Rassegna stampa dell’1 gennaio
>ANSA-BOX/ Saldi al via,primo assaggio domani, da sabato ovunque
Shopping in 290 mila esercizi per 15 milioni di famiglie
ROMA
(ANSA) – ROMA, 1 GEN – Calza della befana 2019 con i saldi invernali che dal 2 prendono il via in Basilicata e Sicilia, da mercoledì in Valle D’Aosta, e poi dal 5 gennaio in tutte le altre regioni italiane. Una nuova occasione di shopping che andrà a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e ad esaudire qualche desiderio in più per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i calcoli di Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’anno sarà particolarmente elevata l’adesione di negozianti, con circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. In base ad un sondaggio con Swg, per l’associazione il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Si cercheranno, in particolare, calzature, seguono i prodotti di maglieria e i pantaloni. Tuttavia per i consumatori del Codacons le vendite saranno inferiori del 7% a quelle dello scorso anno. I saldi avranno durata diversa a seconda delle regioni: si fa da quelli superlunghi della Campania (fino al primo aprile) a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige. Infine i consigli per gli acquisti e per evitare raggiri e fregature: conservare sempre lo scontrino per il cambio (che è sempre permesso); diffidare dagli sconti eccessivi; girare per verificare l’effettività dello sconto praticato; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo; diffidare da capi che possono essere solo guardati e non provati. (ANSA).
gazzettadiparma.it, 01/01/2019 20:23
Saldi al via, primo assaggio domani, da sabato ovunque
Calza della befana 2019 con i saldi invernali che dal 2 prendono il via in Basilicata e Sicilia, da mercoledì in Valle D’ Aosta, e poi dal 5 gennaio in tutte le altre regioni italiane. Una nuova occasione di shopping che andrà a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e ad esaudire qualche desiderio in più per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i calcoli di Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. In base ad un sondaggio con Swg, per l’ associazione il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Si cercheranno, in particolare, calzature, seguono i prodotti di maglieria e i pantaloni. Tuttavia per i consumatori del Codacons le vendite saranno inferiori del 7% a quelle dello scorso anno. I saldi avranno durata diversa a seconda delle regioni: si fa da quelli superlunghi della Campania (fino al primo aprile) a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige. Infine i consigli per gli acquisti e per evitare raggiri e fregature: conservare sempre lo scontrino per il cambio (che è sempre permesso); diffidare dagli sconti eccessivi; girare per verificare l’ effettività dello sconto praticato; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo; diffidare da capi che possono essere solo guardati e non provati. © RIPRODUZIONE RISERVATA div.
michele brambilla
Il Fatto Nisseno, 01/01/2019 19:53
Saldi: in Sicilia al via il 2 gennaio. Codacons, sara’ flop. Tanasi: “Prevediamo calo 9% e spesa media 145 euro a famiglia”Caltanissetta notizie, cronaca, attualità – Il Fatto Nisseno
palermo – partono domani isaldima per il codacons sara’ un flop. per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, francesco tanasi, “non
PALERMO – Partono domani i Saldi ma per il Codacons sara’ un flop. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio”. “Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro”. Per il Codacons “questo perche’ da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno e’ assolutamente inadeguata, avendo le famiglie gia’ svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che puo’ godere di sconti liberi tutto l’ anno”. “In tale contesto i Saldi di fine stagione – conclude Tanasi – appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il ‘black friday’ che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facolta’ di scegliere quando e come scontare la propria merce”.
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quotidianodisicilia.it, 01/01/2019 19:22
Partono domani i saldi in Sicilia ma per il Codacons sarà un flop.
Partono domani i saldi in Sicilia ma per il Codacons sarà un flop. Secondo il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio”. “Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro”. Per il Codacons “questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari”. “In secondo luogo – spiega Tanasi – i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. “In tale contesto i saldi di fine stagione – conclude Tanasi – appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto a iniziative come il ‘black friday’ che registrano il grande favore dei consumatori”. “Ma anche – aggiunge – alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”.
LiveSicilia, 01/01/2019 19:06
Partono i saldi in Sicilia “Ma sarà un flop”
PALERMO – Partono domani i saldi ma per il Codacons sarà un flop. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio”. “Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro”. Per il Codacons “questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. “In tale contesto i saldi di fine stagione – conclude Tanasi – appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il ‘black friday’ che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”. Confcommercio: “Essenziali le vendite dei prossimi giorni” Prevediamo una sostanziale tenuta di spesa dello scorso anno nonostante il clima di fiducia sia peggiorato e si avverta la debolezza della domanda delle famiglie. Le incertezze sulle prospettive economiche ed i segnali di rallentamento del mercato del lavoro stanno determinando, ormai da mesi, comportamenti molto prudenti in materia di scelte di consumo. Nel complesso il fragile profilo dei consumi colpirà anche i saldi a causa di una stagione commerciale non positiva”. Lo dice la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio commentando l’ inizio dei saldi domani. ”Le vendite di questi prossimi giorni – aggiunge – sono essenziali per cercare di chiudere una stagione commerciale non positiva. Ci aspettiamo che i consumatori approfitteranno anche quest’ anno delle vendite a saldo anche per comprare a costi vantaggiosi”. La Sicilia anticipa i saldi rispetto a tutto il resto d’ Italia, dove s’ inizierà sabato 5, seguendo così le indicazioni di Federmoda Italia Confcommercio che ha spinto per unificare la data di inizio saldi. Per i saldi invernali 2019, in Sicilia è prevista una spesa pro capite compresa tra i 110/125 euro e di 230/260 a famiglia; mentre nel resto del Paese si stima 140 euro di spesa pro capite e 325 euro a famiglia. share Martedì 01 Gennaio 2019 – 18:21.
