato lo smercio dei capi invernali. «Si può dire che la stagione ha preso il via solo a novembre. Con gli sconti puntiamo alla vendita dei capi spalla finora rimasti sugli appendini». In piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele «il saldo è già iniziato sotto mentite spoglie – ammette Alessandro Prisco di AscoDuomo – con offerte lanciate dalle grandi catene subito dopo Natale. La legge regionale che stabilisce la data di avvio dei saldi andrebbe rispettata». Nei giorni scorsi l’ annonaria ha effettuato diversi controlli e staccato multe a chi ha trasgredito la norma: sanzioni da mille euro ciascuna comminate sia alle piccole boutique sia ai grandi negozi. In via Piero della Francesca il Natale «è andato piuttosto bene. La gente vuole toccare con mano quello che compra. Abbiamo registrato un ritorno del piccolo presente». L’ asso nella manica per attirare i clienti è il buono omaggio per la pista di pattinaggio in piazza Gramsci.
EutekneInfo, 05/01/2019 07:06
Portale per la fattura elettronica in tilt, il Codacons presenterà un esposto
anche all’ anc sono giunte segnalazioni di utenti che hanno visualizzato il messaggio «il sistema non è al momento disponibile»
La piattaforma dell’ Agenzia delle Entrate per la fatturazione elettronica starebbe dando problemi, contrariamente a quanto sostenuto due giorni fa dall’ Amministrazione finanziaria, cioè che il partner tecnologico Sogei non ha rilevato alcun problema tecnico o rallentamenti né sono pervenute segnalazioni di malfunzionamento ai centri multicanali (si veda ” Quasi un milione e mezzo di e-fatture già transitate sul SdI dal 1° gennaio ” di ieri). Con un comunicato stampa, il Codacons ha parlato di ” malfunzionamento sotto gli occhi di tutti”, anche se “l’ Agenzia delle Entrate nega l’ accaduto”. Le segnalazioni di imprese e professionisti, già al secondo giorno di attività, sulla visualizzazione del messaggio “Il sistema non è al momento disponibile, si prega di riprovare più tardi” al tentativo di accedere al portale – sottolinea il Coordinamento delle associazioni per la tutela dei consumatori – testimoniano “l’ esordio da dimenticare di questo portale , che già negli ultimi giorni del 2018 appariva instabile e nel complesso solo parzialmente operativo”. Per questo motivo il Codacons ha deciso di presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio e chiede di prorogare i termini per l’ invio della documentazione, data l’ impossibilità riscontrata da tanti utenti del sito. “Sulla fatturazione elettronica cominciamo male – ha detto il Presidente Carlo Rienzi -. Incredibile che l’ Agenzia delle Entrate smentisca un’ evidenza confermata dalle foto di centinaia di utenti. Ora garantiscano agli utenti una proroga dei termini, così da restituire ciò che disservizi e problemi tecnici hanno sottratto loro”. L’ assenza di anomalie e malfunzionamenti nel sistema di invio delle fatture elettroniche sottolineata dall’ Amministrazione finanziaria ha destato non poche perplessità anche per l’ ANC, che sempre ieri ha parlato di ripetuti blocchi e rallentamenti del sistema con cui dal 2 gennaio sono alle prese gli utenti del portale “Fatture e corrispettivi”. All’ Associazione nazionale commercialisti sono infatti giunte segnalazioni di utenti che, collegandosi al portale, visualizzano il messaggio “il sistema non è al momento disponibile ci scusiamo per l’ inconveniente e si prega di riprovare più tardi”. Ritardi anche sul fronte delle deleghe inviate dagli intermediari Anche sul fronte delle deleghe inviate dai professionisti intermediari per i propri clienti – sottolinea ancora l’ ANC – risultano esserci ritardi nell’ elaborazione da parte dell’ Agenzia. “Sarebbe molto interessante – commenta il Presidente Marco Cuchel – poter sapere quante delle fatture elettroniche già transitate sul Sistema di interscambio (SdI), che come riferito dall’ Agenzia sono quasi un milione e mezzo (ieri sera l’ Amministrazione ha reso noto che sono arrivate aoltre due milioni, ndr ), sono state spedite mediante piattaforme private e quante invece tramite il portale Fatture e corrispettivi”. Come ricordato via comunicato stampa, l’ associazione ha dal principio espresso preoccupazione sulla tenuta del sistema per la mole di dati gestiti e quanto si sta verificando conferma la fondatezza di questi timori. Per l’ ANC, inoltre, la situazione “verosimilmente potrà peggiorare con la prossima settimana, quando le attività di imprese e professionisti torneranno a pieno regime dopo la pausa per le festività”. “La nota rassicurante dell’ Agenzia – conclude Cuchel – rappresenta, tenendo conto delle segnalazioni che ci giungono dai professionisti, una situazione che purtroppo non sembra corrispondere alla realtà”. Dal canto suo, ieri in serata l’ Agenzia delle Entrata ha diffuso un nuovo comunicato sulla fatturazione elettronica, limitandosi però a ricordare che continua l’ attività di informazione sul sito, con le risposte alle FAQ nell’ apposita area tematica e la guida in materia.
