Rassegna stampa del 4 gennaio
AgenPress, 04/01/2019 19:31
Codacons: già in tilt la nuova piattaforma per le fatture elettroniche dell’ Agenzia delle Entrate
Agenpress. Anche se l’ Agenzia delle Entrate nega l’ accaduto, il malfunzionamento che ha colpito la piattaforma dedicata alla fatturazione elettronica è sotto gli occhi di tutti. Per questo l’ Associazione ha deciso di presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio e chiede di prorogare i termini per l’ invio della documentazione, stante l’ impossibilità riscontrata da tanti e tanti utenti del sito. ” Il sistema non è al momento disponibile, si prega di riprovare più tardi “: le segnalazioni da parte di imprese e professionisti – già al secondo giorno di attività – testimoniano l’ esordio da dimenticare di questo portale , che già negli ultimi giorni del 2018 appariva instabile e nel complesso solo parzialmente operativo. “Sulla fatturazione elettronica cominciamo male” – dichiara il presidente Carlo Rienzi. “Incredibile che l’ Agenzia delle Entrate smentisca un’ evidenza confermata dalle foto di centinaia di utenti. Ora garantiscano agli utenti una proroga dei termini, così da restituire ciò che disservizi e problemi tecnici hanno sottratto loro”.
corrieredicomo.it, 04/01/2019 19:25
Saldi, domani scatta la caccia all’ affare. Vendite scontate fino al 5 marzo – Corriere di Como
Domani è il giorno. Partono infatti questa mattina i saldi che andranno avanti sino a mercoledì 5 marzo. Ma le previsioni non appaiono positive come in passato. Nelle scorse ore il presidente nazionale del Codacons ha infatti sottolineato come «i saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi – Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7% e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro. Questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno». Intanto come ogni anno, in vista delle vendite scontate la Confcommercio di Como ha approntato il decalogo Saldi chiari, operazione cui aderiscono molti esercenti nata soprattutto per garantire i consumatori. Chi espone sulla vetrina del proprio negozio l’ adesivo della campagna Saldi Chiari – ricorda in un comunicato la Confcommercio – «accetta esplicitamente il pagamento con carta di credito e si impegna a sostituire o a rimborsare entro 8 giorni dall’ acquisto, i capi che presentano gravi vizi occulti». Inoltre, si impegna anche a «sostituire il prodotto, sempre entro 8 giorni, in caso di non corrispondenza della taglia o a rilasciare buoni acquisto di pari importo (da spendere nei 120 giorni successivi)». Infine, cosa «non meno importante», garantisce il «diritto ai consumatori di provare i capi». I commercianti che hanno aderito alla campagna Saldi chiari hanno pure siglato un accordo con alcune associazioni di consumatori per dirimere eventuali controversie in tempi rapidi.
fabrizio barabesi
Venezia Today, 04/01/2019 17:47
Tutto quello che c’ è da sapere sui saldi: le date, gli orari degli shopping center e i consigli utili
partono il 5 gennaio e si concluderanno a febbraio gli sconti invernali: anche nel veneziano si attende la ressa nei negozi
Finalmente l’ attesa degli “shoppingmaniaci” è finita: da sabato 5 gennaio partono i saldi invernali in tutta la Regione che si concluderanno giovedì 28 febbraio. La decisione A stabilirlo è la deliberazione di Giunta regionale n. 1105 del 28/06/2013, che regola le vendite straordinarie per tutto il Veneto. E che recita testualmente: “Le vendite di fine stagione invernali possono svolgersi a partire dal primo giorno feriale antecedente alla festività del 6 gennaio di ogni anno, sino al 28 febbraio”. Flop? Un evento molto atteso dai consumatori ma tuttavia c’ è già chi parla di “flop annunciato”: «Andrebbero eliminati» sostiene il presidente del Codacons Carlo Rienzi secondo cui «gli acquisti durante il periodo di sconti faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro». Nel Veneziano In provincia l’ attesa diventa febbrile nei templi dello shopping: il Valecenter, in particolare, si prepara alla prima giornata di saldi, in programma con apertura dalle 9 alle 22 , un orario che permetterà ai tanti clienti di effettuare i migliori acquisti nei numerosi negozi ospitati dalle gallerie del centro. Non mancheranno gli eventi di animazione per l’ Epifania: il 6 gennaio, dalle 16, arriverà la befana a portare dolci e calzette a tutti i bambini. Al centro commerciale Porte di Mestre chiusura prevista alle 21 per i negozi e alle 22 per la ristorazione e anche la Nave de Vero per l’ occasione chiuderà alle 22. Previsto il pienone anche all’ outlet di Noventa di Piave, il paradiso degli amanti delle firme con 160 negozi aperti per il weekend dalle 8 alle 22: in prossimità dei caselli di San Donà di Piave e Palmanova c’ è allerta “rallentamenti”. Consigli utili Infine, ecco tutti i consigli utili per questa nuova ondata di sconti: segnare l’ oggetto adocchiato, il negozio che lo ha esposto e anche il prezzo di costo, sono tutti dettagli che serviranno ad andare a colpo sicuro e, soprattutto, a non farsi raggirare rispetto alle percentuali di sconto applicato durante i saldi invernali 2019.
giornaledimonza.it, 04/01/2019 17:33
Inquinamento, Monza maglia nera: il Codacons chiede interventi urgenti
“da anni ci battiamo per avere aria pulita nel nostra paese, ma i nostri appelli restano inascoltati”
Inquinamento, Monza maglia nera: il Codacons chiede interventi urgenti Se il vento degli ultimi giorni ha migliorato leggermente la situazione, durante la settimana di Natale – e soprattutto a ridosso dell’ ultimo dell’ anno – la qualità dell’ aria ha fatto registrare nuovi record negativi. E sulla questione è intervenuto il Codacons che ha sollecitato il Comune a intervenire al più presto. “Se a Milano è scattato il blocco dei veicolo Diesel Euro 4 dopo 4 giorni consecutivi di sforamento del limite di 50 microgrammi per metro cubo, Monza detiene il record e la maglia nera di tutta la Lombardia – hanno fatto sapere in una nota – Il 28 Dicembre, infatti, si è registrato il valore di 94,7 microgrammi, quasi il doppio della soglia indicata dall’ Unione Europea”. E proseguono: “Se le amministrazioni comunali non decidono di intervenire con soluzioni drastiche, continueremo anno dopo anno a contare morti ed ammalati per malattie dovute all’ inquinamento atmosferico. Da anni ci battiamo per avere aria pulita nel nostra Paese, ma i nostri appelli restano inascoltati. Scriveremo al Comune di Monza chiedendo interventi immediati ed urgenti al fine di porre rimedio alla situazione.”
Notiziario Finanziario, 04/01/2019 17:29
Anche se l’ Agenzia delle Entrate nega l’ accaduto il malfunzionamento della fatturazione elettronica è sotto gli occhi di tutti
Il Codacons ha deciso di presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio e chiede di prorogare i termini per l’ invio della documentazione, stante l’ impossibilità riscontrata da tanti e tanti utenti del sito. “Il sistema non è al momento disponibile, si prega di riprovare più tardi”: le segnalazioni da parte di imprese e professionisti – già al secondo giorno di attività – testimoniano l’ esordio da dimenticare di questo portale , che già negli ultimi giorni del 2018 appariva instabile e nel complesso solo parzialmente operativo”. “Sulla fatturazione elettronica cominciamo male – dichiara il presidente Carlo Rienzi -. Incredibile che l’ Agenzia delle Entrate smentisca un’ evidenza confermata dalle foto di centinaia di utenti. Ora garantiscano agli utenti una proroga dei termini, così da restituire ciò che disservizi e problemi tecnici hanno sottratto loro”. Anche se l’ Agenzia delle Entrate nega l’ accaduto il malfunzionamento della fatturazione elettronica è sotto gli occhi di tutti ultima modifica: 2019-01-04T17:01:29+00:00 da Carlo D.