Agro24, 01/01/2019 19:01
Si apre la stagione dei saldi
Calza della befana 2019 con i saldi invernali che dal 2 prendono il via in Basilicata e Sicilia, da mercoledi’ in Valle D’ Aosta, e poi dal 5 gennaio in tutte le altre regioni italiane. Una nuova occasione di shopping che andra’ a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e ad esaudire qualche desiderio in piu’ per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i calcoli di Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirera’ tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sara’ particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con circa 280mila attivita’ commerciali, inclusa praticamente la totalita’ dei negozi di moda e di tessili. In base ad un sondaggio con Swg, per l’ associazione il 48% degli italiani ha gia’ deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprera’. Si cercheranno, in particolare, calzature, seguono i prodotti di maglieria e i pantaloni. Tuttavia per i consumatori del Codacons le vendite saranno inferiori del 7% a quelle dello scorso anno. I saldi avranno durata diversa a seconda delle regioni: si fa da quelli superlunghi della Campania (fino al primo aprile) a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige. Infine i consigli per gli acquisti e per evitare raggiri e fregature: conservare sempre lo scontrino per il cambio (che e’ sempre permesso); diffidare dagli sconti eccessivi; girare per verificare l’ effettivita’ dello sconto praticato; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce gia’ il prezzo o la qualita’; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo; diffidare da capi che possono essere solo guardati e non provati. (ANSA)
Tiscali, 01/01/2019 17:43
Saldi, si parte. La mappa e il calendario. Ecco come evitare le fregature
Calza della Befana 2019 con i saldi invernali che dal 2 prendono il via in Basilicata e Sicilia, da mercoledì in Valle D’ Aosta, e poi dal 5 gennaio in tutte le altre regioni italiane. Una nuova occasione di shopping che andrà a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e ad esaudire qualche desiderio in più per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i calcoli di Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Il sondaggio: 1 italiano su 4 non comprerà In base ad un sondaggio con Swg, per l’ associazione il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Si cercheranno, in particolare, calzature, seguono i prodotti di maglieria e i pantaloni. Tuttavia per i consumatori del Codacons le vendite saranno inferiori del 7% a quelle dello scorso anno. I saldi avranno durata diversa a seconda delle regioni: si fa da quelli superlunghi della Campania (fino al primo aprile) a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige. Diffidare dei capi che non possono essere provati Infine i consigli per gli acquisti e per evitare raggiri e fregature: conservare sempre lo scontrino per il cambio (che è sempre permesso); diffidare dagli sconti eccessivi; girare per verificare l’ effettività dello sconto praticato; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo; diffidare da capi che possono essere solo guardati e non provati. Sconti più alti e maggiore assortimento “Quest’ anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’ assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale”, spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti. “Un’ occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’ inversione di tendenza dopo l’ ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese”.
gazzettadelsud.it, 01/01/2019 17:17
L’ abc delle novità 2019 per l’ auto, da ecotassa a ecosconto
AUTO ELETTRICHE CON LO SCONTO – Arriva il bonus per chi acquista auto meno inquinanti. Il contributo di 6.000 euro arriva solo per chi rottama l’ auto e compra un’ elettrica nella fascia di emissioni 0-20 grammi/km di Co2. Per la fascia di 21-70 grammi/km di Co2, si scende a 2500 euro. Senza rottamazione, si avranno rispettivamente 4mila o 1.500 euro. ECOTASSA E ECOSCONTO – Da marzo scatta l’ ecotassa per l’ acquisto delle auto più inquinanti. Salve le utilitarie. Sono previste quattro fasce e un balzello da 1.100 a 2.500 euro. La tassa cresce proporzionalmente al livello di emissioni ed è necessaria a finanziare gli sconto sul prezzo d’ acquisto di autovetture nuove a basse emissioni a gas, ibride o elettriche. MOTO ELETTRICHE, ARRIVA L’ ECOSCONTO – L’ ecobonus per le auto elettriche viene declinato anche per le due ruote: 3.000 euro per l’ acquisto di un motorino elettrico o ibrido. Il contributo, fino al 30%, è previsto per chi rottami una moto di cilindrata inferiore o superiore ai 50 cc. Una “stangata” mediamente pari a 914 euro a famiglia nel corso del 2019: è quella che stima il Codacons, che ha elaborato le consuete previsioni di fine anno sugli incrementi di spesa in vista per il nuovo anno sul fronte prezzi e tariffe. Il conto potrebbe essere ancora più salato in caso di acquisto di una automobile nuova: l’ associazione dei consumatori parla di “batosta che potrebbe superare quota 3.400 euro”, a causa dell’ ecotassa prevista nella legge di bilancio. E proprio sulla manovra il Codacons interviene con “un esposto per violenza ad un organo collegiale, alla luce del fatto che il testo venga letteralmente imposto al Parlamento senza neanche la possibilità per i parlamentari di leggerlo e valutarlo”. Tornando ai rincari, gli automobilisti rischiano di essere comunque la categoria più tartassata. Il 2019, secondo le stime del Codacons, si aprirà con gli aumenti delle tariffe autostradali che avranno un effetto diretto per gli utenti stimabile in +45 euro a nucleo familiare, mentre le multe stradali dovrebbero salire del 2,2%, con un aggravio di spesa di +6 euro a famiglia. Se il tasso di inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a +211 euro a nucleo, mentre per gli alimentari si spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018. Nonostante il crollo dei prezzi del petrolio negli ultimi mesi del 2018, la “festa” per i consumatori durerà poco, avverte ancora il Codacons segnalando che gli analisti concordano su una rapida ascesa delle quotazioni nel corso del prossimo anno, con effetti diretti sia sulle bollette energetiche (che cresceranno mediamente di 62 euro a famiglia), sia sui rifornimenti di carburante (+149 euro a nucleo). Ripercussioni anche per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti) per +67 euro a famiglia. Il 2019, inoltre, segnerà il ritorno degli aumenti per le tariffe Rc auto (+18 euro). “La stangata media si aggirerà, quindi, attorno ai 914 euro a famiglia, ma potrebbe superare quota 3.400 euro nel caso in cui un nucleo, nel corso del 2019, acquisti una automobile nuova, a causa dell’ ecotassa varata dal Governo che colpirà pesantemente le vetture con emissioni dai 161 grammi/km di CO2 in su – spiega il presidente Carlo Rienzi – La categoria più tartassata del 2019 sarà senza dubbio quella degli automobilisti, che oltre all’ ecotassa dovrà mettere in conto rincari per pedaggi, multe e carburanti”. © Riproduzione riservata.