Il Gazzettino, 05/01/2019 06:21
Saldi, il consiglio di Codacons: «Verificate i prezzi in internet»
ACQUISTI MESTRE Per trovare l’ affare in mezzo ai saldi che cominciano ufficialmente oggi, uno dei consigli è di informarsi prima in internet. Il vademecum per i clienti l’ ha diffuso Codacons, l’ associazione dei consumatori, tramite il suo presidente veneto Franco Conte: «In internet si può verificare se i prezzi scontati sono una vera occasione oppure se invece sono sconti farlocchi che riportano al livello ante saldi. Poi bisogna ricapitolare a mente fredda gli articoli o i capi che si vogliono comprare: meglio avere chiaro cosa si sta cercando, per evitare di tornare a casa con oggetti inutili per sè e, spesso, neppure riciclabili a parenti e amici. Usare prudenza maggiore quando si entra in negozi non frequentati in precedenza. Se si acquista un capo e non si sa se andrà bene a chi lo dovrà indossare, si può concordare, non pretendere, di restituirlo se non idoneo. Decisivo, infine, è conservare lo scontrino per poter restituire o cambiare la merce». In definitiva per Codacons il compratore deve evitare, ritenendo ottimo il prezzo, di rinunciare ai propri diritti, perché «le garanzie di legge o quelle maggiori indicate dal produttore non si sospendono né si contraggono per i prodotti comprati in saldo». (e.t.) © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Cronache di Caserta, 05/01/2019 06:15
il primo sabato dell’ anno completa l’ apertura dela stagione degli sconti invernali: in campania si avrà tempo addiritura fino al prossimo 2 aprile
Saldi, sconti al via in tutta Italia
sono 15 milioni di famiglie coinvolte per una spesa media di 325 euro circa, 140 euro pro capite
MILANO – Il primo sabato dell’ anno completa l’ apertura della stagione dei saldi invernali, con tutte le altre regioni italiane che vanno ad aggiungersi a Basilicata, Sicilia e Valle d’ Aosta, dove gli sconti sono già iniziati nei giorni scorsi. Così come per la data di avvio, anche per quanto riguarda il tempo a disposizione tutto dipende da dove si vuole o si può fare shopping: se in Trentino ci si dovrà muovere entro il 16 febbraio, in Campania si avrà tempo addirittura fino al prossimo 2 aprile. Nel frattempo, gli esperti provano a stimare quanti italiani si faranno coinvolgere e – soprattutto quanto spenderanno. Le indicazioni, in questo senso, non sono però univoche. Confcommercio ha già reso note da giorni le proprie previsioni: 15 milioni di famiglie coinvolte per una spesa media di 325 euro circa (140 euro pro capite) e un giro d’ affari complessivo di 5,1 miliardi. Per Feder consumatori, invece, il fenomeno saldi interesserà il 41% delle famiglie italiane – quindi 10 milioni – con una spesa di 181,56 euro per ciascuna e un contenuto progresso nelle vendite dello 0,2% rispetto all’ anno scorso. Mentre è di tutt’ altro avviso il Codacons, che prevede una flessione degli acquisti pari addirittura al 7%, per una spesa media a famiglia di soli 157 euro. A concentrarsi sull’ entità dei saldi è intanto l’ Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni dell’ Istat, sti mando il trend di quest’ anno. Le notizie, per le tasche di chi vuol far compere, non sono particolarmente buone: solo le calzature rimangono stabili, con un abbassamento di prezzo medio del 20,7% analogo a quello di inizio 2018. Per il resto, lo sconto sull’ abbigliamento passerà al 20,8% dal precedente 21,1% e quello sugli accessori al 12,3% dal 12,6% di un anno fa. “Un errore da parte dei commercianti – secondo il presidente Massimiliano Dona -, considerato che lo scorso anno, sia per i saldi estivi che per quelli invernali, si era registrato un calo delle vendite, sia per l’ abbigliamento che per le calzature”. Al netto delle cifre, con l’ apertura dei saldi arrivano anche i consueti inviti a fare attenzione. Il Codacons, a riguardo, ha elaborato addirittura un decalogo: tra i “10 consigli d’ oro” quello di conservare lo scontrino e quello di girare il più possibile chiarendosi le idee su ciò che si vuole davvero comprare. Ma anche quello di diffidare degli sconti superiori al 50% che, spiega l’ associazione, “spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi”.
Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 05/01/2019 05:39
Fuoco incrociato contro l’ Amc sull’ ascensore di Bellavista
Fuoco incrociato di critiche sulla municipalizzata dei trasporti Amc. «Il solito Abramo – attacca Sergio Costanzo, leader del movimento “Fare per Catanzaro” -, prodigo con gli amici del suo cerchio magico, intransigente con tutti gli altri. E mentre da presidente della Provincia minaccia di chiudere “Lamezia Europa” e altre società partecipate, magari con l’ obiettivo di piazzarci altri suoi fedeli disoccupati, da sindaco tollera che il suo “amico storico” Marco Correggia, con la complicità del nuovo amministratore unico Giorgio Margiotta (anche lui fedelissimo, ma del senatore Aiello), stia distruggendo quel che resta dell’ Azienda della mobilità». Costanzo ricorda come sia «la funicolare sia ferma da tempo immemorabile e non si riesce a capire come e quando potrà riaprire. L’ ascensore di Bellavista inaugurato per le elezioni con tanto di pasticcini e spumante ha funzionato solo pochi giorni, e bisogna capire se il corrispettivo di circa 5 mila euro che il comune eroga a favore di Amc basta a coprire le spese di manutenzione dello stesso. Inoltre l’ Amc per garantire il buon funzionamento dell’ ascensore dovrà avvalersi di un direttore tecnico (figura non presente all’ interno della società), e ci chiediamo cosa farà la partecipata comunale? Un concorso pubblico? Così come dovrebbe fare per le figure apicali non presenti in organico dove è prevista una laurea specifica». E l’ Amc finisce pure nel mirino del Codacons che bolla come «spreco vergognoso» quanto sta succedendo con l’ ascensore Bellavista: «Ora ci spiegheranno che si tratta dell’ ennesima manutenzione ventennale eppure appena il 30 maggio 2017 veniva inaugurato in pompa magna. Oggi, chiusi i microfoni e spente le telecamere, si trova tristemente abbandonato. Ci riferiamo all’ ascensore panoramico di Bellavista a Catanzaro, ovvero quell’ opera, francamente imbarazzante, ideata e realizzata per rendere più funzionale il parcheggio posto a valle di corso Mazzini ed agevolare, almeno sulla carta, l’ accesso al centro storico. Certo non erano pochi quelli che storcevano il naso per un “inguardabile gabbione” capace di deturpare la splendida terrazza sul mare, che costituisce uno dei posti più suggestivi della città capoluogo di regione. Ma l’ amministrazione è andata avanti e così a maggio 2017 veniva effettuata la prima corsa. Purtroppo una delle ultime». Spiace dover rilevare come il Codacons – conclude Di Lieto – già lo scorso febbraio aveva chiesto, sia al Comune di Catanzaro che all’ Amc, cui è affidata la gestione del parcheggio, spiegazioni sulla vicenda nonché di rendere la sosta completamente gratuita. Per cui, alla ricerca della trasparenza dimenticata, non rimane che confidare che la magistratura contabile voglia chiedere e ottenere spiegazioni su un così disinvolto utilizzo dei fondi pubblici». In serata è arrivata la replica del direttore generale dell’ Amc Marco Correggia: «L’ azienda per la mobilità della città di Catanzaro gode di ottima salute e anche per l’ esercizio 2018 presenterà un bilancio positivo con tutti i dati in crescita; abbiamo completato i lavori di ristrutturazione del parcheggio “scaccomatto” di viale Argento che verrà aperto nel mese di Gennaio; abbiamo ottenuto i finanziamenti per l’ acquisto di sette nuovi bus». Le critiche del Codaconsche invoca l’ interventodella Corte dei conti.