Il Dispaccio, 04/01/2019 17:05
Catanzaro, Codacons: “Ascensore Bellavista chiuso da un anno. Opera inutile e spreco imbarazzante”
“Ora ci spiegheranno che si tratta dell’ ennesima manutenzione ventennale eppure appena il 30 maggio 2017 veniva inaugurato in pompa magna. Oggi, chiusi i microfoni e spente le telecamere, si trova tristemente abbandonato. Ci riferiamo all’ ascensore panoramico di Bellavista a Catanzaro, ovvero quell’ opera, francamente imbarazzante, ideata e realizzata per rendere più funzionale il parcheggio posto a valle di Corso Mazzini ed agevolare, almeno sulla carta, l’ accesso al centro storico. Certo non erano pochi quelli che storcevano il naso per un inguardabile gabbione capace di deturpare la splendida terrazza sul mare, che costituisce uno dei posti più suggestivi della città capoluogo di regione”. Lo afferma, in una nota, il presidente di Codacons Calabria, Francesco Di Lieto, che aggiunge: “L’ Amministrazione è andata avanti e così a maggio 2017 veniva effettuata la prima corsa. Purtroppo una delle ultim. Tanto rumore per nulla, infatti da un anno il parcheggio è ineluttabilmente vuoto e l’ ascensore è desolatamente fermo. Di quella pomposa inaugurazione rimangono solo i selfie degli Amministratori, tristemente immortalati sui social. Basta fare un giro durante le ore di punta, per rendersi conto che la situazione è molto diversa da come avrebbe dovuto essere. L’ idea di fondo, infatti, era quella di offrire ai cittadini la possibilità di giungere in centro senza utilizzare la vettura, ma qualcosa non dev’ essere andato per il verso giusto – sostiene Di Lieto – visto che di auto in sosta non si vede neppure l’ ombra e l’ ascensore non funziona. Da una parte la funicolare chiusa, dall’ altro l’ ascensore bloccato … sembra la trama di un film horror che ha come vittima predestinata la città di Catanzaro. Un situazione poco edificante, soprattutto alla luce dei fondi pubblici utilizzati (rectius, sprecati), che diventa ancor più triste per il degrado e la sporcizia che caratterizzano il sito”. “A fronte di un comportamento sicuramente incivile di chi utilizza un bene pubblico come fosse la pattumiera dei rifiuti – prosegue Di Lieto – c’ è, purtroppo, una scarsa attenzione e cura da parte del Comune che, subito dopo aver attivato un servizio, non si è preoccupato di renderlo effettivo, tramite una ordinaria manutenzione ed il controllo del corretto utilizzo. Ora interverranno i manager per spiegarci che l’ ascensore è fermo esclusivamente nell’ interesse dei Cittadini, sicchè dobbiamo solo ringraziare chi, con lungimiranza, ha deciso di impedire l’ utilizzo sia della funicolare che dell’ ascensore. Spiace dover rilevare come il Codacons – conclude Di Lieto – già lo scorso febbraio aveva chiesto, sia al Comune di Catanzaro che all’ AMC, cui è affidata la gestione del parcheggio, spiegazioni sulla vicenda nonchè di rendere la sosta completamente gratuita … purtroppo non siamo stati degnati del benchè minimo riscontro. Come dire, io sono io e voi non siete …nessuno. Per cui, alla ricerca della trasparenza dimenticata, non rimane che confidare che la Magistratura contabile voglia chiedere e, magari, ottenere spiegazioni su un così disinvolto utilizzo – o, meglio, sperpero – dei fondi pubblici”.
prealpina.it, 04/01/2019 16:44
I 10 semplici consigli per evitare fregature
Le vendite durante i prossimi saldi invernali in partenza il 5 gennaio «sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni». Lo afferma il Codacons. «I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro». Per questo «i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il black friday che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli per evitare «fregature» durante i saldi . 1 ) conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. 2) le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce «saldo» deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. 3) nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo. 4) cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio. 5) diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. 6) servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità. 7) non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. 8) diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi. 10) se pensate di avere preso una «fregatura» rivolgetevi al Codacons oppure chiamate i vigili urbani. Non solo abiti e accessori, saldi al via anche per gli acquisti dei prodotti tipici delle feste di Natale offerti con sconti fino al 70%, dai cotechini ai pandori, dai panettoni ai torroni fino alla frutta secca. È quanto afferma la Coldiretti sottolineando che a conclusione delle festività di fine anno c’ è l’ opportunità di risparmiare anche sulla tavola per motivi esclusivamente commerciali che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti. Si tratta spesso di molti alimenti tipicamente natalizi che non possono essere conservati per il prossimo anno tra i quali ci sono anche gli spumanti , offerti con formule diverse che vanno dall’«uno per due» al «due per tre», ma anche con sconti che arrivano fino al 70%. Tanti prodotti artigianali disponibili anche nelle aziende agricole e nei mercati e nelle botteghe degli agricoltori di Campagna Amica aperti in molte città. È necessario tuttavia fare sempre attenzione alle date di scadenza obbligatoriamente indicate nelle confezioni per evitare di consumare prodotti vecchi.
panorama.it, 04/01/2019 16:38
Saldi: quando iniziano e come evitare le truffe
scattano in questi giorni gli sconti sugli acquisti in tutte le regioni. alcuni consigli utili per comprare in sicurezza
– 4 gennaio 2019 I saldi invernali hanno già preso il via da qualche giorno in Basilicata, Sicilia e Valle D’ Aosta, mentre da domani 5 gennaio scatteranno ufficialmente in tutte le altre Regioni. Secondo i calcoli di Confcommercio saranno interessate alle occasioni di sconto sugli acquisti oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ affari di circa 5 miliardi di euro. Secondo le stime più diffuse, la spesa media a famiglia si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. In base poi ad un sondaggio di Swg realizzato per la stessa associazione, il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi, mentre solo un italiano su 4 non comprerà. Cosa acquisteremo Stando alle indagini di mercato, si cercheranno, in particolare, calzature, seguite da prodotti di maglieria e pantaloni. Tuttavia secondo le stime dell’ associazione dei consumatori Codacons le vendite saranno inferiori del 7% rispetto a quelle dello scorso anno. ùIn questo senso, c’ è da tenere presente che i saldi avranno durata diversa a seconda delle Regioni: si andrà infatti dagli sconti molto prolungati della Campania, dove i saldi durerà fino al primo aprile, a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige. Come evitare le truffe Come per ogni appuntamento con i saldi, siano essi estivi o invernali, non mancano i consigli per gli acquisti e per evitare raggiri e fregature. Innanzitutto sarà opportuno conservare sempre lo scontrino per il cambio che, ricordiamolo a scanso di qualsiasi equivoco, sarà sempre e comunque permesso. Bisognerà poi diffidare dagli sconti eccessivi, soprattutto se praticati nei primi giorni di avvio dei saldi. Una buona abitudine sarebbe quella di girare un po’ prima di effettuare l’ acquisto desiderato, per verificare l’ effettività dello sconto praticato. Sarebbe preferibile inoltre servirsi nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosceva già il prezzo o la qualità in precedenza. Infine non si dovrebbe mai acquistare merce nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, diffidando da capi che possono essere solo guardati e non provati. Per saperne di più © Riproduzione Riservata.
giuseppe cordasco
Genova24, 04/01/2019 15:57
Tutto pronto per i saldi, domani al via anche a Genova: il decalogo per evitare fregature
i consiglii del codacons. i genovesi spenderanno in media 130 euro
Genova. Pronti, posti, via. Domattina anche a Genova cominciano i saldi invernali. Secondo le associazioni di categoria a livello nazionale gli italiani spenderanno in media 160 euro per gli acquisti scontati. A Genova secondo Federmoda-Ascom la cifra dovrebbe aggirarsi, come lo scorso anno, intorno a 130 euro a cliente. Per evitare fregature, come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli d’ oro per fare acquisti in tutta sicurezza: 1) Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Consigli per gli acquisti. Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) Negozi e vetrine. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
Trieste Prima, 04/01/2019 15:34
Saldi invernali a Trieste, 10 regole per evitare spiacevoli sorprese
i consigli su come gestire al meglio gli acquisti in questo periodo
Quasi in concomitanza con la conclusione delle feste natalizie, sabato 5 gennaio, partono le svendite di fine stagione a Udine e provincia. Dureranno fino al 31 marzo. Il decalogo promosso dal Codacons per evitare spiacevoli sorprese. 1) Conservare sempre lo scontrino Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione La merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girare Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Consigli per gli acquisti Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50% Spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità Così facendo è possibile valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) Negozi e vetrine, non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi Non c’ è l’ obbligo, è rimesso alla discrezionalità del negoziante, il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Fregature Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate la Polizia Locale.
