17 Novembre 2018

Rassegna stampa del 17 novembre 2018

Il Post, 17/11/2018 08:44
Il Black Friday fino a qualche anno fa era soprattutto una cosa da impallinati dello shopping …Web Web
gli sconti sono già iniziati su unieuro, sul sito delle profumerie douglas e su amazon, ma solo per l’ echo dot
Il Black Friday fino a qualche anno fa era soprattutto una cosa da impallinati dello shopping online, quelli bravi a leggere tutte le recensioni, confrontare i prezzi su diversi siti e individuare le periodiche offerte per riuscire a fare acquisti risparmiando. Ormai tutti però sanno cos’ è e molti negozi (online ma qualcuno anche fisico) propongono sconti e altre promozioni in questa giornata. Capita ancora che ci si chieda “quand’ è quest’ anno il Black Friday?” ma solo perché cade dopo una festa che in Italia non si festeggia, cioè il giorno del Ringraziamento: è il quarto venerdì di novembre, quest’ anno il 23. Manca meno di una settimana e ci sono già alcune promozioni avviate: ad esempio quella di Unieuro (il “Black Roc Friday” ), quella delle profumerie Douglas e quella di Amazon che riguarda l’ Echo Dot , il più economico dei suoi assistenti per la casa, ora in vendita a 35 euro invece che 60. I dettagli di queste e altre sono riassunti nella lista che segue. Venerdì 23 novembre, poi, sul Post ci sarà un liveblog con cui saranno segnalate via via le offerte più interessanti, come lo scorso anno . ePrice, Unieuro e gli altri Per chi fosse interessato ad acquistare prodotti tecnologici o elettrodomestici, oltre agli sconti di Unieuro ( qui potete vedere tutte le offerte) c’ è anche un concorso di ePrice, che andrà avanti fino al 22 novembre: ogni giorno c’ è un’ ora, la cosiddetta Black Hour, in cui 60 prodotti vengono messi in palio . Per poter partecipare bisogna registrarsi ; per vincere serve essere molto fortunati. Oggi in palio ci sono delle stampanti, un televisore e una stiratrice verticale, uno di quei piccoli elettrodomestici per chi ha poco tempo, una casa piccola e non ci tiene troppo alla perfezione quando si tratta di stirare. Sul sito di Euronics gli sconti invece cominceranno dalla mezzanotte del 23 novembre , e così su quello di MediaWorld . Poltronesofà, Kasanova e Ikea Per quanto riguarda invece l’ arredamento e gli oggetti per la casa, sono già cominciati gli sconti di Poltronesofà: fino al 25 novembre quattro modelli di divani (in alcuni casi divani-letto) sono in promozione al 70 per cento . Ikea invece proporrà alcuni sconti molto grossi su una selezione di prodotti dal 23 al 25. Lo farà in un modo particolare: sconterà i prodotti che riceveranno più voti sul suo sito fino a domenica. Potete votare qui . Ci saranno comunque anche altri prodotti in sconto, oltre a quelli votati. Di promozioni sugli oggetti per la casa e di arredamento comunque ce ne saranno anche su siti che vendono mobili più costosi di quelli di Ikea ma che scontati, appunto, possono essere interessanti: ad esempio Kave Home e Westwing . E poi la catena di negozi Kasanova farà sconti sia online che nei suoi punti vendita fisici. Amazon e eBay Amazon è probabilmente il negozio online che fa più affari di tutti con il Black Friday, in Italia. Le offerte partiranno lunedì, 19 novembre, e dureranno fino a quello successivo, lunedì 26, giorno in cui cadrà il Cyber Monday: è un’ altra giornata di sconti che tradizionalmente viene dedicata ai prodotti tecnologici. Gli sconti più grossi in ogni caso saranno il giorno del Black Friday. Tutte le offerte si potranno consultare su questa pagina , che per il momento mostra altre offerte in corso. Intanto per chi usa Amazon soprattutto per comprare libri c’ è un’ altra piccola promozione: fino al 22 novembre acquistando almeno 20 euro di libri scelti in questa pagina si riceve un buono sconto di 7 euro utilizzabile su Amazon (ma non per comprare libri) fino all’ 11 gennaio. Poi per chi vorrebbe provare un Echo , i prezzi sono tornati ad abbassarsi almeno per l’ Echo Dot, la versione più economica, che ora è in vendita a 35 euro invece che 60. Qui potete leggere la recensione che ne ha fatto il Post : in breve, per ora non vi cambierà la vita, ma se siete interessati agli assistenti per la casa in generale, soprattutto ora che costa meno, l’ Echo Dot può essere un buon punto di partenza con cui sperimentare. Anche su eBay ci saranno degli sconti per il Black Friday: le offerte si potranno vedere qui , dove per ora ci sono le consuete promozioni «imperdibili» di eBay. Cosmetici: gli sconti da Sephora e Douglas Anche i siti che vendono prodotti cosmetici aderiscono al Black Friday: Sephora per esempio proporrà sconti sia il 23 novembre che il 26 , cioè il Cyber Monday. Sul sito delle profumerie Douglas invece gli sconti sono già cominciati : fino al 26 novembre si può avere uno sconto del 30 per cento se si comprano almeno 99 euro di prodotti; del 25 per cento se si arriva a 69. Se poi apprezzate i prodotti dell’ Estetista Cinica, quasi sicuramente la più famosa estetista italiana grazie a Instagram , sappiate che anche il suo negozio online aderirà al Black Friday: ci sarà il 30 per cento di sconto per chi è iscritto alle sua newsletter, il 25 per cento per gli altri. Ryanair ed eDreams Tra le aziende che aderiscono al Black Friday ci sono anche quelle del settore viaggi e vacanze: Ryanair farà 24 ore di promozioni , a differenza dell’ anno scorso in cui ci le fece per una settimana. Anche il sito per prenotare le vacanze eDreams farà degli sconti sui biglietti aerei e così Volagratis . Negozi online di abbigliamento Tra i siti che vendono abiti e accessori e aderiscono al Black Friday ci saranno ad esempio Asos , Zalando e OVS, anche nei negozi fisici. Dato che l’ anno scorso pure H&M e siti con prodotti più costosi come Yoox facevano promozioni per l’ occasione, ci si può aspettare che le replicheranno. Per chi poi come alcune redattrici del Post ha un debole per lo stile Monki: anche lì ci saranno sconti . Da dove arriva il Black Friday Ogni anno il Black Friday cade in un giorno diverso perché negli Stati Uniti, il paese da cui proviene, è sempre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, che tradizionalmente è il quarto giovedì di novembre. All’ inizio il Black Friday era una giornata di sconti nei negozi fisici, di cui molte persone approfittavano per comprare i regali di Natale con anticipo. Con la diffusione dello shopping su internet, il Black Friday è diventata una ricorrenza anche in altri paesi, tramutandosi in un lungo periodo di promozioni che in molti casi durano una settimana o più. Ormai in Italia, come abbiamo visto con la ricerca di Google Trends, il Black Friday suscita un grande interesse, al punto che il Codacons l’ anno scorso aveva chiesto che fosse istituzionalizzato ed esteso anche ai negozi fisici, visto lo scarso successo dei tradizionali saldi invernali. *** Disclaimer: su alcuni dei siti linkati negli articoli della sezione Consumismi il Post ha un’ affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google. Guida allo shopping online per diffidenti.