La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Capitanata), 05/01/2019 05:05
domani al «giordano»
Spettacolo per rifare il busto di Mendolicchio
Si intitola “Tutto è amore” lo spettacolo organizzato dall’ associazione socio -culturale “Civitas”, presieduta da Giovanni Sorbo, in programma domani 6 gennaio al Teatro “Giordano” alle ore 20.30. La rappresentazione, ideata dal consigliere comunale Pasquale Rignanese col patrocinio del Comune di Foggia, vede il coinvolgimento delle associazioni: Konsumer Italia di Giuseppe Potenza, Movimento Consumatori di Bruno Maizzi, Adcua di Walter Mancini, Codici di Elviro Benvenuto, Codacons di Tommaso de Grandis, Unc di Dino Cardinale, AssoConsumi di Mauro Marzocco e Marconi di Miriam Spadaccino, con la partecipazione della Fondazione Monti Uniti presieduta dal prof. Aldo Ligustro. Protagonista il gruppo degli Opera Pop (Francesca Carli, soprano ed Enrico Giovagnoli, tenore), mix di musica pop e lirico. I proventi saranno interamente devoluti al rifacimento del busto del soldato Antonio Mendolicchio (eroico militare foggiano morto nel 1941 nella seconda guerra mondiale) trafugato in giugno dalla Villa Comunale.
Corriere della Sera (ed. Bergamo), 05/01/2019 05:00
Nuovi dossi e sensi unici Il sindaco rivendica la Zona 30
caravaggio, bolandrini dopo la tragedia del pensionato: scelte necessarie
Nuovi dossi e nuovi sensi unici di fronte alle scuole. Prosegue la politica della mobilità della giunta di centrosinistra, a Caravaggio. E il sindaco Claudio Bolandrini rivendica la scelta della zona 30, soprattutto dopo la tragedia del 23 dicembre, quando il pensionato Battista Recanati, 70 anni, è stato travolto e ucciso da una Volkswagen Golf guidata da un operaio di 44 anni: anche lui di Caravaggio, identificato e arrestato dai carabinieri (è agli arresti domiciliari). Sotto accusa, a Caravaggio, è finita proprio via Damiano Chiesa, dove c’ è stato l’ incidente, inclusa nella Zona 30, ma senza marciapiedi e spesso scenario di incidenti. Proprio qui, in estate, il Comune aveva fatto installare un dosso nell’ ambito del piano urbano della mobilità, che include l’ abbassamento dei limiti di velocità in tutto il centro abitato a 30 chilometri orari. Una misura che, almeno prima della tragedia del 23 dicembre, aveva spaccato i caravaggini. Mentre il Codacons aggiunge che si costituirà parte civile in un eventuale processo per omicidio stradale: «Da anni ci battiamo affinché aumentino le tutele per i pedoni, lottando per abbassare i limiti di velocità. I dati parlano chiaro, in Lombardia c’ è una escalation drammatica: 400 morti sulle strade nel 2016 di cui il 78,9% avviene in città». «La zona 30 era una necessità – ribadisce però il sindaco – nonostante il sarcasmo e le critiche che ci sono piovute addosso. Non è stata una misura caduta dal cielo ma il frutto di uno studio di esperti condiviso poi con la cittadinanza. Da lì è nato il progetto “Caravaggio città 30”. È l’ unico modo per poter far convivere in sicurezza pedoni e ciclisti con le auto, in un centro dove il calibro delle strade è ridotto e non si possono realizzare i marciapiedi». I limiti di velocità più stringenti sono stati solo un primo passo. «A breve in via Damiano Chiesa – continua il sindaco – arriveranno altri due dossi, ne seguiranno di nuovi in altre parti della città a partire da via Battisti, via Spartaco e via Castoldi. Siamo intervenuti poi con i sensi unici intorno alle scuole per mettere in sicurezza l’ uscita degli studenti. A Vidalengo è pronto un semaforo a chiamata sulla provinciale. Altri interventi seguiranno. Rimane il dispiacere di non aver potuto fare subito tutto ma non abbiamo la bacchetta magica e non si può passare dal far west alla città perfetta. Purtroppo molte risorse, oltre 700 mila euro, sono state assorbite in manutenzioni straordinarie delle scuole che attendevano da un decennio». Arriveranno però anche maggiori controlli. «Non sono mai mancati e non certo per fare cassa – conclude Bolandrini -. Per esempio vista la criticità di via Damiano Chiesa negli ultimi sei mesi la polizia locale ha effettuato 38 posti di controllo con 140 automobili fermate ma solo 15 verbali e nessuno per eccesso di velocità». «La viabilità va rivista in modo che sia funzionale – tiene ferma la critica la Lega, dall’ opposizione, per voce del consigliere Ettore Pirovano -. I limiti da soli non impediscono di correre. Penso al viale del Santuario dove sul porfido è stato disegnato il segnale dei 30 chilometri l’ ora. I vigili però sono pochi, non possono stare sempre a controllare. Meglio un tutor fisso ma con un limite realistico i 50 chilometri all’ ora».
pietro tosca
Corriere della Sera, 05/01/2019 04:59
Da oggi partono i saldi in tutta la Lombardia «Sconti personalizzati per battere il »
prevista una spesa di 170 euro a persona. asco baires: non tutti i commercianti rispettano le regole
Una spesa prevista di 362 euro a famiglia, quasi 170 a persona. Partono oggi i saldi ufficiali in Lombardia. «Ma molte catene hanno iniziato a fare sconti appena dopo Natale» attaccano i piccoli commercianti. E puntano sui ribassi per risollevarsi dalle vendite «tiepide» dell’ inverno. Secondo i numeri di FederModaMilano gli sconti frutteranno agli esercenti di Milano e dell’ hinterland 430 milioni. Lo scontrino medio sarà il doppio rispetto a quello calcolato da Federconsumatori a livello nazionale e fermo a 181 euro per famiglia. Cappotti, abiti, scarpe e borse saranno messi in vetrina con un prezzo alleggerito del 30/40 per cento. «A Milano le stime sui saldi sono leggermente migliori rispetto al dato nazionale e dello scorso anno – commenta Renato Borghi, presidente di FederModaMilano -. Gli sconti sono la risposta nei negozi di vicinato al world wide e rappresentano anche una sorta di rito collettivo». Secondo un’ indagine di Confcommercio il 61,6 per cento degli italiani aspetta la stagione dei ribassi per fare shopping, il 68 per cento se si considerano solo le donne. Eppure le associazioni dei consumatori sono negative. Il Codacons prevede che i clienti sborseranno il sette per cento in meno rispetto all’ anno scorso, perché «hanno già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari». Per l’ Unione nazionale dei consumatori calano – seppur di pochi punti percentuali – anche gli sconti rispetto al 2017. La media per gli abiti sarà del 22,8 per cento in meno rispetto al prezzo pieno, in diminuzione se confrontato con il 23,2 per cento della stagione invernale passata. A Milano i negozianti sono invece animati dall’ ottimismo e pronti a fronteggiare i clienti a caccia di occasioni, anche se la data di partenza fa discutere. «Si sarebbe potuto iniziare già il 2 gennaio – dice Gabriel Meghnagi di Asco Baires e presidente della rete associativa delle vie -, il ritardo favorisce la grande distribuzione e il commercio online». Nei sacchetti dei milanesi ci saranno soprattutto «giacconi e maglie pesanti che non abbiamo venduto finora e che in proporzione hanno uno sconto più alto». Il prezzo del cartellino verrà decurtato del 30/40 nei negozi lungo corso Buenos Aires e nelle vie limitrofe. «I ribassi maggiori non sono realistici – continua Meghnagi -, altrimenti è merce prodotta appositamente per i saldi». Favorevole all’ anticipo della data anche Vincenzo Ferraro, portavoce dei commercianti di via Torino. «Ormai i turisti stranieri, soprattutto russi, sono tornati a casa. Se avessimo iniziato il 2 avremmo potuto vendere anche a loro». Tanto più che il clima relativamente mite di settembre e ottobre ha ritardato lo smercio dei capi invernali. «Si può dire che la stagione ha preso il via solo a novembre. Con gli sconti puntiamo alla vendita dei capi spalla finora rimasti sugli appendini». In via Piero della Francesca il Natale «è andato piuttosto bene». Ora l’ asso nella manica per attirare i clienti, oltre alle promozioni, è il buono omaggio per la vicina pista di pattinaggio in piazza Gramsci. In piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele «il saldo è già iniziato sotto mentite spoglie – ammette Alessandro Prisco di AscoDuomo – con offerte lanciate dalle grandi catene subito dopo Natale. La legge regionale che stabilisce la data di avvio delle offerte va rispettata». Dal 14 dicembre fino a ieri l’ annonaria ha effettuato oltre 250 controlli e staccato 44 multe per saldi anticipati o vendite promozionali in periodo non consentito. Sanzioni da mille euro ciascuna comminate sia alle piccole boutique sia ai grandi negozi.