Helpconsumatori, 04/01/2019 15:10
Saldi, Codacons: nessuna corsa all’ acquisto ma in guardia sul rischio fregatura
Sui saldi di fine stagione il Codacons frena gli entusiasmi e prevede una contrazione delle vendite che lascerà molti commercianti delusi. Nei primi giorni di saldi solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti. Secondo l’ associazione, non ci sarà alcuna corsa all’ acquisto e le vendite durante i prossimi saldi invernali in partenza il domani, 5 gennaio, sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni. In vista degli sconti invernali, Codacons diffonde il decalogo con i consigli d’ oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza. 1) Conservare sempre lo scontrino : non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione : la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girare . Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Consigli per gli acquisti . Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50% , spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) Negozi e vetrine . Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi : non c’ è l’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti . Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Fregature . Se si ha il sospetto di avere preso una fregatura, meglio rivolgersi ad un’ associazione dei consumatori oppure chiamare i vigili urbani.
Brescia Today, 04/01/2019 14:20
Saldi invernali al via, il Codacons frena gli entusiasmi: “Vendite in calo”
solo boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti. il decalogo per evitare le fregature
Sui saldi di fine stagione il Codacons frena gli entusiasmi e prevede una contrazione delle vendite che lascera’ molti commercianti delusi. Non ci sara’ alcuna corsa all’ acquisto e le vendite durante i prossimi saldi invernali, in partenza sabato gennaio sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni – spiega l’ associazione – Nei primi giorni di saldi solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti. Pesante flessione nelle vendite “I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Carlo Rienzi – Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro. Questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. “In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce” conclude Rienzi. Dieci consigli per evitare le fregature Infine, come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli d’ oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Consigli per gli acquisti. Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce gia’ il prezzo o la qualita’ in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) Negozi e vetrine: non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. è rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti: nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
Dagospia, 04/01/2019 13:49
mettete da parte mille euro: e’ quanto dovrete spendere per tutti i rincari del 2019
luca romano per www.ilgiornale.it aumenti carburanti 6 gli italiani dovranno mettere da parte quasi mille euro per far fronte ai rincari su luce, gas, multe, spesa, trasporti, rc auto e carburante. insomma: il 2019 appena iniziato già presenta il conto degli aumenti dei
ARRIVA LA STANGATA! – METTETE DA PARTE MILLE EURO: È QUANTO DOVRETE SPENDERE PER I RINCARI SU LUCE, GAS, MULTE, SPESA, TRASPORTI, RC AUTO E CARBURANTE – ECCO TUTTI GLI AUMENTI CHE DOVRETE AFFRONTARE NEL CORSO DEL 2019 GRAZIE AL “GOVERNO DEL CAMBIAMENTO” BY DI MAIO/SALVINI Luca Romano per www.ilgiornale.it aumenti carburanti 6 Gli italiani dovranno mettere da parte quasi mille euro per far fronte ai rincari su luce, gas, multe, spesa, trasporti, Rc Auto e carburante. Insomma: il 2019 appena iniziato già presenta il conto degli aumenti dei costi per le famiglie italiane. tasse A registrare i rincari su diverse voci del paniere di spesa dei cittadini sono le stime del Codacons, come riporta ilGiorno. Secondo gli esperti, tenuto fisso il tasso di inflazione al livello attuale, in totale ogni famiglia si troverà in media a pagare un aumento dei costi di 914 euro. Nel calderone ci sono i 62 euro previsti di incremento per i consumi energetici, i 185 euro in più per i beni alimentari e i 211 euro per quelli al dettaglio. tasse Bisogna poi tenere conto della stangata sui trasporti pubblici e aerei, che può toccare quota 67 euro l’ anno; e quella sull’ Rc Auto, che aumenterà di 18 euro in media nel 2019. Ci sono poi il carburante (+149 euro) e le tariffe autostradali (per ora il rincaro è stato rinviato di un anno, ma tra sei mesi secondo il Codacons costerà +45 euro a famiglia). BOLLETTE TELEFONO Attenzione infine alle multe (+ 6 euro in media). Quest’ anno scatta infatti l’ adeguamento biennale delle tariffe delle contravvenzioni. E così una lasciare l’ auto in sosta scorretta (da 41 a 42euro) o guidare mentre si telefona (da 161 a 165 euro) costerà di più. Rincari anche per la guida in stato di ebrezza (da 532 a 544 euro) e per l’ eccesso di velocità (da 829 a 847 euro). BOLLETTE.
Udine Today, 04/01/2019 11:27
Saldi invernali al via, 10 regole per evitare sorprese spiacevoli
i consigli su come gestire al meglio gli acquisti in questo periodo
Quasi in concomitanza con la conclusione delle feste natalizie, sabato 5 gennaio, partono le svendite di fine stagione a Udine e provincia. Dureranno fino al 31 marzo. Il decalogo promosso dal Codacons per evitare spiacevoli sorprese. 1) Conservare sempre lo scontrino Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione La merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girare Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro , evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Consigli per gli acquisti Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50% Spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità Così facendo è possibile valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) Negozi e vetrine, non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi Non c’ è l’ obbligo, è rimesso alla discrezionalità del negoziante, il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Fregature Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
Sesto Potere, 04/01/2019 10:53
Polemica sui saldi invernali, Codacons: “In calo le vendite, come negli ultimi anni”
0 Likes Comments Disabled Print Tags codacons commercio crisi saldi (Sesto Potere) – Roma – 4 gennaio 2019 – Sui saldi di fine stagione il Codacons frena gli entusiasmi e prevede una contrazione delle vendite che lascera’ molti commercianti delusi. non ci sara’ alcuna corsa all’ acquisto e le vendite durante i prossimi saldi invernali in partenza in tutte le regioni domani 5 gennaio sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni – spiega l’ associazione – nei primi giorni di saldi solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti. “I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro. questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. “In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce” conclude Rienzi.
Radio Veronica One, 04/01/2019 10:18
E-Fattura, per il Codacons “è caos fiscale” – Radio Veronica One
Foto di repertorio (Fotogramma) Pubblicato il: 06/01/2019 09:40 Per l’ Agenzia delle Entrate non c’ è “nessun problema tecnico o rallentamenti” con la fattura elettronica, ma secondo il Codacons le cose è “caos fiscale” e annuncia che presenterà un esposto per interruzione di pubblico servizio. “A partire dal primo gennaio 2019, sul sistema di interscambio (Sdi) sono già transitate quasi un milione e mezzo di fatture elettroniche senza che il partner tecnologico Sogei abbia rilevato alcun problema”, si legge sul sito dell’ Agenzia delle Entrate che aggiunge: “Anche i centri multicanale dell’ Agenzia non hanno ricevuto segnalazioni di malfunzionamenti. Per il 97% dei documenti inviati è stata già resa disponibile la ricevuta dell’ invio prima degli ordinari 5 giorni previsti dal provvedimento del Direttore dell’ Agenzia delle Entrate”. “Anche se l’ Agenzia delle Entrate nega l’ accaduto, il malfunzionamento che ha colpito la piattaforma dedicata alla fatturazione elettronica è sotto gli occhi di tutti, e ora bisogna provvedere a tutela degli utenti” afferma l’ associazione dei consumatori”, afferma il Codacons che interviene per “contrastare il caos fiscale generato dalle nuove norme” e, in particolare, “dall’ introduzione della fatturazione elettronica”. E rende noto di avere deciso di “presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio” e chiede di “prorogare i termini per l’ invio della documentazione, stante l’ impossibilità riscontrata nei giorni scorsi da tanti e tanti utenti del sito dedicato alla fatturazione elettronica”. Proprio per assistere i cittadini e aiutarli a orientarsi nel nuovo quadro normativo, il Codacons annuncia di avere attivato un servizio di consulenza telefonico in materia fiscale, così da assistere i contribuenti alle prese con le tante novità normative dell’ anno d’ imposta 2018. I fiscalisti dell’ Associazione, assicura il Codacons, “risponderanno alle domande il mercoledì e il giovedì e forniranno informazioni su cosa i contribuenti possono o non possono fare – tra rottamazioni delle cartelle, definizione delle liti pendenti e saldo e stralcio delle cartelle esattoriali – con riferimento alla nuova normativa”. A Roma,aggiunge il Codacons, “sarà possibile iscriversi all’ Associazione con una tariffa agevolata e ottenere così una consulenza personalizzata presso lo sportello ‘Fisco e Tributi’. In questo modo, il Codacons in virtù della convenzione stipulata con Agenzia delle Entrate seguirà una vasta gamma di pratiche su delega del contribuente iscritto all’ Associazione, che potrà così evitare di recarsi fisicamente presso gli uffici del medesimo Agente della Riscossione”. L’ Associazione sottolinea che entrambe le iniziative rimarranno in vigore fino al 31 maggio prossimo, termine ultimo per la presentazione dell’ ultima istanza agevolata possibile.