Il Resto del Carlino (ed. Pesaro), 17/11/2018 07:53
black friday anche per i vestiti parlano i titolari di alcuni negozi di abbigliamento del centro storico
Fino al 30% in meno sui nuovi capi: è caccia all’ affare
SALDI anticipati. Pesaresi (e non) potranno cogliere al volo l’ occasione: il Black Friday sarà il giorno giusto per fare affari anche nel mondo dell’ abbigliamento. E magari per anticipare qualche acquisto natalizio. Nel centro di Pesaro, aderiranno anche alcune catene low cost (tra cui H&M di via Pedrotti) che proporranno sconti speciali per il ‘venerdì nero’, sia in negozio che online. Magliette, pantaloni, jeans, vestiti, scarpe, cappotti avranno prezzi decisamente più accessibili. Ed anche lo storico locale di Nicola Dolcini (Dolcini Dressing), quest’ anno, dopo il successo dello scorso, parteciperà alla festa dei consumi: «Aderirò come tutti gli anni – spiega – , poiché il Black Friday mi ha sempre portato buoni risultati. Ci saranno sconti speciali su tutti i capi, in tutti i nostri negozi (compreso il punto vendita di Fano) e grandi sorprese per clienti e non, legate anche al decennale che ricorre quest’ anno per la nostra attività». Tra gli aderenti, anche il negozio d’ abbigliamento uomo «Serra Pesaro», che ha alzato la saracinesca il 15 settembre scorso: «Applicheremo sconti del 20% su determinati capi – rivela Filippo Esposto -, poi ce ne saranno altri che andranno dal 30 al 50%. Un’ occasione, per clienti e non, per fare l’ affare». IDEM MELISSA Agnoletti, di Galleria Roma: «Faremo il 30% di sconti su tutti i capi d’ abbigliamento della nuova collezione. Chi vorrà potrà sbizzarrirsi nello shopping e trovare grandi occasioni; considero questa giornata come una sorta di premio per i miei clienti». Più restìa, rispetto alla festa dei consumi, Elena Arnetoli del Baracchino Soup: «Il mio è un Black Friday personalizzato – scherza la commerciante – , il 25% di sconto su capi selezionati lo stiamo facendo già da un mese, per i nostri 25 anni di attività». E Monica Angeli, di Oliver Scarpe, puntualizza: «Non avevo mai aderito al Black Friday, perché mi sembrava scorretto verso i clienti, ma purtroppo bisogna adeguarsi ai tempi. Farò sconti su tutti gli articoli». Saranno almeno 15 milioni i consumatori nel Belpaese che apriranno i portafogli per ‘celebrare’ la giornata dei super sconti. In totale, si parla di almeno 1,6 miliardi di euro di spesa solo nei negozi virtuali (dati Codacons), con un + 10% rispetto al 2017 (+7%, invece, è l’ aumento dei clienti). Angelica Panzieri.