sara bettoni
La Repubblica (ed. Napoli), 05/01/2019 04:37
il commercio
Via a due mesi di saldi “Ma consumi in calo per gli sconti anticipati”
Al via oggi ufficialmente i saldi. Ma sulle vetrine campeggiano da giorni percentuali di sconto alte, dal 40 al 70 per cento, ma i commercianti e il Codacons non prevedono assalti ai negozi. Nel concreto, già da novembre i cittadini hanno acquistato capi d’ abbigliamento e accessori a prezzi più bassi grazie al black friday, vendite promozionali e private, acquisti on line. La Confcommercio Campania chiede quindi di rivedere le regole: « Dobbiamo metterci al passo con i tempi – dichiara il presidente regionale della confederazione regionale, Giacomo Errico – I saldi avevano un senso quando i prezzi erano fermi fino a gennaio, oggi molte cose sono cambiate: Amazon ha portato via una consistente fetta di mercato, nei negozi gli sconti iniziano due settimane prima di Natale con il black friday e i commercianti denunciano vendite private effettuate attraverso l’ invio di sms già prima dell’ inizio dei saldi. Bisogna ragionare con il governo per trovare una soluzione che metta le piccole imprese nelle stesse condizioni delle altre. Non si può fingere di non vedere». Per rispondere allo shopping on line, intanto, il Comitato Vomero-Arenella prepara un portale che metterà in rete le vetrine dei negozi del quartiere (con possibilità di ritirare i capi nei punti vendita per dare più garanzie e fidelizzare i clienti). Tornando ai saldi, al momento non risultano significative contravvenzioni della polizia municipale per svendite anticipate. In 60 giorni si spenderanno in Campania in media 122 euro a testa secondo un’ analisi della Confesercenti: il 18 per cento in meno rispetto all’ anno scorso e 20 euro in meno rispetto alla previsione nazionale di Confcommercio. Il 48 per cento dei cittadini approfitterà degli sconti, a fronte di un 25 per cento di consumatori che non può permettersi acquisti dopo le feste e un 27 di indecisi. Si prevede un incasso di 40 milioni per le aziende del territorio, si arriverà a 50 milioni grazie ai turisti. In testa alla classifica degli acquisti ci sono le scarpe ( 29 per cento), seguono maglieria, poi cappotti e giubbotti ( 10 per cento), in coda beni di lusso, arredamento e profumeria. Giocano a favore dei commercianti il weekend dell’ Epifania e il clima artico di questi giorni: i negozi sono pieni di capi invernali invenduti nel periodo natalizio. Resistono i mega store: affollati ieri marchi come Zara e H& M in via Toledo. Ci saranno file davanti a griffes e negozi per bambini. Anche al Vomero ci sono percentuali alte di sconto, ma i commercianti del quartiere collinare si stanno organizzando per riprendersi una fetta dell’ e- commerce. Entro fine gennaio lanceranno un portale con le vetrine dei negozi e i prodotti degli artigiani locali. « I modelli di consumo sono cambiati – dice Enzo Perrotta del centro commerciale Vomero-Arenella – in molti ormai si affidano a internet dove ci sono sconti tutto l’ anno, quindi è diventato difficile sostenere la concorrenza. I negozi sono costretti a giocare al ribasso tutto l’ anno per coprire le spese: la stagione è stata poco prolifica dal punto di vista di incassi e fatturati, in linea con il calo dei consumi. Inoltre la continua richiesta di locali per pizzetterie e paninoteche fa salire i fitti alle stelle». «Ci sarà una flessione degli acquisti ma per fortuna le grandi città sono invase dai visitatori – sottolinea il presidente di Confesercenti Campania Enzo Schiavo – Tra le criticità, la difficoltà economica in cui versa il Paese, gli sconti offerti ai clienti nel corso dell’ anno » . E in merito alle vendite on line, Schiavo lancia un appello: «Diamo fiducia al negoziante sotto casa, daremo impulso al miglioramento del decoro urbano e della qualità della vita». © RIPRODUZIONE RISERVATA Un negozio di via Chiaia.