fonte adnkronos
Msn, 04/01/2019 10:05
Saldi 2019, i must have da non farsi scappare assolutamente
I Saldi Invernali 2019 stanno per cominciare: come ogni anno si apriranno le corse alle boutique per accaparrarsi i must have della stagione a prezzi scontatissimi. Ecco su quali capi d’ abbigliamento e accessori indirizzare la nostra ricerca per un inverno assolutamente cool.I Saldi Invernali cominciano il 5 Gennaio e dureranno in genere fino alla metà di Marzo. Due regioni italiane fanno eccezione a questa regola: la Liguria (dove i Saldi dureranno soltanto per una ventina di giorni, cioè fino al 18 Febbraio ) e la Campania (dove invece gli sconti si protrarranno fino all’ inizio di Aprile ).Nonostante il fatto che i successi dei Saldi (estivi e invernali) siano costantemente in calo a causa della concorrenza degli e.commerce, secondo i sondaggi di Codacons, ad approfittare dei saldi invernali 2019 saranno i tre quarti degli italiani i quali già da ora stanno cominciando a studiare i must have della stagione.Cominciamo dalla novità dell’ anno per quanto riguarda i colori. Ogni anno viene scelto un Pantone, cioè un colore specifico che sarà il fil rouge della moda per i seguenti dodici mesi. Quest’ anno a quanto pare la scelta delle case di moda ricadrà sul rosso corallo, che accenderà con le sue vibrazioni vitali e positive ogni stagione del 2019.Oltre al rosso corallo, il rosso in generale sarà un protagonista incontrastato della moda per il prossimo anno. Assolutamente da non perdere quindi gli accessori rossi come le decolleté rosse che si abbineranno perfettamente al classico e intramontabile little black dress così come ai jeans cropped che lasciano maliziosamente scoperta la caviglia anche in estate.Anche per le borse, che quest’ anno si porteranno assolutamente a tracolla, il rosso è un colore interessante, capace di abbinarsi a qualsiasi outfit in maniera più facile di quanto sembri.L’ animalier è tornato prepotentemente i moda in ogni ambito della moda. I cappotti stampati, soprattutto quando hanno il collo a scialle, sono una soluzione intramontabile, opulenta e di classe per sfoggiare l’ animalier solo al di sopra dei vestiti. Un’ alternativa, forse un po’ eccessiva, è la pelliccia sintetica a stampa animalier: adatta alle più giovani o alle donne che non hanno paura di osare.Anche per indossare capi d’ abbigliamento animalier come pantaloni, bluse o top ci vuole un giusto equilibrio tra voglia di osare e moderazione. Da abbinare necessariamente a capi neri a fondo unico, sfuggendo assolutamente alla tentazione del total look animalier, un singolo capo maculato o striato fa tendenza e rende incofondibile anche un look estremamente semplice.Se tornano di gran moda le stampe animalier e gli accessori rossi, non potevano mancare gli accessori anni Cinquanta per ricreare completamente lo stile di una diva di Hollywood dei tempi moderni.Gli occhiali da sole in questo caso sono un accessorio irrinunciabile: quest’ anno si portano rigorosamente con una montatura cat eye, che danno un’ aria misteriosa, affascinante e civettuola. Anche in questo caso, evitare l’ eccesso di animalier è fondamentale per mantenere il buon gusto!
Qui Brescia, 04/01/2019 08:43
Cologne, salvata mano a 11enne. Aperta un’ inchiesta
il ragazzino è stato operato al centro specializzato di peschiera. lesioni gravi il reato ipotizzato dalla procura. codacons attacca il sindaco sui divieti.
Il centro Pederzoli di Peschiera (red.) Dopo quanto accaduto mercoledì pomeriggio 2 gennaio al parco Sandro Pertini di Cologne, nel bresciano, dove un bambino di 11 anni è rimasto seriamente ferito a una mano a causa dello scoppio di un grosso petardo che aveva trovato a terra inesploso , sembra che stiano arrivando notizie più confortanti. Infatti, il rischio di amputazione della parte dell’ arto è stato scongiurato grazie all’ equipe della clinica Pederzoli di Peschiera del Garda, punto di riferimento in Veneto per questi interventi chirurgici, che durante un’ operazione di tre ore ha salvato la mano del ragazzino . Quel pomeriggio si era capito subito che c’ era qualcosa che non andava nel momento in cui nell’ area verde molto frequentata dai ragazzini in questo periodo, si era avvertito un vero e proprio boato. L’ 11enne urlava dal dolore con la mano insanguinata, un amico aveva riportato delle ferite al volto e un terzo, sotto shock, era andato a chiedere aiuto. Sul posto era poi arrivato l’ elicottero da Bergamo che aveva trasferito proprio l’ 11enne all’ ospedale orobico e infine al centro specializzato di Peschiera. E si era scoperto che aveva raccolto un botto inesploso dalla notte di Capodanno, nonostante un’ ordinanza di divieto del sindaco Carlo Chiari. “Aveva un danno grosso alla mano destra – dicono da Peschiera – una lesione da scoppio con l’ ampia lacerazione di tutte le strutture, la frattura di tre metacarpi e l’ amputazione delle falangi distali”. Così si sono effettuati degli innesti di cute per consentire la funzionalità dell’ arto ferito anche se, dopo la fisioterapia necessaria, presenterà comunque delle conseguenze. In futuro potrebbero servire altri interventi, ma al momento la mano è tornata utilizzabile. Il ragazzino nel frattempo resterà per una settimana nell’ istituto medico. E in questo panorama c’ è da segnalare anche l’ interessamento della procura di Brescia per quanto accaduto. Infatti, è stata aperta un’ inchiesta per lesioni gravi e si vogliono accertare tutte le responsabilità. A partire dalla persona che la notte di San Silvestro ha abbandonato nel parco il petardo, con il rischio, poi successo, che qualcun altro lo prendesse. Nelle ore successive ai fatti anche la famiglia dell’ 11enne ha voluto ringraziare tutti quelli che si sono mossi per i soccorsi , mentre il primo cittadino di Cologne ha parlato di una “tragedia sfiorata”, sottolineando come, aldilà dei divieti, serve anche la cultura per farli rispettare. In questa situazione è intervenuto anche il Codacons che ha chiesto al sindaco Chiari di potenziare i controlli e le misure di sicurezza e punendo chi usa i petardi. Ed è pronta un’ azione legale dopo che l’ associazione tramite una campagna di sensibilizzazione aveva chiesto ai Comuni di introdurre le ordinanze di divieto dei botti, ma anche il personale per farle rispettare. “Abbandonare un petardo in un parco nei pressi delle scuole medie come quello che ha provocato il ferimento dell’ undicenne è un gesto da persone irresponsabili – si legge in una nota.- Chi non si è attivato per prevenire l’ incidente ha una parte di responsabilità nell’ accaduto. Sono necessari più controlli e pene più severe per chi maneggia queste armi”.