Cronache di Caserta, 17/11/2018 06:15
s. maria c. v. nell’ ispezione di ieri mattina sono stati ritrovati rifiuti di ogni genere. al momento nessun indagato
Sigilli allo stabile dell’ area mercato
il sequestro effettuato dai carabinieri dopo un’ apposita segnalazione
S. MARIA C. V. Sarebbe legato alla presenza di rifiuti di ogni genere il sequestro da parte dei carabinieri dello stabile sito all’ interno dell’ area mercato. Ieri mattina i carabinieri della stazione di Santa Maria Capua Vetere, diretti dal comandante Mario Iodice, si sono portati presso l’ area mercatale di via Righi. A seguito di una segnalazione hanno chiesto che venissero aperti i varchi, e una volta dinanzi allo stabile in muratura hanno effettuato alcuni controlli. Al suo interno il degrado più totale legato alla presenza di rifiuti di ogni genere. Infatti nell’ ispezione gli uomini dell’ arma hanno accertato la presenza di rifiuti. C’ era immondizia di diverso genere nascosta nelle mura dello stabile, e a quanto pare non si tratta di sacchetti lasciati negli ultimi giorni. Sarebbe proprio per questo motivo che sarebbero stati apposti i sigilli all’ immobile. Le indagini degli uomini dell’ arma proseguono a 360 gradi, al momento non c’ è nessun indagato. I militari però vogliono far luce sulla vicenda. D’ altronde sono tante le segnalazioni e le denunce sul degrado in cui verte la zona sia da parte dei consiglieri comunali e sia da parte del Codacons. Nell’ edificio erano ubicati i bagni tra l’ altro sprovvisti di servizi per persone disabili. L’ area da tempo verteva in uno stato di abbando no e continuo luogo di sversamento abusivo di rifiuti tant’ è che l’ amministrazione comunale decise di far murare gli ingressi per impedire ulteriori sversamenti abusivi e per una maggiore sicurezza sia degli operatori che dei fruitori dell’ area mercato, prevedendo inoltre l’ installazione di bagni chimici. A quanto pare lo sversamento abusivo continua.

Blitz Quotidiano, 17/11/2018 06:15
Migliori offerte luce, come districarsi nella giungla dei mercati
ROMA – Le tariffe di luce e gas, si sa, aumentano sempre con il passare degli anni. Quali sono allora le migliori offerte luce per fare in modo di risparmiare e di contenere i costi in bolletta? Il mercato italiano offre tantissime alternative al riguardo, ma non sempre la soluzione più economica è quella più conveniente a lungo termine. Districarsi tra i vari operatori non è cosa facile, soprattutto se pensiamo che ogni cliente, ogni casa, ogni famiglia, ha esigenze diverse e consumi diversi. Ecco, così, che una famiglia di 4 persone è alla ricerca di una tariffa più bassa sul consumo, mentre un single o una coppia cercheranno costi base più bassi, a prescindere dal consumo che evidentemente sarà più contenuto. Dopo il recente incremento delle tariffe di luce e gas annunciato da Arera, che renderà le bollette energetiche molto più salate per i clienti in regime di Maggior Tutela, le opportunità di risparmio offerte dal mercato libero dell’ energia per luce e gas si sono moltiplicate. In autunno è infatti possibile ridurre le bollette scegliendo di attivare delle nuove offerte molto più convenienti. Come farlo? La cosa migliore è comparare su vari siti specializzati, le diverse offerte disponibili. Fare una guida da seguire è difficile perché tutto cambia in base alle esigenze. Quel che è certo è che gli aumenti sono continui negli ultimi anni, per cui meglio sbrigarsi. Per fare un esempio basti pensare che tra il 2017 ed il 2018, le tariffe di acqua, gas, luce e rifiuti sono aumentate del 6%, cioè quasi 4 volte più dell’ inflazione (+1,6%). Una batosta per tutti, ed in particolare per gli anziani che ormai, per pagare i servizi essenziali spendono oltre 1.300 euro l’ anno, più del 9% di una pensione mensile media. È quanto emerge da un’ analisi condotta da Fipac, l’ associazione dei pensionati autonomi aderenti a Confesercenti, sulla base delle variazioni registrate nel 2017 e nei primi 4 mesi del 2018. A trainare è soprattutto l’ energia elettrica, che tra lo scorso anno ed il primo quadrimestre di quest’ anno mette a segno un aumento del 9,7%. Cresce, a ritmi simili, anche l’ acqua potabile (+9,7%), in salita per il decimo anno consecutivo. Anche i prezzi del gas di rete, dopo il calo registrato negli anni precedenti, tornano ad aumentare, segnando un +4,5% negli ultimi 16 mesi. Variazione positive, ma più contenute, per la tariffa per i rifiuti solidi urbani, che si ferma a +1,1%. Ma da cosa dipendono i rincari? Quello che è certo è che gli aumenti dipendono, come al solito, dalla variazione a rialzo del costo del petrolio. A causa delle tensioni che si registrano in ambito internazionale, le quotazioni dell’ oro nero sono schizzate alle stelle. La conseguenza è che in Italia accendere un fornello o un interruttore costerà di più. In data 28 giugno il Codacons, sempre attento all’ andamento dei mercati, ha chiarito la questione dei rincari di luce e gas dal proprio sito. Il presidente Carlo Rienzi ha definito l’ aumento delle tariffe “Un massacro per i consumatori”. Ha rincarato poi la dose affermando, senza stupirsi più di tanto, che come al solito i rincari arrivano proprio in concomitanza con il periodo estivo, cioè con il momento in cui a causa dell’ uso di condizionatori l’ utilizzo dell’ energia elettrica sarà ai massimi storici. Ma anche con il periodo invernale, quando il riscaldamento porterà le famiglie a veder lievitare i costi in bolletta.