giornaledisicilia.it, 01/01/2019 17:17
L’ abc delle novità 2019 per l’ auto, da ecotassa a ecosconto
AUTO ELETTRICHE CON LO SCONTO – Arriva il bonus per chi acquista auto meno inquinanti. Il contributo di 6.000 euro arriva solo per chi rottama l’ auto e compra un’ elettrica nella fascia di emissioni 0-20 grammi/km di Co2. Per la fascia di 21-70 grammi/km di Co2, si scende a 2500 euro. Senza rottamazione, si avranno rispettivamente 4mila o 1.500 euro. ECOTASSA E ECOSCONTO – Da marzo scatta l’ ecotassa per l’ acquisto delle auto più inquinanti. Salve le utilitarie. Sono previste quattro fasce e un balzello da 1.100 a 2.500 euro. La tassa cresce proporzionalmente al livello di emissioni ed è necessaria a finanziare gli sconto sul prezzo d’ acquisto di autovetture nuove a basse emissioni a gas, ibride o elettriche. MOTO ELETTRICHE, ARRIVA L’ ECOSCONTO – L’ ecobonus per le auto elettriche viene declinato anche per le due ruote: 3.000 euro per l’ acquisto di un motorino elettrico o ibrido. Il contributo, fino al 30%, è previsto per chi rottami una moto di cilindrata inferiore o superiore ai 50 cc. Una “stangata” mediamente pari a 914 euro a famiglia nel corso del 2019: è quella che stima il Codacons, che ha elaborato le consuete previsioni di fine anno sugli incrementi di spesa in vista per il nuovo anno sul fronte prezzi e tariffe. Il conto potrebbe essere ancora più salato in caso di acquisto di una automobile nuova: l’ associazione dei consumatori parla di “batosta che potrebbe superare quota 3.400 euro”, a causa dell’ ecotassa prevista nella legge di bilancio. E proprio sulla manovra il Codacons interviene con “un esposto per violenza ad un organo collegiale, alla luce del fatto che il testo venga letteralmente imposto al Parlamento senza neanche la possibilità per i parlamentari di leggerlo e valutarlo”. Tornando ai rincari, gli automobilisti rischiano di essere comunque la categoria più tartassata. Il 2019, secondo le stime del Codacons, si aprirà con gli aumenti delle tariffe autostradali che avranno un effetto diretto per gli utenti stimabile in +45 euro a nucleo familiare, mentre le multe stradali dovrebbero salire del 2,2%, con un aggravio di spesa di +6 euro a famiglia. Se il tasso di inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a +211 euro a nucleo, mentre per gli alimentari si spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018. Nonostante il crollo dei prezzi del petrolio negli ultimi mesi del 2018, la “festa” per i consumatori durerà poco, avverte ancora il Codacons segnalando che gli analisti concordano su una rapida ascesa delle quotazioni nel corso del prossimo anno, con effetti diretti sia sulle bollette energetiche (che cresceranno mediamente di 62 euro a famiglia), sia sui rifornimenti di carburante (+149 euro a nucleo). Ripercussioni anche per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti) per +67 euro a famiglia. Il 2019, inoltre, segnerà il ritorno degli aumenti per le tariffe Rc auto (+18 euro). “La stangata media si aggirerà, quindi, attorno ai 914 euro a famiglia, ma potrebbe superare quota 3.400 euro nel caso in cui un nucleo, nel corso del 2019, acquisti una automobile nuova, a causa dell’ ecotassa varata dal Governo che colpirà pesantemente le vetture con emissioni dai 161 grammi/km di CO2 in su – spiega il presidente Carlo Rienzi – La categoria più tartassata del 2019 sarà senza dubbio quella degli automobilisti, che oltre all’ ecotassa dovrà mettere in conto rincari per pedaggi, multe e carburanti”. © Riproduzione riservata.