Quotidiano di Sicilia, 04/01/2019 06:31
DAL TERRITORIO
Due autoambulanze senza autorizzazioni: denunciato titolare BIANCAVILLA – Due autoambulanze senza autorizzazioni per operare sono state sequestrate a Biancavilla dalla Guardia di finanza della compagnia di Paternò ad una ditta individuale il cui titolare, Agatino Scalisi, é sotto processo nell’ ambito dell’ inchiesta della Procura etnea sulle cosiddette “ambulanze della morte”. L’ uomo è stato denunciato per l’ assenza delle autorizzazioni sanitarie. Uno dei due mezzi è stato controllato ad un posto di blocco mentre rientrava in sede dopo aver trasportato un malato. L’ altra ambulanza era nella sede dell’ impresa Sisma Etna: nasce “Sportello Sos terremotati” del Codacons CATANIA – Il Codacons ha istituito lo “Sportello Sos Terremotati”, con sedi a Catania e Aci Sant’ Antonio, per fornire consulenza legale gratuita a favore della popolazione colpita dal sisma di Santo Stefano ad Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’ Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Tre castagni, Viagrande e Zafferana Etnea. Gli sportelli sono attivi a Catania in via Musumeci 171, responsabile l’ avv. Lorena Natascia Grasso, e ad Aci Sant’ Antonio, in via Marchese di Casalotto 120, responsabile l’ avv. Veronica Russo. Etna: salite a 5.453 le richieste di sopralluogo per i danni del sisma CATANIA – Sono salite a 5.453 le richieste di sopralluogo per i danni subiti da immobili per il sisma di magnitudo 4.8 del giorno di Santo Stefano sull’ Etna. È quanto emerge dai dati della Protezione civile della Regione Siciliana. In campo ci sono 75 squadre che ne hanno già eseguiti 1.902. Sono risultati agibili 908 immobili, parzialmente inagibili 489 e inagibili 505. Controlli sono stati eseguiti anche su 52 scuole. Domani il concerto di beneficenza di “Harmònia Ensemble” CALTAGIRONE – Domani alle 19, nella Chiesa di Sant’ Anna, su iniziativa del Comune di Caltagirone, della Diocesi, del Museo diocesano e dell’ associazione Harmònia Ensemble, “Aspettando l’ Epifania”, il concerto di beneficenza del coro polifonico “Harmon ia Ensemble”. I fondi raccolti saranno devoluti all’ associazione “Portaperte” – Onlus di Caltagirone, per il sostegno alle famiglie in stato di grave disagio.
Il Gazzettino, 04/01/2019 06:20
Banche, rimborsi agli azionisti: il giallo dello stop europeo
il senatore urso presenta un’ interrogazione al governo: «il mef sa di problemi con la ue?» il deputato vicentino di forza italia zanettin: «rifiutata l’ audizione del segretario del ministero rivera, temo manovre elettorali»
RISPARMIO TRADITO VENEZIA I rimborsi per 1,575 miliardi in tre anni agli azionisti truffati delle banche appena approvati dal Parlamento nel maxi emendamento di fine anno sarebbero a rischio bocciatura Ue. Il senatore di Fratelli d’ Italia, Adolfo Urso, ha presentato una interrogazione urgente al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell’ Economia Giovanni Tria per sapere «se corrisponde al vero quanto pubblicato da diversi giornali sulla probabile bocciatura da parte di Bruxelles delle procedure previste dal governo per rimborsare gli azionisti truffati dalle banche, che sarebbero in palese contrasto con le norme europee sugli aiuti di Stato, e che ciò sarebbe stato perfettamente a conoscenza dei tecnici del Ministero che avrebbero agito comunque ben sapendo che il provvedimento sarebbe stato bloccato dall’ Europa». Il senatore di Fratelli d’ Italia ricorda che secondo indiscrezioni rilanciate dal Giornale di Vicenza «la prova sarebbe in uno scambio di lettere e documenti tra Bruxelles e il direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera. Da qui l’ opinione che il provvedimento sia una sorta di bluff da giocarsi poi contro l’ Europa in vista delle prossime elezioni». Il deputato vicentino di Forza Italia Pierantonio Zanettin va anche più in là: «Forza Italia in commissione bilancio della Camera il 27 dicembre ha chiesto proprio l’ audizione del segretario del Mef Rivera per chiarire l’ esistenza o meno di questo carteggio, possibilità assolutamente negata da parte della maggioranza». E incalza: «Come azionista della Popolare Vicenza, da veneto e vicentino, ritengo che il testo uscito dal Parlamento sia molto più favorevole ai risparmiatori rispetto alla vecchia legge Baretta di fine 2017 – commenta Zanettin – auspico che questo testo passi il vaglio della Ue ma mi preoccupa che questo decreto venga utilizzato come strumento di propaganda politica. Non vorrei che qualche partito potesse cavalcare un’ eventuale bocciatura Ue dal punto di vista elettorale alle prossime Europee di maggio». LEGA GUARDINGA C’ è chi parla di una Lega particolarmente guardinga su questo tema mentre i Cinquestelle si sarebbero spesi in prima persona per approvare l’ ultima versione del decreto che vede incaricata di decidere sui rimborsi una commissione di 9 membri scelti dal Mef. Sul tema i sottosegretari all’ economia Massimo Bitonci (Lega) e Alessio Villarosa (5Stelle) non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. 5STELLE SICURI Nei giorni scorsi il consigliere regionale dei 5Stelle Jacopo Berti ha rigettato i sospetti di Zanettin: «La sua visione è politicamente perversa. Non si può nemmeno lontanamente pensare che si stia speculando alle spalle dei risparmiatori. I rimborsi ci saranno e l’ Europa non ci darà alcun tipo di problema. I primi soldi arriveranno sicuramente entro i primi sei mesi dell’ anno». Da ricordare anche che i rimborsi agli azionisti delle banche in liquidazione da fine 2015 (nel lotto ci sono Popolare Vicenza, Veneto Banca e anche le Bcc Padovana e Crediveneto) sono al 30% del prezzo d’ acquisto detratti i dividendi incassati e per massimo 100mila euro, rimborsati al 95% anche i detentori di obbligazioni subordinate. «La preoccupazione di Urso e Zanettin è fondata perché è stato eliminato l’ intervento dell’ Arbitro Consob – spiega Franco Conte, Codacons Veneto – ricordo poi che questa è la prima volta che in Europa viene previsto un rimborso per gli azionisti. Siamo su un crinale molto delicato». Nel frattempo continua la battaglia del Comitato quota 100%, che ieri ha incontrato in Regione l’ Assessore ai servizi sociali Manuela Lanzarin su indicazione del presidente Luca Zaia. Il portavoce Luigi Tolin ha rappresentato la delusione per la nuova normativa: «I primi consistenti risarcimenti non saranno accreditati prima del 2020. Sei-sette anni di attesa rispetto al momento del danno sono troppi e troppo poco il 30% di rimborso». L’ assessore avrebbe sollecitato a ritrovare unità di azione tra le associazioni, assicurando la volontà di intervenire sul Governo e sui parlamentari eletti in Veneto. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
maurizio crema
Avvenire, 04/01/2019 04:50
da domani al 5 marzo
Parte la stagione dei saldi invernali tra speranze e timori
Inizia domani la stagione invernale dei saldi in Lombardia, che durerà due mesi, fino al 5 marzo prossimo. Si chiude così un 2018 senza botti e con molte preoccupazioni per i commercianti », come ha detto il presidente di Federazione Moda Renato Borghi. Se per Confcommercio i saldi serviranno comunque a risvegliare i consumi, offrendo vere occasioni, ai consumatori, il Codacons è invece più pessimista e prevede «una contrazione delle vendite che lascerà molti commercianti delusi ». Secondo uno studio fatto dall’ associazione, la spesa media per famiglia sarà di 157 euro, con una flessione del 7% e seguendo una tendenza consolidata negli ultimi anni. Tendenza di cui è responsabile principale l’ e-commerce. Per l’ assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli: «Con la stagione dei saldi -si apre un periodo di buone prospettive per tutto il commercio in Regione. È speranza infatti che gli incoraggianti segnali arrivati dalla vendite natalizie proseguano anche in questo mese di gennaio. Del resto buona è stata la domanda interna, così come è stata eccellente la risposta che i numerosissimi turisti hanno dato in queste festività natalizie. È un sistema, questo dei saldi, che certamente aiuta il commercio, soprattutto quello tradizionale, ad offrire prodotti di qualità scontati, riavvicinando la grande clientela». «Sempre importante è anche il ruolo dei Comuni ha sottolineato ancora Mattinzoli – a cui è affidato il compito di controllare e di verificare il rispetto delle regole». I commercianti hanno infatti l’ obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. È, invece, facoltativa l’ indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso. L’ operatore commerciale ha l’ obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati. Non può, inoltre, indicare prezzi ulteriori e diversi, e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto. I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale. Se il prodotto risulta difettoso, conclude la nota dell’ amministrazione regionale, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’ articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino. RIPRODUZIONE RISERVATA Confcommercio: chiusura d’ anno senza botti Codacons: previsioni ancora in calo Regione Lombardia: segnali incoraggianti.