anna laura de rosa
La Stampa, 05/01/2019 04:11
aumentano le segnalazioni di imprese e professionisti
Fatture elettroniche, boom di disagi Bloccate le pratiche delle partite Iva
La fatturazione elettronica debutta con il botto. Di disagi. La prima settimana di esordio del nuovo sistema, che dovrà sostituire la fattura cartacea, si è rivelata un flop. La misura è entrata in vigore il primo gennaio e coinvolgerà molte categorie di partite Iva, compresi artigiani e piccoli imprenditori. Si tratta di una platea molto vasta di circa 3 milioni di soggetti che dovranno utilizzare un software specifico per scrivere la fattura che dovrà poi essere inviata attraverso il sistema di interscambio nazionale (Sdi). Occorrerà essere in possesso di un proprio indirizzo telematico presso il servizio dell’ Agenzia delle Entrate (Pec o codice univoco). In più sarà necessario conservare le fatture per un periodo di diversi anni. Disservizi L’ obiettivo è quello di contrastare l’ evasione fiscale. Molti sono però i professionisti e gli imprenditori, che nelle prime giornate del debutto di questa nuova misura, si sono trovati di fronte all’ impossibilità di procedere con l’ invio del nuovo documento digitale. Da un noto studio di commercialisti di Torino riferiscono di un 50% di partite Iva, impegnate nella procedura, che non sono riuscite ad avviare il procedimento per operare con il nuovo sistema. Negli ultimi giorni i social hanno raccolto le lamentele di imprenditori e professionisti rimasti bloccati con la propria pratica. Anche le associazioni di consumatori si sono mosse. Il Codacons, ieri, ha denunciato il malfunzionamento della piattaforma dell’ Agenzia delle Entrate dedicata alla fatturazione elettronica. Per questo l’ Associazione ha deciso di presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio e chiede di prorogare i termini per l’ invio della documentazione, stante l’ impossibilità riscontrata da tanti e tanti utenti del sito. «Il sistema non è al momento disponibile, si prega di riprovare più tardi: le segnalazioni da parte di imprese e professionisti – già al secondo giorno di attività – testimoniano l’ esordio da dimenticare di questo portale , che già negli ultimi giorni del 2018 appariva instabile e nel complesso solo parzialmente operativo» ha detto ieri Carlo Rienzi, presidente del Codacons. Va detto che la partenza della fattura elettronica sarà inizialmente morbida. I primi sei mesi saranno, infatti, esenti da sanzioni. La disposizione sarà quindi a pieno regime a partire dal 1° luglio 2019 (con deroga per i soggetti con Iva mensile al 30 settembre 2019). BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
sandro riccio
Messaggero Veneto (ed. Pordenone), 05/01/2019 03:34
zoppolazoppola
Ancora odori molesti nella zona di Cusano Sollecitati più controlli
ZOPPOLA. Nuove segnalazioni, negli ultimi giorni, nell’ area di Cusano di Zoppola, di odori molesti, provenienti, con tutta probabilità, da un allevamento che si trova nella zona. Un fenomeno con cui un’ ampia fetta del comune – le puzze, infatti, si avvertono in diversi paesi – deve fare i conti da decenni, senza che si sia ancora riusciti a trovare una soluzione definitiva. Il problema si presenta ciclicamente, accentuato da determinate condizioni atmosferiche: la pazienza di una parte considerevole della popolazione è al limite. Per questo, molti cittadini auspicano che vengano effettuati il prima possibile i necessari controlli, per stabilire eventuali anomalie, che potrebbero essere alla base degli odori molesti.Nelle ultime settimane, in talune giornate e in orari diversificati, le puzze avevano raggiunto intensità ragguardevoli. Una situazione non nuova, che però, a giudizio di tanti residenti, deve terminare a breve. Della questione, nei mesi scorsi, si era occupato anche il Codacons Fvg, intenzionato ad avviare una raccolta firme per sollecitare gli enti preposti a intervenire a mettere in pratica le azioni necessarie per debellare il problema. Un fenomeno le cui ricadute sulla salute delle persone non sono conosciute, ragione per la quale la rabbia dei cittadini ha oltrepassato il livello di guardia. Rimane da vedere, di conseguenza, se verranno adottati provvedimenti e in che tempi. -M.P. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Il Resto del Carlino (ed. Modena), 05/01/2019 03:33
commercio
Parte la corsa ai saldi invernali: attenti ai trabocchetti
COME OGNI anno parte la corsa ai saldi di fine stagione che per tanti consumatori è l’ unica occasione per acquistare quei capi di abbigliamento o quegli articoli che in altri momenti sarebbero dai prezzi proibitivi. Ma se è vero che con i saldi si possono fare buoni acquisti, è altrettanto vero che, per evitare clamorose fregature, è necessario prestare la massima attenzione. Alcune regole per aiutare chi sta per precipitarsi all’ interno dei negozi le fornisce il Codacons. «È bene conservare sempre lo scontrino fiscale per una eventuale sostituzione in caso di un prodotto difettoso (attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese). Difetto che deve essere segnalato al negoziante entro due mesi dal momento in cui è stato scoperto. In tale caso il commerciante ha l’ obbligo di riparare o sostituire il capo difettoso o, a scelta del consumatore, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. La garanzia vale per due anni dal momento in cui si effettua l’ acquisto; Attenzione ai finti saldi in quanto i veri saldi sono quelli applicati sugli articoli della stagione in corso e non sui fondi di magazzino. Quindi scegliete negozianti conosciuti e diffidate degli sconti superiori al 50%; Nei negozi dove di solito viene accettato il pagamento con carte di credito e/o bancomat deve continuare tale possibilità. Non acquistare da chi, in questo periodo, non conferma tali forme di pagamento. Il controllo delle etichette e dei cartellini è necessario in modo da potere valutare il prezzo del capo prima dello sconto, la percentuale di sconto ed il prezzo scontato; sono da evitare gli acquisti di capi sprovvisti di etichette relative alla composizione del tessuto e alle indicazioni su come lavarli, per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa. A proposito di prezzi, è bene ricordare che tutto ciò che è esposto in vetrina deve essere prezzato. Nel caso di articoli esposti in vetrina senza il prezzo è possibile segnalare l’ accaduto alla polizia Municipale. Provare sempre i vestiti: il rischio è di non poterlo cambiare. Infatti il cambio è a discrezione del commerciante. Per questo è importante chiedere sempre se è consentito il cambio e quanti giorni ci sono a disposizione per farlo. Fare attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale».