Ansa, 01/01/2019 16:41
L’ abc delle novità 2019 per l’ auto, da ecotassa a ecosconto
codacons, per le famiglie stangata da 914 euro nel 2019
AUTO ELETTRICHE CON LO SCONTO – Arriva il bonus per chi acquista auto meno inquinanti. Il contributo di 6.000 euro arriva solo per chi rottama l’ auto e compra un’ elettrica nella fascia di emissioni 0-20 grammi/km di Co2. Per la fascia di 21-70 grammi/km di Co2, si scende a 2500 euro. Senza rottamazione, si avranno rispettivamente 4mila o 1.500 euro. ECOTASSA E ECOSCONTO – Da marzo scatta l’ ecotassa per l’ acquisto delle auto più inquinanti. Salve le utilitarie. Sono previste quattro fasce e un balzello da 1.100 a 2.500 euro. La tassa cresce proporzionalmente al livello di emissioni ed è necessaria a finanziare gli sconto sul prezzo d’ acquisto di autovetture nuove a basse emissioni a gas, ibride o elettriche. MOTO ELETTRICHE, ARRIVA L’ ECOSCONTO – L’ ecobonus per le auto elettriche viene declinato anche per le due ruote: 3.000 euro per l’ acquisto di un motorino elettrico o ibrido. Il contributo, fino al 30%, è previsto per chi rottami una moto di cilindrata inferiore o superiore ai 50 cc. Una “stangata” mediamente pari a 914 euro a famiglia nel corso del 2019: è quella che stima il Codacons, che ha elaborato le consuete previsioni di fine anno sugli incrementi di spesa in vista per il nuovo anno sul fronte prezzi e tariffe. Il conto potrebbe essere ancora più salato in caso di acquisto di una automobile nuova: l’ associazione dei consumatori parla di “batosta che potrebbe superare quota 3.400 euro”, a causa dell’ ecotassa prevista nella legge di bilancio. E proprio sulla manovra il Codacons interviene con “un esposto per violenza ad un organo collegiale, alla luce del fatto che il testo venga letteralmente imposto al Parlamento senza neanche la possibilità per i parlamentari di leggerlo e valutarlo”. Tornando ai rincari, gli automobilisti rischiano di essere comunque la categoria più tartassata. Il 2019, secondo le stime del Codacons, si aprirà con gli aumenti delle tariffe autostradali che avranno un effetto diretto per gli utenti stimabile in +45 euro a nucleo familiare, mentre le multe stradali dovrebbero salire del 2,2%, con un aggravio di spesa di +6 euro a famiglia. Se il tasso di inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a +211 euro a nucleo, mentre per gli alimentari si spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018. Nonostante il crollo dei prezzi del petrolio negli ultimi mesi del 2018, la “festa” per i consumatori durerà poco, avverte ancora il Codacons segnalando che gli analisti concordano su una rapida ascesa delle quotazioni nel corso del prossimo anno, con effetti diretti sia sulle bollette energetiche (che cresceranno mediamente di 62 euro a famiglia), sia sui rifornimenti di carburante (+149 euro a nucleo). Ripercussioni anche per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti) per +67 euro a famiglia. Il 2019, inoltre, segnerà il ritorno degli aumenti per le tariffe Rc auto (+18 euro). “La stangata media si aggirerà, quindi, attorno ai 914 euro a famiglia, ma potrebbe superare quota 3.400 euro nel caso in cui un nucleo, nel corso del 2019, acquisti una automobile nuova, a causa dell’ ecotassa varata dal Governo che colpirà pesantemente le vetture con emissioni dai 161 grammi/km di CO2 in su – spiega il presidente Carlo Rienzi – La categoria più tartassata del 2019 sarà senza dubbio quella degli automobilisti, che oltre all’ ecotassa dovrà mettere in conto rincari per pedaggi, multe e carburanti”.
gazzettadelsud.it, 01/01/2019 16:22
Al via i saldi invernali in tutta Italia, in Sicilia si comincia già da domani
Il nuovo anno parte nel segno del risparmio. Tra domani e sabato prenderanno il via in tutta Italia i saldi invernali 2019, primo grande appuntamento commerciale dell’ anno. Le prime regioni a partire saranno la Basilicata e la Sicilia martedì 2 gennaio, cui seguirà la Valle D’ Aosta il 3 gennaio. In tutte le altre regioni, le vendite di fine stagione scatteranno venerdì 5 gennaio. Particolarmente elevata l’ adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280 mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Interesse top anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’ occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, pari a circa 280 euro a famiglia. È quanto emerge dall’ indagine sui saldi invernali condotta da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori. Una sensazione confermata dal sondaggio sui consumatori: il 45%, infatti, ha ammesso di aver aspettato i saldi di gennaio per terminare almeno un acquisto di Natale. Complessivamente, comunque, il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi. A questi si aggiunge un ulteriore 27% che valuterà le occasioni di risparmio prima di decidere se acquistare o meno. Solo 1 italiano su 4 – il 25% ha deciso già di non comprare. Tra chi compra, il 16% spenderà di più, mentre il 70% cercherà di tenersi sulle stesse cifre dello scorso anno. Si cercheranno, in particolare, calzature: un nuovo paio di scarpe è l’ acquisto in saldo più desiderato dagli italiani, indicato dal 28%. Seguono i prodotti di maglieria, preferenza per il 22% di chi partecipa ai saldi, ed i pantaloni (14%). Alto l’ interesse anche per i prodotti tessili e moda per la casa (9%) e per i capispalla, come giubbotti e giacconi, ricercati dal 7% dei consumatori. «Quest’ anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’ assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale», spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti, che aggiunge: «Conoscere i prodotti ed essere conosciuti dal commerciante, con cui si costruisce un rapporto di fiducia, e poter valutare toccando con mano i prodotti da acquistare. Un’ occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’ inversione di tendenza dopo l’ ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese». Per il Codacons però il periodo dei saldi sarà un flop. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, «non basteranno a risollevare le sorti del commercio». «Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro». Per il Codacons «questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno». «In tale contesto i saldi di fine stagione – conclude Tanasi – appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il ‘black friday’ che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». © Riproduzione riservata.