La Repubblica (ed. Milano), 04/01/2019 04:37
l’ inquinamento
Il vento abbatte le polveri sottili revocati i divieti antismog d’ emergenza
Il livello del Pm10 è tornato sotto i limiti consentiti. Dopo due giorni di blocco circolazione libera Da oggi stop ai divieti antismog: il vento spazza via l’ emergenza polveri sottili. Le condizioni meteorologiche molto favorevoli alla dispersione degli inquinanti, spiegano dal Pirellone, « hanno fatto scendere le medie delle concentrazioni di Pm10 al di sotto del limite in ogni provincia lombarda, evitando in particolare che Lodi, Cremona e Mantova raggiungessero il sesto giorno consecutivo di superamento ». Le limitazioni scattano dopo il superamento per oltre quattro giorni consecutivi dei livelli consentiti di Pm10 e vengono disattivate dopo due giorni di rientro nei limiti. In provincia di Milano – dove le misure temporanee sono partite martedì, inaugurando così il 2019, dopo quattro giorni oltre i cinquanta grammi per metro cubo con punte di 73 nella stazione di periferia Nord di viale Marche – la media provinciale di Pm10 si è assestata a 26,5 microgrammi per metro cubo. Via libera dunque ai diesel Euro 4, che potranno tornare a circolare. Ma decadono anche tutte le altre limitazioni previste dal “Protocollo aria”, sottoscritto dalle regioni del bacino Padano ( Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna) come il divieto di superare i 19 gradi nelle abitazioni e negli esercizi commerciali. E quello sull’ uso di sistemi di riscaldamento a legna non efficienti. Misure insufficienti e tardive, secondo il Codacons, che segnala come anche il 2018 sia stato caratterizzato dal superamento dei limiti di sicurezza imposti dalla Unione europea. « In che modo viene verificato il rispetto della temperatura di 19 gradi centigradi nei negozi? In assenza di specifici controlli il limiti è totalmente inutile». Secondo il bollettino dell’ Arpa, è verosimile che ieri i valori di inquinamento registrati dalle centraline siano tornati ad aumentare. E da oggi le condizioni sono più favorevoli all’ accumulo di inquinanti. « Ma da sabato pomeriggio – prosegue l’ agenzia – rinforzi di vento determineranno condizioni nuovamente favorevoli alla dispersione ». – t.d.g. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Sicilia, 04/01/2019 04:30
il dopo sisma
Sportelli Codacons per assistere i terremotati di S. Stefano
Il Codacons lancia lo “Sportello sos terremotati” con sedi a Catania e Aci Sant’ Antonio per fornire consulenza legale gratuita in favore della popolazione colpita dagli eventi sismici di Santo Stefano, che ha colpito i Comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’ Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea.«L’ Ordinanza n. 566 emanata il 28 dicembre 2018 dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale – spiega Francesco Tanasi segretario nazionale Codacons – prevede importanti misure per far rifiorire le località colpite dagli eventi sismici occorsi il 26 dicembre 2018, e in particolar modo consente la sospensione immediata delle rate dei mutui per tutti i soggetti (persone fisiche) residenti nei nove Comuni per i quali è stato dichiarato lo stato d’ emergenza e per tutti i soggetti (società/associazioni/fondazioni etc.) aventi sede legale e/o operativa nei nove Comuni per i quali è stato dichiarato lo stato d’ emergenza.Possono essere sospesi i mutui che sono relativi a edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente o relativi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici (distrutti o resi inagibili anche parzialmente), previa presentazione di autocertificazione del danno subito. Inoltre, i nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata, potranno godere di un contributo per l’ autonoma sistemazione fino ad 900 mensili. Per gli edifici non danneggiati gravemente, i nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità, potranno beneficiare di un contributo fino ad 25.000 per unità immobiliare per la realizzazione degli interventi necessari a ripristinare in tempi rapidi le condizioni di agibilità degli immobili».Gli sportelli Codacons sono attivi a Catania in via Musumeci 171, Responsabile l’ avv. Lorena Natascia Grasso e a Aci Sant’ Antonio in via Marchese di Casalotto n. 120 Responsabile l’ avv. Veronica Russo.
Giornale di Brescia, 04/01/2019 04:27
Codacons: più controlli Il sindaco: sono sereno
le reazioni
debbano fare di più per proteggere i bambini da queste situazione, il familiare ha spiegato: «Innumerevoli volte abbiamo messo in guardia tutti i nostri figli da queste pratiche e dal raccogliere cose da terra, specie se pericolose. Il ruolo del genitore però comporta anche che a volte bisogna darlo ro fiducia. Lui ha certamente una responsabilità in quanto accaduto, ma ci sono anche una serie di corresponsabilità su cui riflettere. Adesso però non è il momento di lanciare accuse. Usiamo questa forza così grande, che è la solidarietà e la coesione, affinché le regole vengano rispettate, per far sì che il futuro sia miglio «Siamo assolutamente vicini alla famiglia, dispiaciuti per quanto accaduto, ma credo non sia il momento per la rabbia o la caccia alle responsabilità, bensì per unirsi e riflettere tutti insieme come comunità». Con queste parole il sindaco di Cologne Carlo Chiari ha commentato il grave episodio di mercoledì. Lo stesso primo cittadino ha spiegato che ha già sentito telefonicamente la famiglia del piccolo con la quale c’ è stato un colloquio sereno, comprensivo e costruttivo. Nel frattempo, però, il Coda cons ha emesso un comunicato che alza i toni e giunge addirittura a diffidare lo stesso sindaco. «È stato un gesto irresponsabile di chi ha abbandonato una potenziale arma di distruzione in un parco al fianco di una scuola media- si legge nella nota -. I Comuni sono corresponsabili se non si attivano per evitare ogni possibile situazione di pericolo. Sono necessari più controlli e pene più severe per chi maneggia queste armi vietate. Per questo l’ associazione diffida il sin daco ad attuare maggiori controlli e ad inasprire le misure di sicurezza». Il primo cittadino si è detto però sereno: «La nostra Amministrazione si è sempre battuta contro i botti – ha concluso Chiari -.Avevamo emesso un’ ordinanza di divieto che però è stata disattesa da qualcuno, così come in altri paesi. Semmai, questo episodio deve servire alla nostra comunità per rilanciare la battaglia a favore del buonsenso e del rispetto delle regole». L’ ordinanza- è giusto precisare- valeva solo per le aree pubbliche e la Polizia locale, che ha comunque monitorato la situazione, non ha comminato alcuna sanzione quella notte. //
Gazzetta di Modena, 04/01/2019 03:30
codacons
Saldi in vista: le regole d’ oro per non farsi imbrogliare
l’ associazone consumatori detta alcuni principi per evitare sorprese dopo i pagamenti «provate sempre i vestiti i prezzi devono essere chiari»
Come ogni anno si ripropone la corsa ai saldi di fine stagione che per tanti consumatori è l’ unica occasione per fare acquisti essenziali. Ma se è vero che con i saldi si possono fare buoni affari, è altrettanto vero che, per evitare clamorose fregature, è necessario prestare la massima attenzione, come spiega il Codacons Modena. Ecco alcune regole dell’ associazione dei consumatori per aiutare chi sta per precipitarsi all’ interno dei negozi.«È bene conservare sempre lo scontrino fiscale per una eventuale sostituzione in caso di un prodotto difettoso (attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese). Difetto che deve essere segnalato al negoziante entro due mesi dal momento in cui è stato scoperto. In tale caso il commerciante ha l’ obbligo di riparare o sostituire il capo difettoso o, a scelta del consumatore, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. La garanzia vale per due anni dal momento in cui si effettua l’ acquisto».«Attenzione ai finti saldi in quanto i veri saldi sono quelli applicati sugli articoli della stagione in corso e non sui fondi di magazzino. Quindi scegliete negozi conosciuti e diffidate degli sconti sopra il 50%». Nei negozi dove di solito viene accettato il pagamento con carte di credito o bancomat deve continuare tale possibilità. Il controllo delle etichette e dei cartellini è necessario in modo da potere valutare il prezzo del capo prima dello sconto, la percentuale di sconto ed il prezzo scontato. Da evitare gli acquisti di capi sprovvisti di etichette relative alla composizione del tessuto e alle indicazioni su come lavarli. A proposito di prezzi, è bene ricordare che tutto ciò che è esposto in vetrina deve essere prezzato. Nel caso di articoli esposti in vetrina senza il prezzo è possibile segnalare alla municipale.Aggiunge il Codacons: «Provare sempre i vestiti. Il cambio è a discrezione del commerciante. Chiedete sempre se è consentito il cambio e quanti giorni ci sono a disposizione per farlo. Fare attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale. La merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
La Nazione (ed. Firenze), 04/01/2019 03:19
Prezzi vantaggiosi ma attenzione a cartellini e furbetti
ARRIVANO puntuali i consigli del Codacons per evitare fregature. Innanzitutto non bisogna dimenticarsi che la merce posta in vendita sotto la voce «saldo» deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Poi: diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsi. Servirsi nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo in modo da poter valutare liberamente la convenienza. Il Codacons raccomanda di non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato.