Gazzetta di Modena, 05/01/2019 03:31
la polemica
Modena Nord, rabbia sui social per l’ aumento di 10 centesimi
critiche sul caro-pedaggio ma anche per il nuovo svincolo «è peggio di prima» galli (codacons): «sono esterrefatto, qui si ritorna alla tassa sul macinato»
Stefano Luppi Un fiume di commenti sui social media, la stragrande maggioranza dei quali scatenati contro l’ aumento di dieci centesimi per entrare e uscire da Modena Nord sull’ Autosole. L’ aumento delle tariffe, giustificato dal concessionario per la maggiore ampiezza del nuovo casello di Autostrade, non ha invece visto alcun commento né da parte del Comune, né dei partiti dell’ opposizione.E silenzio anche da parte delle associazioni di categoria che pure rappresentano anche i commercianti (l’ aumento vale ovviamente anche per i “padroncini” e camionisti).Unica eccezione l’ associazione dei consumatori Codacons che, attraverso il rappresentante modenese Fabio Galli, va su tutte le furie: «È il classico balzello all’ italiana, proprio la vecchia tassa sul macinato (una imposta indiretta introdotta durante il Regno d’ Italia che causò grosse proteste, ndr) imposta da un gruppo di potere sulle persone. E quelli sarebbero imprenditori? Ma i veri imprenditori hanno il rischio di impresa, mentre qui è come il ristoratore che ammoderna il locale e poi aumenta i prezzi. Poi parliamo del nuovo servizio: il casello sarebbe oggi migliore? Io uso il Telepass e non è cambiato nulla, pago solo dieci centesimi in più. Le autostrade dovrebbe ripagarsi delle spese con gli alti utili che hanno».Sulla pagina Facebook della Gazzetta di Modena il popolo del è scatenato. Il lettore Marcello Fornaciari suggerisce di prendere l’ autostrada a Modena sud: va bene, ma dalla città arrivare a quel casello è pur sempre una incognita causa traffico.Valutando le migliaia di accessi e uscite da Modena Nord – quindi con entrate per il concessionario di centinaia di migliaia di euro l’ anno con il nuovo casello – e le migliaia da Modena Sud scrive: «Il servizio non è granché cambiato. Aiutate sempre più i pendolari… Grazie per la stupidaggine e per la presa per i fondelli: avrete allungato il tratto, ma ci sono sempre solo due accessi aperti. Code e file ogni mattina e poi ci chiedete pure dei soldi in più???».Gabriele Cassiano va sul tecnico: «Visto che ci hanno messo mano potevano e dovevano fare un ingresso in autostrada con più caselli e soprattutto togliere quella curva a gomito». D’ accordo con quest’ ultimo è Andrea Fedozzi: «Non possiamo fare polemica per dieci cent, ma però aprire almeno altre due entrate si poteva eccome. E concordo con l’ entrata in tangenziale, pericolosa, senza via d’ ingresso».Mariateresa Ventriglia va giù dura: «A parte che hanno solo spostato l’ intasamento e non risolto il problema, ma studiare una o due porte di entrata in più al casello non si poteva?». C’ è anche chi chiama in causa il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, anche se la realizzazione del casello è dipesa dal concessionario: «E Muzzarelli rimane muto? Avessero almeno aperto un paio di caselli in più».Insomma i lettori, probabilmente molti dei quali utilizzano l’ autostrada, sono molto molto critici sulla novità. Intanto, per ora almeno, nonostante Modena Nord sia finita non risultano previste inaugurazioni da parte di Autostrade per l’ Italia: spiegano in Comune che il sindaco, nel caso si inauguri ufficialmente il nuovo casello, sarà “solo” un ospite da invitare.Insomma il clima, e forse neppure l’ umore del primo cittadino, non sembra ottimo su questo punto. Ma Autostrade, già ieri, spiegava come l’ aumento della tariffa per la infrastruttura costata 4,5 milioni di euro sia tecnico e avrebbe potuto partire già a settembre e non il primo gennaio. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
La Provincia Pavese, 05/01/2019 03:31
l’ attacco del presidente di federconsumatori cristiano maccabruni «per gli automobilisti è difficilissimo orientarsi tra offerte mai chiare
«Il mercato oggi è una giungla serve una tariffa base unica»
la proposta«Di fatto il mercato assicurativo è una sorta di Far West, dove il cliente fa fatica ad orientarsi è scegliere la soluzione migliore e più conveniente», commenta il presidente di Federconsumatori Pavia Cristiano Maccabruni. «Da anni facciamo presente ad Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) gli aumenti, e puntualmente ci rispondono che il problema è dato dal fatto che devono assorbire i maggiori costi derivanti dalle truffe che sono costretti a subire e dagli incidenti che devono risarcire», sottolinea Maccabruni. «Non è giusto che tutti gli automobilisti, anche quelli che non causano incidenti e no truffano nessuno, difendano di fatto pagare premi più cari per colpa di qualcun altro». Inoltre, « il mercato è liberalizzato, e se alcune aziende alzano il premio le altre si adeguano. E dimostrare che ci sia un accordo a monte tra assicurazioni è difficilissimo». In campo assicurativo, «non ci dovrebbe essere in realtà un libero mercato, si dovrebbe partire da una polizza base a prezzo fosso per la responsabilità civile a prezzo imposto, pi chi vuole aggiunge altre coperture integrative».Di fatto invece, proprio perché siamo in regime di libero mercato, commenta Maccabruni, chi vuol stipulare un ‘assicurazione per l’ auto o altro deve orientarsi fra una giungla di proposte, e non è facile, soprattutto se il livello culturale di chi deve valutare fra tante proposte non è alto. è facile fra scattare il meccanismo dello specchio per le allodole». Oltre agli aumenti dei costi assicurativi nel 2019 andranno ad aggiungersi ad altre stangate per i consumatori italiani. L’ autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas aumenteranno del 5%. Anche il Codacons prevede aumenti a carico delle famiglie, soprattutto per l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali. –A.M.
La Provincia di Sondrio, 05/01/2019 03:16
Partono oggi i saldi invernali Spesa di 325 euro a famiglia
le previsioni di incasso in linea con quelle dello scorso anno borghi (federmoda): «occasione per risvegliare i consumi»
Interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 325 euro, circa 140 euro pro capite: sono questi, secondo le stime dell’ Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali che in Lombardia partono oggi. «Saranno saldi, euro più euro meno – commenta Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia -, in linea con quelli dello scorso anno, ma avranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi. I consumatori potranno così tornare a trovare vere occasioni nei nostri negozi; noi commercianti potremo affrontare più sereni le prossime scadenze; le vie ed i centri dei nostri Comuni avranno l’ opportunità, offerta dalla moda, per rianimarsi. Rinsaldare le relazioni con i clienti all’ insegna della trasparenza del rapporto prezzo/qualità e della fiducia, con professionalità e servizio offerti nei negozi di prossimità». «Questo è il mood che caratterizza questo particolare momento di vendite – aggiunge Borghi – Il 2018 si è chiuso senza botti e con molte preoccupazioni per i commercianti che si vedono schiacciati da consumi che non decollano, concorrenza sleale del wild , costi incomprimibili e tasse sempre più asfissianti. Bene dunque l’ aver sterilizzato per questo 2019 l’ incremento di 2,2 punti percentuali dell’ Iva che sarebbe schizzata dall’ 1 gennaio al 24,2%, ma occorre molto di più per rilanciare la nostra economia a partire dall’ eliminazione delle clausole di salvaguardia che invece sono incrementate per valore, la riduzione del costo del lavoro e la previsione di una tax per i colossi del , vista la difficoltà di avere un’ univoca norma comunitaria». Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base. In particolare, la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’ obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Sulla prova dei capi non c’ è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. Per il prezzo c’ è l’ obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Tuttavia sui saldi di fine stagione il Codacons frena gli entusiasmi e prevede una contrazione delle vendite che lascerà molti commercianti delusi. Non ci sarà alcuna corsa all’ acquisto e le vendite durante i saldi invernali in partenza oggi sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni – spiega l’ associazione – Nei primi giorni di saldi solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti. «I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Carlo Rienzi – Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro».