Catania Today, 01/01/2019 15:58
Dal 2 gennaio iniziano i saldi invernali anche a Catania
Partono domani i saldi ma per il Codacons sarà un flop. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio”. “Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9 per cento su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro”. Per il Codacons “questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”.
lasicilia.it, 01/01/2019 15:57
Al via i saldi in Sicilia ma l’ e-commerce fa rischiare il flop
la stima del codacons è di un calo del 9% rispetto allo scorso anno: «appuntamento ormai obsoleto, meglio iniziative come il black friday»
Partono l 2 gennaio i saldi in Sicilia ma per il Codacons sarà un flop. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, «non basteranno a risollevare le sorti del commercio». «Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il 9% in meno su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro». Per il Codacons «questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno». «In tale contesto i saldi di fine stagione – conclude Tanasi – appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». E se da domani gli sconti partono in Basilicata e in Sicilia e dal 3 in Valle D’ Aosta In tutte le altre regioni, le vendite di fine stagione scatteranno venerdì 5 gennaio. Confesercenti, stima quest’ anno particolarmente elevata l’ adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Interesse alto , secondo il sondaggio effettuato da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori, anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’ occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, pari a circa 280 euro a famiglia. «Quest’ anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’ assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale», spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti. «Un’ occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’ inversione di tendenza dopo l’ ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese».
ilgiorno.com (Milano), 01/01/2019 15:27
Saldi inverno 2019, in Lombardia si parte il 5 gennaio
Milano, 1 gennaio 2019 – Saldi al via? In Lombardia bisogna avere pazienza ancora qualche giorno: la corsa all’ affare inizierà sabato 5 gennio, “primo giorno feriale antecedente l’ Epifania”. La durata massima è di sessanta giorni, pertanto termineranno mercoledì 5 marzo 2019. Regione Lombardia ricorda gli obblighi per i negozianti e i diritti per i clienti. “Ai fini di informazione e tutela dei consumatori, i commercianti hanno l’ obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. È invece facoltativa l’ indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso. L’ operatore commerciale ha l’ obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto. I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale e se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli”. CONFCOMMERCIO: “140 EURO A TESTA” – “Saranno saldi – euro più euro meno – in linea con quelli dello scorso anno, ma avranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi”, sottolinea Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia, “i consumatori potranno così tornare a trovare ‘vere’ occasioni nei nostri negozi; noi commercianti potremo affrontare più sereni le prossime scadenze; le vie ed i centri dei nostri Comuni avranno l’ opportunità, offerta dalla moda, per rianimarsi. Rinsaldare le relazioni con i clienti all’ insegna della trasparenza del rapporto prezzo/qualità e della fiducia, con professionalità e servizio offerti nei negozi di prossimità. Questo è il ‘mood’ che caratterizza questo particolare momento di vendite”. “Il 2018 – spiega Borghi – si è chiuso senza botti e con molte preoccupazioni per i commercianti che si vedono schiacciati da consumi che non decollano, concorrenza sleale del ‘wild’ , costi incomprimibili e tasse sempre più asfissianti. Bene dunque l’ aver sterilizzato per questo 2019 l’ incremento di 2,2 punti percentuali dell’ Iva che sarebbe schizzata dal 1° gennaio al 24,2%, ma occorre molto di più per rilanciare la nostra economia a partire dall’ eliniminazione delle clausole di salvaguardia che invece sono incrementate per valore, la riduzione del costo del lavoro e la previsione di una tax per i colossi del , vista la difficoltà di avere un’ univoca norma comunitaria”. CODACONS FRENA GLI ENTUSIASMI – Sui saldi di fine stagione il Codacons prevede una contrazione delle vendite che lascera’ molti commercianti delusi. Secondo l’ associazione, non ci sara’ alcuna corsa all’ acquisto e le vendite sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo una tendenza ormai consolidata negli ultimi anni. Nei primi giorni di saldi solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti. “I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Carlo Rienzi – Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il 7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro. Questo perche’ da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno e’ assolutamente inadeguata, avendo le famiglie gia’ svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che puo’ godere di sconti liberi tutto l’ anno”. Secondo Rienzi, “in tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il ‘black friday’ che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facolta’ di scegliere quando e come scontare la propria merce”.
il giorno
LaPresse, 01/01/2019 14:45
Roma, anno nuovo buche vecchie: 153 vittime e 80 cause per danni
Il 2018 si conferma un anno drammatico sulle strade della Capitale: quest’ anno, con i dati aggiornati al 13 dicembre, il numero delle vittime è salito a 153, a Roma e provincia, senza contare le persone decedute dopo essere state ricoverate in ospedale per gravi ferite riportate in incidenti stradali. Un trend negativo e inquietante ma che davvero non stupisce nessuno, visto lo stato drammatico della pavimentazione e della segnaletica stradale della Città Eterna. Una realtà dei fatti ben nota ai cittadini romani e che ha spinto molti di loro a rivolgersi proprio all’ Associazione per avviare una causa di risarcimento contro il Comune: in un anno, già 150 visite e 80 azioni di risarcimento testimoniano l’ interesse crescente dei cittadini per la strada della tutela legale. Proprio per superare i tempi medi lunghissimi dei risarcimenti della società di assicurazione del Comune, l’ intervento del Codacons presso Ivass ha permesso di accelerare le procedure, tanto che i cittadini che si sono rivolti all’ Associazione hanno tenuto il risarcimento in 90 giorni. C’ è infine un regalo, anche per queste feste, destinato ai romani. Grazie ad una convenzione col gruppo ‘Pharma Experience’ sarà infatti possibile iscriversi all’ associazione al prezzo speciale di 6 euro e ottenere subito uno sconto del 5% sui prodotti venduti presso le farmacie del circuito e visite specialistiche gratuite in fisioterapia, neurologia, ortopedia, urologia, odontoiatria, ginecologia ed estetica. Sarà inoltre possibile prenotare screening di controllo gratuiti per i bambini con specialisti dell’ età evolutiva. “Quest’ anno il Codacons mette la salute e la prevenzione sotto l’ albero di Natale dei romani – afferma il presidente Carlo Rienzi – Contro l’ aumento nella capitale dei disturbi fisici legati a buche, smog e stress, abbiamo deciso di fornire un servizio completo agli utenti, che grazie a questa promozione potranno godere di visite specialistiche del tutto gratuite e dello sconto sull’ acquisto di farmaci, oltre che degli innumerevoli servizi legali offerti dalla più importante associazione dei consumatori d’ Italia”. © Copyright LaPresse – Riproduzione Riservata.