La Nazione (ed. Firenze), 04/01/2019 03:19
Il Codacons
I SALDI invernali saranno senza troppe pretese, secondo la Confcommercio Toscana. Le aspettative dei commercianti sono molto caute ma è comunque un segnale positivo che la maggior parte di loro (75%, uno su quattro) preveda per le vendite di fine stagione che apriranno il 2019 un risultato analogo a quello 2018. Una sostanziale tenuta che dovrebbe scongiurare grossi tracolli ma che, in ogni caso, non basterà a colmare i vuoti della stagione. Il budget stanziato dai fiorentini sarà lo stesso dello scorso anno: circa 167 euro a persona. Le percentuali di sconto saranno subito abbastanza alte, dal 30% in su. I prodotti più gettonati saranno capispalla, maglie griffate, sneakers e stivaletti. I clienti più affezionati, le donne nella fascia d’ età compresa fra i 35 e i 50 anni. Ma gli uomini cominciano a farsi largo. «Prima la donna era il cliente più esigente in fatto di modelli e colori, anche nel periodo dei saldi, mentre l’ uomo era più «basico»: si affezionava ad un capo ed era capace di comprare solo quello in uno stock di colori diversi – spiega Federica Grassini presidente di Federmoda Confcommercio Toscana – adesso invece anche gli uomini sono molto attenti alle tendenze». Tra le donne, il cambiamento più eclatante riguarda le ‘over 60′: «Guai a proporre linee classiche dedicate, come accadeva fino a qualche anno fa. Oggi a qualsiasi età si cercano colori, vestibilità attuale e di tendenza». Si avvicina la data di partenza dei saldi e anche quest’ anno si riapre il dibattito su tempistica e modalità di svolgimento. Per Confesercenti Firenze, «a partire dai giorni del Black Friday, è stato un crescendo di sconti e promozioni, un meccanismo che ha favorito i consumi durante le feste e che prosegue in maniera inarrestabile». Cresce quindi, nel mondo della piccola impresa, la voglia di superare il tema delle vendite straordinarie. «Come Confesercenti sosteniamo, ormai da anni, che una data di inizio delle vendite di fine stagione così ravvicinata al Natale sia penalizzante per imprese e consumatori. Inoltre, è necessario un cambiamento della durata – prosegue Nico Gronchi Presidente Confesercenti Toscana -. La nostra proposta è far partire i saldi realmente a fine stagione e con una durata limitata. Senza l’ introduzione di una norma sarà molto difficile far ripartire i consumi del settore moda». Fabrizio Cecconi, direttore generale Cna Firenze, sposta il discorso sull’ artigianato: «Tra i nostri artigiani serpeggia un cauto ottimismo che si fa più forte tra chi vende e produce Made in Italy, cioè merce non standardizzata e che quindi non teme la concorrenza dell’ online e dei prodotti in serie. Il nostro consiglio, specie per chi ama la qualità, è quello di acquistare nei negozi tradizionali e nelle botteghe». Rossella Conte.
Il Giorno (ed. Varese), 04/01/2019 03:18
Luci di Natale, Varese si fa sotto
dopo le polemiche a leggiuno il capoluogo apre: «siamo favorevoli»
di GIANMARCO AIRAGHI – VARESE – CONTINUA a far discutere la chiusura anticipata delle lucine di Leggiuno, dovuta al venire meno delle condizioni necessarie per garantire la sicurezza delle migliaia di persone che visitavano quotidianamente le installazioni. Lo spegnimento dei led di Leggiuno martedì scorso ha avuto una vasta risonanza, tale da richiamare l’ attenzione della sede lombarda del Codacons, il quale ha espresso il suo rammarico per l’ accaduto, che priva il territorio di un’ importante occasione turistica. Ad essere sotto accusa è stato il mancato supporto da parte delle istituzioni pubbliche agli organizzatori, che si sono trovati da soli a gestire l’ enorme quantità di turisti e la viabilità. LA GIUNTA leggiunese ha risposto con un comunicato il primo gennaio, ribadendo la propria disponibilità alla collaborazione. Polemiche a parte, il grande successo dell’ iniziativa, che in soli ventiquattro giorni ha totalizzato più di centomila accessi, era stato anche al centro del dibattito politico bosino a metà dicembre, durante le discussioni inerenti l’ approvazione del bilancio di previsione per il prossimo triennio, a margine delle quali la lista Orrigoni aveva presentato un emendamento per trasferire la manifestazione nel capoluogo. L’ idea sembra interessare anche la giunta, ma l’ assessore al commercio Ivana Perusin invita a mantenere la calma: «Per le feste natalizie a Varese avevamo aperto lo scorso anno un bando, che ha ricevuto ottimi riscontri. Entro fine marzo sarà pronto quello per il 2019 e allora saremo in grado di valutare le varie proposte. Sono favorevole a realizzare un evento simile, ma senza l’ intento di andare a togliere qualcosa da una parte per portarlo da un’ altra. Pubblicheremo perciò un avviso: se vorranno potranno partecipare anche gli organizzatori delle lucine di Leggiuno con il proprio progetto». MA ANCHE per le strade della città c’ è stato un notevole afflusso nel corso delle feste, grazie all’ elevato numero di proposte, che spaziavano dai concerti nelle chiese varesine alle visite guidate al Sacro monte: «Ho avuto una risposta davvero positiva – aggiunge l’ assessore Perusin -. Quando a marzo 2018 avevo presentato il bando, in diversi avevano ironizzato, dicendo che pensavo già al Natale quando non era ancora Pasqua. Invece giocare d’ anticipo è stata la tattica vincente per consentire a tutti i soggetti interessati il giusto tempo per riflettere e fare le proposte. Dall’ ultimo weekend di novembre fino al 25 dicembre la città è stata molto affollata. Ciò ovviamente non significa che ogni settore ne abbia beneficiato, ma sicuramente il fatto di avere riempito le vie del centro è stato un punto di forza».
Il Giorno (ed. Brianza), 04/01/2019 03:13
Ora scende in campo anche il Codacons
– CARNATE – IL CODACONS al fianco dei cittadini brianzoli perché la tratta Carnate-Seregno venga rimessa in servizio. La furia dei pendolari ha mobilitato anche l’ associazione dei consumatori. Nel mirino del Codacons Trenord e Ministero dei Trasporti. Per il sindaco di Macherio, l’ attivazione dell’ unione di settore potrebbe essere un «segnale positivo» per i cittadini. Non solo sindaci e viaggiatori stanchi dei disservizi, il Codacons si è espresso profondamente contrariato rispetto alla chiusura della stazione di Macherio-Sovico dopo la sospensione della Carnate-Seregno. La linea che prima muoveva circa 500 passeggeri al giorno tra i comuni brianzoli dal 10 dicembre è stata sospesa. Una decisione che ha costretto i pendolari ha puntare su Monza per poi tornare verso le stazioni di Seregno e Carnate. OLTRE LA BEFFA, anche i disservizi causati da ritardi e lentezza del bus sostitutivo. Su questo punto, il Codacons è stato spinto a intervenire per garantire i diritti dei viaggiatori. «Inizio di anno pessimo per tutti i pendolari – ha commentato l’ unione di settore – ancora una volta ci troviamo davanti al perfetto esempio di come siano stati scavalcati esigenze e interessi dei cittadini». Sull’ ingresso nella vicenda del Codacons, la sindaca di Macherio Mariarosa Redaelli ha tirato un sospiro di sollievo. «Fa piacere che altre categorie siano sensibili alla situazione della stazione di Macherio e che si facciano portavoce di questa problematica». A.G.