Libero, 05/01/2019 02:45
Coinvolte oltre dieci milioni di famiglie. Ma spese in calo
le stime su compere e convenienza
nOggi, primo sabato dell’ anno, si completa l’ apertura della stagione dei saldi invernali, con tutte le altre regioni italiane che vanno ad aggiungersi a Basilicata, Sicilia e Valle d’ Aosta, dove gli sconti sono già iniziati nei giorni scorsi. Gli esperti provano a stimare quanti italiani si faranno coinvolgere e – soprattutto – quanto spenderanno. Le indicazioni, in questo senso, non sono univoche. Per Confcommercio le famiglie coinvolte saranno 15 milioni, per una spesa media di 325 euro circa (140 euro pro capite) e un giro d’ affari complessivo di 5,1 miliardi. Per Federconsumatori, invece, il fenomeno saldi interesserà circa 10 milioni di famiglie, con una spesa di 181,56 euro per ciascuna. Pessimista il Codacons, che prevede una flessione degli acquisti del 7%, per una spesa media a famiglia di soli 157 euro. A concentrarsi sull’ entità dei saldi è intanto l’ Unione Nazionale Consumatori, secondo cui gli sconti saranno meno corposi di un anno fa.
Libero, 05/01/2019 02:45
I saldi nei negozi ormai sono diventati retaggio medioevale
giordano tedoldi Oggi cominciano i saldi. E annunciandolo ci sentiamo un po’ ibernati in un’ era passata, quando non esisteva il Black Friday con le sue offerte, né il commercio online con i prezzi scontati tutto l’ anno su moltissime categorie di merci. Quando insomma il periodo dei saldi rappresentava l’ unica seria occasione di risparmiare e, a prezzi ribassati (ma a volte perdendo un mucchio di tempo in code non inferiori a quelle formate dai turisti in visita al Colosseo), ci si accaparrava un capo d’ abbigliamento, un accessorio o un qualunque altro oggetto ambito che però oggi è molto più facilmente reperibile attraverso la comoda procedura che dalla lista dei desideri di Amazon o di un altro venditore online passa per il carrello virtuale e la consegna a domicilio. E allora, fermo restando che i saldi sopravvivono più che altro come una tradizione che s’ inserisce nel periodo natalizio, un fenomeno insomma di costume, con le passeggiate sfiancanti nello struscio del fine settimana a rimirare le vetrine con le percentuali di sconto e le differenze di costo a solleticare l’ acquirente, non si può non prendere atto che è un rito vecchio e in gran parte inutile. Non solo perché sarebbe bene che il commercio fosse liberalizzato, e ogni negoziante potesse applicare gli sconti come gli pare e piace, e nel periodo che vuole – cosa che in effetti tutti i venditori online già fanno, come anche le grandi catene di vendita al dettaglio in particolare in certi settori, pensiamo ad esempio alle librerie – ma anche perché, come annuncia il Codacons, nel 2019, seguendo una tendenza degli ultimi anni, i saldi si riveleranno probabilmente un flop. MODA SUPERATA Insomma, i saldi non servono più né ai consumatori né ai negozianti. I primi ormai si muovono con strategie di acquisto che prescindono in gran parte dalle settimane dei saldi, trovando canali online (dove si possono anche acquistare merci usate in ottime condizioni da venditori fidati) o dimostrando grande partecipazione per iniziative importate dagli Stati Uniti come per l’ appunto quella del Black Friday, e i secondi, se vogliono reggere alla concorrenza formidabile dell’ e-commerce, hanno bisogno di mani libere con la leva degli sconti o delle offerte, mentre adesso sono costretti a trovarsi per quasi tutto l’ anno fuori mercato dal punto di vista dei prezzi, per poi sperare nei saldi (e negli acquisti natalizi, che però cannibalizzano i saldi) come il giocatore alla roulette scommette tutto quel che gli è rimasto su un solo numero. E non c’ è da sorprendersi se questa strategia si stia rivelando da anni perdente. Per quale ragione dunque conservare un regolamento così rigido, che avrà avuto un senso prima dell’ era digitale, prima della possibilità di acquistare a prezzi contenuti saltando esclusive, distributori, e comprando direttamente da un negozio online straniero, quando ora tutto ciò è sorpassato? Vogliamo davvero tenerci i saldi per nostalgia, per passatismo, per il piacere tradizionale come il panettone o la calza della Befana di dire: «Usciamo, ci sono i saldi»? Per poi tornare a casa senza aver acquistato nulla dato che un giro ben fatto su Internet promette l’ invio a domicilio in pochi giorni delle stesse merci offerte in vetrina ma a prezzi ancora più bassi, sia pure di qualche euro? DANNO AL COMMERCIO Per essere davvero competitivi, altro che saldi, i negozianti dovrebbero letteralmente svendere. Ma sarebbe una falsa soluzione, perché non realizzando margini sufficienti chiuderebbero bottega in un batter d’ occhio. Se si vuole dare ossigeno al commercio dei negozi reali, è ormai evidente che i saldi non solo non contribuiscono, ma sono anzi dannosi. Bisogna superare gli ultimi scrupoli ideologici, il vecchio riflesso dirigista e protezionista che voleva lo Stato a tutelare paternalisticamente sui prezzi, e slegare le mani dei negozianti, che ora riescono a sciogliersi solo per quelle poche settimane che non risolvono nulla, e anzi confermano il primato di quei canali di vendita che guardano ai saldi come un archeologo a un antico vaso di terracotta: roba da museo. riproduzione riservata.