Msn, 01/01/2019 13:23
Saldi invernali 2019: 5 segreti per non sbagliare un acquisto
La stagione dei saldi invernali 2019 inizia ufficialmente sabato 5 gennaio 2019 nella maggior parte delle regioni italiane (in Basilicata il 2). Il periodo dei ribassi continuerà fino a marzo inoltrato mentre in Campania durerà fino ad aprile. Si tratta di circa tre mesi di offerte che vanno calibrate senza farsi prendere da inutili entusiasmi. Più di cosa comprare, infatti, conta come fare gli acquisti. Abbiamo così pensato a una guida breve ed efficace per fornirvi una sorta di bussola, un vademecum per non perderervi tra le molte offerte e soprattutto per non cadere in tentazioni che vi toglieranno tempo e denaro. Per questo, ecco 5 consigli cardine da tenere sempre a mente prima di fare shopping. Con le tendenze invernali che dureranno anche nei prossimi anni e i trend primaveri a cui ispirarvi per fare un acquisto lungimirante.Contariamente a quanto si possa immaginare, durante i saldi è meglio andare da sole a fare acquisti. Il motivo è presto spiegato: nel caos dei ribassi, ci si muove con più agilità quando non si deve aspettare nessuno. E in fatto di tempo, poi, se ne risparmia molto quando non si deve attendere amiche, madri o figlie in fila alla cassa o in coda nei camerini. Può sembrare un po’ egoistico, è vero, però funziona. Nelle guide ai saldi, si legge spesso di non acquistare prodotti troppo di tendenza. A nostro parere, la regola è abbastanza sbagliata. Vale infatti la pena di investire su un abito, una borsa o un paio di scarpe figlie della moda del momento soltanto quando questi pezzi sono unici, rispecchiano la personalità di chi li acquista e quindi sono destinati a durare nel tempo. Nell’ armadio di una donna o di un uomo, infatti, non ci sono solo articoli classici (sarebbe troppo noioso) ma anche vestiti e accessori che danno carattere e stile proprio grazie alla loro unicità. Qualche esempio di pezzi unici? Le borse decorate , gli stivali glitter che hanno illuminato tanti red carpet, un abito plissé o con le piume , ma anche le paillettes che saranno uno dei materiali più usati anche nella prossima primavera estate 2019.Segnatevi questo vocabolo: continuativo. È un aggettivo che stilisti, marchi e maison utilizzano per descrivere quelle parti di collezione che troverete sempre nei loro punti vendita. Sono il nuovo classico e rappresentano la migliore reinterpretazione dei capi basici che tutti conosciamo (cappotti, tubini, stiletto, maglioni, T-shirt). Sono da preferire ai capi classici proprio perché hanno tagli, materiali e dettagli più contemporanei. I colori, poi, sono fondamentali: nero, blu, grigio, cammello sono da tenere sott’ occhio. Ma anche il rosso fuoco non è da sottovalutare : è un tono che praticamente funziona come un basico se accostato a cammello, grigio e blu. Ovviamente fate attenzione alle truffe: spesso si incontrano merci provenienti da anni precedenti e da stagioni passate. Se ritenete di essere state raggirate, non esitate a segnalare la questione al Codacons . La tentazione è forte: trovare l’ oggetto del desiderio al 50% o 70% di sconto ma di una taglia in meno. Il paio di stiletto preferite. La giacca culto. O il cappotto caldissimo e dal grande carattere. Bene, lasciate perdere: le scarpe vi faranno male e gli abiti vi staranno malissimo. Se poi state per intraprendere una dieta e volete perdere una taglia, meglio aspettare di essere dimagrite. Comprate solo e soltanto i pezzi della vostra misura. Al contrario, si può azzardare una taglia in più per giacche e cappotti: l’ effetto oversize, come impone , continuerà ancora a lungo. È vero: i primi giorni di saldi sono i più importanti di tutti, quelli dove si trovano le migliori occasioni della stagione. Allo stesso tempo, però, non vano sottovalutati gli ultimi giorni, quelli del ‘fuori tutto’. In questo lasso di tempo, infatti, i prezzi diventano davvero interessanti e potreste essere fortunate da trovare un capriccio, da togliervi uno sfizio che mai prima avreste potuto concedervi. Ritornare, quindi, nello stesso negozio alla fine dei ribassi è quindi un’ abitudine da riprendere o da scoprire.
Stretto , 01/01/2019 12:54
Saldi in Sicilia: al via da domani. Codacons: “sarà un flop”
sicilia: partono domani i saldi ma per il codacons sarà un flop
Partono domani i saldi ma per il Codacons sarà un flop. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio”. “Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro”.
Meteo , 01/01/2019 12:09
Saldi, si parte domani in Sicilia: per il Codacons sarà un flop
partono domani i saldi ma per il codacons sarà un flop. per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, francesco tanasi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio”
Partono domani i saldi ma per il Codacons sarà un flop. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio”. “Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro”. Per il Codacons “questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. “In tale contesto i saldi di fine stagione – conclude Tanasi – appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il ‘black friday’ che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”.
antonella petris
Ansa, 01/01/2019 12:02
Saldi, al via domani in Sicilia
Partono domani i saldi in Sicilia (nel resto d’ Italia cominceranno il 5 gennaio) ma per il Codacons sarà un flop. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio”. “Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro”. La presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, dice: “Prevediamo una sostanziale tenuta di spesa dello scorso anno nonostante il clima di fiducia sia peggiorato e si avverta la debolezza della domanda delle famiglie. Le incertezze sulle prospettive economiche ed i segnali di rallentamento del mercato del lavoro stanno determinando, ormai da mesi, comportamenti molto prudenti in materia di scelte di consumo. Nel complesso il fragile profilo dei consumi colpirà anche i saldi a causa di una stagione commerciale non positiva”. Per i saldi invernali 2019, in Sicilia Confcomemrico prevede una spesa pro capite compresa tra i 110/125 euro e di 230/260 a famiglia; mentre nel resto del Paese si stima 140 euro di spesa pro capite e 325 euro a famiglia.
ilsussidiario.net, 01/01/2019 11:46
SALDI INVERNALI 2019 AL VIA/ Calendario, le date regione per regione: consigli e indicazioni
saldi invernali 2019 al via: iniziano gli sconti in tutta italia. i dati di confesercenti: “ogni italiano spenderà da 122 euro in su”.