Brescia Oggi, 04/01/2019 02:45
L’ affondo del Codacons «Un incidente annunciato»
l Codacons ha diffidato il sindaco di Cologne chiedendo di potenziare i controlli e le misure di sicurezza e varare ordinanze destinate a punire in modo esemplare chi utilizza petardi. Il drammatico ferimento del bambino di 11 anni ha spinto l’ associazione a un’ azione legale mirata dopo che in tempi non sospetti – alla vigilia di San Silvestro – si era prodigata in una campagna di sensibilizzazione. IL CODACONS aveva invitato i Comuni non solo a varare ordinanze di divieto per l’ esplosione di petardi e botti, ma anche di mettere in campo il personale indispensabile per farle rispettare attraverso controlli rigorosi. COME SIA ANDATA a finire nel Bresciano è sotto gli occhi, anzi nelle orecchie di tutti. Nonostante 97 paesi, capoluogo compreso, avessero messo al bando mortaretti e fuochi artificiali, in tutta la provincia è sembrato di essere a Piedigrotta, la festa popolare di Napoli caratterizzata da show pirotecnici senza uguali.Per l’ associazione che tutela i consumatori il rischio non si è esaurito nella notte di San Silvestro. «ABBANDONARE un petardo in un parco nei pressi delle scuole medie come quello che ha provocato il ferimento dell’ undicenne è un gesto da persone irresponsabili. Chi non si è attivato per prevenire l’ incidente ha una parte di responsabilità nell’ accaduto. Sono necessari più controlli e pene più severe per chi maneggia queste armi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Verità, 04/01/2019 02:25
le lettere
Marcello Veneziani arricchisceil nostro quotidianoLe grandi firme della Verità si arricchiscono della presenza di Marcello Veneziani, di cui sentivamo la mancanza. Complimenti per lo splendido giornale, che ho visto crescere dal suo primo numero, e un bentrovato a Veneziani.Paolo GuerraNapoliPedaggi invariatime le autostrade le eviterò lo stessoQuotidiani e notiziari danno evidenza al mancato aumento del pedaggio autostradale – pare solo fino a giugno – che ormai da tempo dava il benvenuto al nuovo anno degli italiani. I gestori delle autostrade si incensano, dichiarando che la scelta è dovuta al loro senso di responsabilità. Molto umani, davvero! Comunque eviterò il più possibile l’ ingresso nelle autostrade del Belpaese, considerando le tasse che già pago per la viabilità normale. Claudio IonaemailCinema, tv e stampademolisconola figura maschilePremetto che quanto scriverò non è un rigurgito di maschilismo offeso: sono un profondo estimatore della donna proprio per le sue innate qualità fisiche, morali e psicologiche. Da orfano, devo tutto alla mia insuperabile mamma. Ciò, comunque, non mi esime dal cogliere i segnali che, da decine di anni, sembrano mirare a incrinare progressivamente la stima e l’ importanza del ruolo del genere maschile. Specialmente negli spot pubblicitari, nei film e sulla stampa ci viene propinato un subdolo stillicidio, sempre più intenso, di raffigurazioni di maschi cialtroni, svogliati, insicuri e, all’ opposto, gratuitamente e generalmente violenti, prevaricatori e insensibili. In pratica l’ uomo o e scemo o è violento! Inoltre, comincia ad affacciarsi, specialmente al cinema e in tv, un crescente interesse verso il mondo gay. Per carità, i gay esistono, ma non credo che abbiano una tale frequenza statistica per poter assurgere all’ attenzione assidua da parte della popolazione.Edoardo Del FocoemailIl 2018 ha accresciutol’ insicurezzaa livello globaleIl 2018 per l’ economia sarà un altro anno da cancellare. Un anno che lascia un mondo peggiore rispetto a prima: diffusione del terrorismo, guerra commerciale, polarizzazione dell’ opinione pubblica, demagogia e tendenze autoritarie. La paura della globalizzazione detta l’ agenda politica del mondo occidentale, esalta i nazionalismi e diffonde le proteste. La democrazia rappresentativa perde il prestigio tra i cittadini e sempre più persone accusano il sistema di essere la causa di tutti i mali che le affliggono e l’ ostacolo alla realizzazione delle loro aspettative. Siamo di fronte alla democrazia delle indignazioni, che è anche quella dell’ ignoranza. L’ Europa e le Americhe sono ora teatro di uno sradicamento rispetto alla loro stessa storia, mentre cresce l’ influenza della Cina e la Russia si riarma approfittando della loro debolezza.Ines Di GregorioSecinaro (L’ Aquila)L’ ipocrisia di J Axche avvalorale tesi leghisteJ Ax, il più celebre rapper italiano che ha fatto a lungo coppia con Fedez, dichiara di essere un anti Salvini e si erge a salvatore del prossimo, a condizione che sia un povero immigrato. Dichiara di vivere in un quartiere popolare milanese con l’ 80% di stranieri. Il re delle rime contro il capitalismo e l’ autorità costituita forse non si rende conto, con queste dichiarazioni, di sottoscrivere la tesi leghista secondo la quale la percentuale di stranieri è troppo elevata rispetto a quella autoctona e avvalora i tentativi di Matteo Salvini di risolvere un vero problema identitario per noi italiani. Penso che il «rimaiolo» sarebbe più convincente se ci dimostrasse, forte della sua capacità economica, di contribuire alla tanto sbandierata solidarietà sociale con succosi assegni.Emiliano PozzaMilanoLe espulsionidanneggianoil M5s e il PaeseLo stare insieme in un movimento politico aperto a tutti deve offrire a iscritti, onorevoli, consiglieri regionali, sindaci e consiglieri comunali, prove di laboriosità, di dialogo, di collaborazione ma anche efficaci esercizi di pazienza, di tolleranza e di amicizia reciproca. Il Movimento 5 stelle deve essere occasione preziosa per condividere le fatiche e le speranze, i dolori e le inquietudini, i sogni e i bisogni di tutti i simpatizzanti e i militanti. Ognuno deve trasmettere agli altri il proprio bagaglio di esperienza acquisita nella vita politica, sia per il bene del M5s sia per il bene del Paese. Il Movimento 5 stelle ha bisogno di tutti i componenti e le correnti, non solo di un comandante. Deve essere aperto al contributo di parlamentari e amministratori delle Regioni e delle città, ma anche ai semplici simpatizzanti. Riusciranno i grillini a dialogare e collaborare per il bene del Movimento e della nostra collettività? Non si possono cacciare ed espellere persone che si sono candidate nel M5s ed elette dal popolo, se si vogliono risolvere i problemi del Paese!Antonio GuarnieriCisternino (Brindisi)Su Sergio Mattarellasiete voi i solifuori dal solito coroPer quanto ne so io, il quotidiano La Verità è l’ unico fuori dal coro. Lo si vede ultimamente dai commenti al discorso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tale discorso è positivo e può darci qualche insegnamento, solo quando invita ad abbassare i toni, invita alla moderazione e alla tolleranza, al volersi bene. Eppure, non è che sotto sotto la critica sia rivolta a una parte sola, quella che non accetta l’ establishment (che non è detto sia democratico e liberale al cento per cento e, anzi, tende a voler imporre il pensiero unico)? Io ho il tempo per leggere un solo quotidiano, gli altri li guardo solamente online. Perciò basta con Il Giornale, basta con Libero, nonostante abbiano articoli molto interessanti, che corrispondono alla mia sensibilità. L’ unico giornale da leggere rimane La Verità.Pietro FerrettiemailPresidente Foastia attentoa Rainews 24Parafrasando la famosa frase della vicenda di Apollo 13: «Marcello Foa, abbiamo un problema». Si tratta di Rainews 24: sempre parziale, sebbene sia servizio pubblico. Nella rubrica Anteprima stampa pare che conoscano solo giornalisti di Repubblica, della Stampa e del Corriere. Le discussioni finali alla Camera sulla manovra mostravano gli interventi di Pd, Forza Italia, Fratelli d’ Italia e della Lega. Ma di quest’ ultima, dopo il duro intervento del capogruppo Riccardo Molinari, nelle edizioni sucessive del tg, sono sparite le immagini. Sì Foa, abbiamo un problema a Rainews 24.Roberto ZanellaemailCome semprea gennaioc’ è la stangataIl nuovo anno è appena cominciato e subito arriva la stangata. Le stime del Codacons parlano di aumenti su consumi energetici, beni alimentari, beni al dettaglio, trasporti, carburante, Rc auto. Auguri al nostro portafoglio.Massimo AuriosoemailSe i sindaci voglionodisobbedire,prima si dimettanoI sindaci che non applicano i decreti del governo dovrebbero essere rimossi dall’ incarico perché ostacolano il funzionamento della Repubblica. Se vogliono fare disobbedienza civile, rinuncino al ruolo istituzionale.Paolo OlivatiMilano.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