Brescia Oggi, 05/01/2019 02:40
commercio. da oggi fino al 5 marzo prezzi scontati nei negozi. quest’ anno più di un bresciano su due pensa all’ acquisto in questo periodo
Saldi al via, le donne in prima fila
i maschi leggermente meno attivi e più abitudinari organizzazioni di categoria cautamente ottimiste non il codacons: «aboliamoli, meglio i black friday»
Il 61,6% degli italiani attende i saldi, soprattutto le donne: il 68,3% contro il 56,2% degli uomini. Aumenta anche la percentuale di chi ritiene molto importante il periodo dei saldi: il 45,1% contro il 44,9% del 2018. Questi alcuni dei risultati principali dell’ indagine sugli acquisti degli italiani in occasione della stagione dei saldi invernali 2019 realizzata da Confcommercio Imprese per l’ Italia in collaborazione con Format Research. COME IN QUASI tutto il resto d’ Italia anche a Brescia da oggi (fino al 5 marzo) scatta la caccia ai capi scontati: prevalentemente di abbigliamento, il 95,7%, calzature l’ 80,3%, accessori (sciarpe e guanti) per il 34% e biancheria intima 28,7%. Gli uomini fanno le loro spese soprattutto nei negozi di abituali, le donne invece in misura lievemente maggiore preferiscono cercare il prezzo «più conveniente» in nuovi negozi. In crescita soprattutto nelle regioni del Nord Ovest la percentuale degli acquisti online: 18,9% contro il 15% nel 2018. LE ORGANIZZAZIONI di categoria bresciane hanno manifestato «cauto ottimismo», talvolta un evidente ottimismo. Che tuttavia cozza con quanto dichiarato dal Codacons nazionale, ossia l’ organizzazione dei consumatori, per voce del presidente Carlo Rienzi. Le cui parole affidate alle agenzie di stampa trasudano al contrario pessimismo: «I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Rienzi – Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro. Questo perchè da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno». Renzi arriva a conclusioni estreme: «I saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il black friday che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Mattino (ed. Salerno), 05/01/2019 02:39
Saldi, budget da 300 euro a famiglia parte la corsa agli acquisti low cost
IL COMMERCIO Carmen Incisivo C’ è chi ha già avviato le vendite promozionali anticipando di qualche ora i saldi e c’ è chi, lavorando a negozio chiuso fino a tarda sera, ha totalmente riallestito gli store per consentire ai consumatori di muoversi più agevolmente tra capi, prodotti e percentuali di sconto. Al via oggi i saldi invernali che, secondo le previsioni di Confesercenti, dovrebbero fruttare complessivamente diverse centinaia di migliaia di euro ai commercianti salernitani con un budget stimato di circa 300 euro a famiglia. Con le opportunità, però, sono dietro l’ angolo anche le fregature, fastidiosa consuetudine su cui il Codacons ha voluto mettere in guardia i consumatori diramando un vero e proprio vademecum per smascherare i commercianti poco onesti. Al netto delle stime c’ è anche un dato oggettivo su cui Confcommercio invita a riflettere: l’ ondata di freddo spingerà a comprare capi rimasti per molte settimane nei negozi di cui, complici le temperature inusualmente alte di questo ultimo inverno, le persone avevano fatto a meno fino a questo momento. Tra i prodotti più desiderati ci sono scarpe e capi d’ abbigliamento. Secondo quanto reso noto da un’ indagine svolta da Confesercenti, una persona su due – circa il 47% – ha già deciso che approfitterà dell’ occasione per fare almeno un acquisto, mentre saranno investiti mediamente 122 euro a persona e 280 euro a famiglia. Il 45% dei consumatori ha affermato di aver atteso l’ inizio dei saldi per terminare almeno un acquisto di Natale. Sempre secondo le informazioni rese note da Confesercenti, in molti si butteranno sulle calzature, seguono prodotti di maglieria e pantaloni. Alto l’ interesse anche per i prodotti tessili e moda per la casa e per i capispalla, come giubbotti e giacconi. L’ APPELLO «In occasione dei saldi noi rivolgiamo ai consumatori sempre lo stesso invito – commenta Raffaele Esposito, presidente di Confesercenti Salerno – rivolgetevi agli esercizi di vicinato che, nonostante la crisi diffusa e la pressione fiscale alle stelle, riescono ancora a rivitalizzare i nostri centri storici, le nostre cittadine e le nostre comunità. È un aspetto importantissimo perché l’ acquisto di un bene o un prodotto in saldo vero e certificato si ha soltanto attraverso i commercianti storici, quelli di fiducia che negli anni ha conquistato la nostra stima e che certamente potrà consigliare il miglior affare possibile, magari proponendo un prodotto di manifattura originale e ricercata made in Italy». Confmmercio prevede una buona annata anche perché – come ha spiegato il presidente Nino Marone – «il freddo così intenso, finalmente arrivato, spingerà i consumatori a comprare principalmente capi invernali. Ci sono negozi ancora pieni di merce che hanno venduto pochissimo proprio perché negli ultimi due mesi le temperature erano alte. Pensiamo che in molti compreranno capi pesanti, giacconi e scarpe invernali in modo da dare anche una boccata d’ ossigeno a chi aveva investito e che, quest’ inverno, non aveva fatto affari». Il Codacons, invece, frena gli entusiasmi ipotizzando una contrazione delle vendite. Come ogni anno, l’ associazione dei consumatori, ha diffuso le regole per evitare le truffe. Tra queste: conservare sempre lo scontrino; diffidare degli sconti superiori al 50%; provare sempre i capi; assicurarsi che i beni messi in vendita non siano fondi di magazzino e soprattutto verificare che il commerciante esponga il prezzo originario, la percentuale di sconto ed il prezzo ribassato. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Roma, 05/01/2019 00:45
fatturazione elettronica, esposto codacons
Fisco, anno nuovo e 730 nuovo
ROMA. L’ Agenzia delle Entrate ha tolto il velo sulla bozza del nuovo modello di dichiarazione semplificato, spesso usato anche nella formula precompilata, pubblicando su proprio sito il modello e le istruzioni che quest’ anno prevedono alcune novità di impatto “popolare”. Debuttano il bonus giardini per la sistemazione delle aree verdi private e condominiali, e la detrazione per le polizze assicurative contro le calamità. Completamente rivisto, poi, lo sconto per gli abbonamenti di bus e treni. Tra le novità ci sono le detrazioni in favore dei figli affetti da disturbi specifici dell’ apprendimento e le agevolazioni previste per le donazioni in favore di organizzazioni e società di mutuo soccorso del terzo settore. In campo previdenziale l’ Ape, l’ anticipo pensionistico, che dà diritto ad un credito d’ imposta, o della Rita, la rendita integrativa temporanea anticipata, che va sottoposta a tassazione. Ma il nuovo modello accoglie anche altre novità: nel campo delle detrazioni per gli interventi di ristrutturazioni in caso di convivenza more uxorio; per le soglie del bonus “mobili”; per gli interventi finalizzati al risparmio energetico per i quali vengono indicate le singole tipologie di intervento e i limiti di spesa che possono usufruire dei benefici. Intanto il Codacons ha annunciato un esposto sui disservizi del portale per la fatturazione elettronica. «Anche se l’ Agenzia delle Entrate nega l’ accaduto, il malfunzionamento che ha colpito la piattaforma dedicata alla fatturazione elettronica è sotto gli occhi di tutti. Per questo abbiamo deciso di presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio e chiediamo di prorogare i termini per l’ invio della documentazione, stante l’ impossibilità riscontrata da tanti utenti del sito. Le segnalazioni testimoniano l’ esordio da dimenticare di questo portale , che già negli ultimi giorni del 2018 appariva instabile e nel complesso solo parzialmente operativo», sottolinea l’ associazione dei consumatori.
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