A breve sarà dato il via ai saldi invernali 2019 con la possibilità di andare a fare degli acquisti davvero molto interessanti. Il calendario ci parla della partenza attorno al 2 gennaio, anche se in alcune regioni questa sarà attorno al 5. I saldi andranno poi avanti fino al 28 febbraio nella maggior parte dei casi prolungandosi a volte fino all’ inizio di marzo ed eccezionalmente in alcune regioni addirittura alla fine del mese. Tra i consigli c’ è quello di tenere sempre sotto gli occhi il cartellino dei capi dove deve essere sposto per legge anche il prezzo precedente, quello pre-saldi per capirci. Attenzione però ai negozianti scorretti, quelli che tendono a maggiorare i prezzi per poi effettuare uno sconto che in realtà non esiste, per questo è consigliabile recarsi nei negozi anche prima dei saldi per fare il confronto. Tra le regole poi che gli esercenti dovranno seguire c’ è quella di accettare bancomat e carta di credito senza nessun prezzo caricato sopra. (agg. di Matteo Fantozzi) Clicca qui per il calendario con le date regione per regione CONFESERCENTI: “OGNI ITALIANO SPENDERÀ DAI 122 EURO IN SU” E’ tutto pronto per i saldi invernali 2019: da domani, 2 gennaio 2019, partiranno gli sconti in tutta Italia. Vi abbiamo riportato il calendario regione per regione, ed arrivano i primi dati previsionali: secondo quanto riporta Confesercenti, il 47 per cento degli italiani ha deciso di spendere 122 euro a persona. Secondo Confcommercio, invece, l’ esborso pro capite sarà di 140 euro. L’ adesione di negozianti e consumatori ai saldi invernali sarà particolarmente alta: circa 280 mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e prodotti tessili, mentre un cliente su due approfitterà del primo grande appuntamento commerciale dell’ anno per effettuare almeno un acquisto, evidenziano i colleghi di Tg Com 24. SALDI INVERNALI 2019: IN BALLO 5 MILIARDI DI EURO Roberto Manzoni, presidente di Fismo Confesercenti, ha commentato: «Quest’ anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’ assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale». Confcommercio spiega che i saldi interessano più di 15 milioni di totale: in ballo 5 miliardi di euro, con un spesa media per famiglia di 325 euro. Insomma, dati che vanno in controtendenza rispetto al Codacons: «I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio. Si preannuncia un flop per le vendite perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno», aveva spiegato Carlo Rienzi. LE DATE E IL CALENDARIO Abruzzo: 5 gennaio – 5 marzo Basilicata: 2 gennaio – primo marzo Calabria: 5 gennaio – 28 febbraio Campania: 5 gennaio – 2 aprile Emilia Romagna: 5 gennaio – 5 marzo Friuli Venezia Giulia: 5 gennaio – 31 marzo Lazio: 5 gennaio – 28 febbraio Liguria: 5 gennaio – 18 febbraio Lombardia: 5 gennaio – 5 marzo Marche: 5 gennaio – primo marzo Molise: 5 gennaio – 5 marzo Piemonte: 5 gennaio – 28 febbraio Puglia: 5 gennaio – 28 febbraio Sardegna: 5 gennaio – 5 marzo Sicilia: 6 gennaio – 15 marzo Toscana: 5 gennaio – 5 marzo Umbria: 5 gennaio – 5 marzo Valle d’ Aosta: 3 gennaio – 31 marzo Veneto: 5 gennaio – 31 marzo Trentino Alto Adige: 5 gennaio – 16 febbraio © RIPRODUZIONE RISERVATA.
ilgiornale.it, 01/01/2019 11:32
Il calendario dei saldi invernali: quando iniziano e i consigli per evitare fregature
i saldi iniziano il 2 gennaio in sicilia e basilicata, il 3 gennaio in valle d’ aosta e dal 5 gennaio in tutte le altre regioni.
Passato Capodanno, parte il conto alla rovescia per i saldi invernali che muoverenno – secondo le stime di Confcommercio – ben 5,1 miliardi di euro, con una speaa media a famiglia di 325 euro. Il calendario è abbastanza uniforme in tutta Italia: si parte domani 2 gennaio in Sicilia e Basilicata, il 3 gennaio in Valle d’ Aosta e il 5 gennaio nel resto del Paese. Variano invece le date in cui termineranno le promozioni. “Meglio del Black Friday” Secondo Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia, “saranno saldi in linea con quelli dello scorso anno, ma avranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi”. E secondo Confesercenti circa un italiano su due (il 47%) ritiene che tale occasione sia “meglio del Black Friday” e ha già deciso che approfitterà dell’ occasione per fare almeno un acquisto. “Quest’ anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’ assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale”, spiega Roberto Manzoni, presidente di Fismo Confesercenti. Scettici, invece, gli esperti del Codacons, secondo cui “le vendite durante i prossimi saldi invernali sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni”. Il calendario dei saldi invernali Abruzzo : 5 gennaio – 5 marzo Basilicata : 2 gennaio – 1 marzo Calabria : 5 gennaio – 28 febbraio Campania : 5 gennaio – 2 aprile Emilia Romagna : 5 gennaio – 5 marzo Friuli Venezia Giulia : 5 gennaio – 31 marzo Lazio : 5 gennaio 2018 – 28 febbraio Liguria : 5 gennaio – 18 febbraio Lombardia : 5 gennaio – 5 marzo Marche : 5 gennaio – 1 marzo Molise : 5 gennaio – 5 marzo Piemonte : 5 gennaio – 28 febbraio Puglia : 5 gennaio – 28 febbraio Sardegna : 5 gennaio – 5 marzo Sicilia : 6 gennaio – 15 marzo Toscana : 5 gennaio – 5 marzo Umbria : 5 gennaio – 5 marzo Valle D’ Aosta : 3 gennaio – 31 marzo Veneto : 5 gennaio – 31 marzo Trentino-Alto Adige : 5 gennaio – 16 febbraio Le regole Da Confcommercio arriva anche una serie di suggerimenti per il corretto acquisto degli articoli in saldo: – Cambi : la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’ obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. – Prova dei capi : non c’ è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. – Pagamenti : le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. – Prodotti in vendita : i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. – Indicazione del prezzo : obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Il decalogo per evitare le fregature Il Codacons ha invece stilato un decalogo per evitare le fregature 1) Conservare sempre lo scontrino : non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione : la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. 3) Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo : si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. 4) Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50% : spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. 8) Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo . È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento. 10) Se si pensa di avere preso una fregatura rivolgersi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
giovanni corato
AmNotizie, 01/01/2019 11:30
Da domani il via ai saldi in Sicilia
con l’ arrivo del 2019 è tempo di saldi. quest’ anno inizieranno quasi in tutta italia il prossimo 5 gennaio anche se in basilicata e in sicilia si parte subito, da domani. già il 2 gennaio è tempo di andare per negozi alla ricerca dell’ affare migliore, il 3 gennaio sarà invece la volta della valle d’ aosta. la
Con l’ arrivo del 2019 è tempo di saldi. Quest’ anno inizieranno quasi in tutta Italia il prossimo 5 gennaio anche se in Basilicata e in Sicilia si parte subito, da domani. Già il 2 gennaio è tempo di andare per negozi alla ricerca dell’ affare migliore, il 3 gennaio sarà invece la volta della Valle d’ Aosta. La fine dei saldi invece non sarà uniforme ma oscillerà dalla metà di febbraio per la Liguria e il Trentino-Alto Adige all’ inizio aprile per la Campania. Secondo le previsioni del Codacons, però, quest’ anno i saldi invernali registreranno un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni. Le previsioni ufficiali sulla propensione delle famiglie all’ acquisto nel periodo di sconti di fine stagione indicano una flessione del -7% rispetto all’ anno scorso e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro.
giornaledisicilia.it, 01/01/2019 10:01
Saldi invernali, in Sicilia si parte domani: la spesa media scende a 157 euro
Con l’ arrivo del 2019 è tempo di saldi. Quest’ anno inizieranno quasi in tutta Italia il prossimo 5 gennaio anche se in Basilicata e in Sicilia si parte subito dopo Capodanno. Già il 2 gennaio è tempo di andare per negozi alla ricerca dell’ affare migliore, il 3 gennaio sarà invece la volta della Valle d’ Aosta. La fine dei saldi invece non sarà uniforme ma oscillerà dalla metà di febbraio per la Liguria e il Trentino-Alto Adige all’ inizio aprile per la Campania. Secondo le previsioni del Codacons, però, quest’ anno i saldi invernali registreranno un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni. Le previsioni ufficiali sulla propensione delle famiglie all’ acquisto nel periodo di sconti di fine stagione indicano una flessione del -7% rispetto all’ anno scorso e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro. “I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Si preannuncia un flop per le vendite perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. Di seguito le date dei saldi: Abruzzo: 5 gennaio – 5 marzo Basilicata: 2 gennaio – 1 marzo Calabria: 5 gennaio – 28 febbraio Campania: 5 gennaio – 2 aprile Emilia-Romagna: 5 gennaio – 5 marzo Friuli Venezia Giulia: 5 gennaio – 31 marzo Lazio: 5 gennaio – 28 febbraio Liguria: 5 gennaio – 18 febbraio Lombardia: 5 gennaio – 5 marzo Marche: 5 gennaio – 1 marzo Molise: 5 gennaio – 5 marzo Piemonte: 5 gennaio – 28 febbraio Puglia: 5 gennaio – 28 febbraio Sardegna: 5 gennaio – 5 marzo Sicilia: 2 gennaio – 15 marzo Toscana: 5 gennaio – 5 marzo Umbria: 5 gennaio – 5 marzo Valle D’ Aosta: 3 gennaio – 31 marzo Veneto: 5 gennaio – 31 marzo Trentino-Alto Adige: 5 gennaio – 16 febbraio © Riproduzione riservata.
denise marfia
Canicatti, 01/01/2019 06:39
Codacons: “Tra promozioni prenatalizie e E-commerce gli sconti di fine stagione appaiono obsoleti”
– Le vendite durante i prossimi saldi invernali in partenza il 2 gennaio sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni. Lo afferma il Codacons, che diffonde le previsioni ufficiali sulla propensione delle famiglie all’ acquisto nel periodo di sconti di fine stagione. “I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons – Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare in Sicilia anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro. Questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. “In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce” conclude Tanasi. Infine, come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli d’ oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. è improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) girare. nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) consigli per gli acquisti. cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) negozi e vetrine. non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. è rimesso alla discrezionalità del negoziante. il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) pagamenti. nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) fregature. se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
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