Cronache di Salerno, 17/11/2018 05:30
il fatto / interruzione per 51 giorni dei servizi di internet e linea telefonica
Telecom condannata al risarcimento danni
Importante sentenza del giudice di pace di Salerno che ha condannato la Telecom ad un risarcimento danni per interruzione del servizio. «Non è la condanna che dà maggior soddisfazione quanto il riconoscimento anche dei danni in via equitativa, principio valido non solo per il Codacons, ma da oggi per tutti i consumatori», ha dichiarato l’ avvocato Matteo Marchetti del Codacons Salerno. E la vicenda riguarda proprio l’ associazione dei consumatori che ha subito un’ interruzione di servizio per 51 giorni, con telefonate continue per il ripristino della linea telefonica e internet e con risposte scadenti da parte del call center con cui garantivano l’ intervento e la risoluzione in 24 ore. La Telecom dovrà ora risarcire oltre 1.500 euro più le spese legali, a causa dell’ isolamento a cui è stato costretto il Codacons, senza potersi collegare ad internet e senza ricevere telefonate, con consumatori che bussavano alla porta per semplici informazioni. «Ma va bene così -conclude l’ Aavvocato Marchettil’ importante è che finalmente un giudice abbia riconosciuto i danni anche in via equitativa e adesso occhio ai rimborsi dovuti all’ illegittima fatturazione a 28 giorni, se gli operatori non pagheranno saremo pronti alle citazioni dinanzi all’ autorità giudiziaria».

La Prealpina, 17/11/2018 05:01
Primo passo«Fare di più»
ROMA «Il fondo da 1,5 miliardi di euro stanziato nella manovra di Bilancio per risarcire le vittime dei crac bancari è un importante passo in avanti, ma chiediamo al Governo di fare di più, considerato che il danno subito dai risparmiatori a causa della mala-gestione delle banche ammonta, solo negli ultimi 3 anni, a 20 miliardi di euro». È quanto scrive in una nota il Codacons. «Solo negli ultimi 3 anni i piccoli investitori hanno visto bruciare 20 miliardi di euro di risparmi, spesso frutto di anni e anni di lavoro – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Quasi 220mila sono i risparmiatori che hanno visto andare in fumo i propri soldi a causa dei crac bancari: 118.994 investitori di Banca Popolare di Vicenza e 87.502 di Veneto Banca hanno perso in totale circa 19 miliardi di euro. A questi si aggiungono i 12.500 risparmiatori di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti che complessivamente hanno perso 431 milioni di euro». Il fondo di ristoro inserito in manovra «è un primo passo, ma occorre giungere a rimborsi integrali per tutti quei piccoli investitori costretti con metodi truffaldini o raggiri ad investire in banche già da tempo a rischio default».

La Prealpina, 17/11/2018 05:01
Fiammata d’ autunno nei consumi
alimentari, energia e casa: ennesima stangata sulle famiglie
ROMA Le associazioni dei consumatori commentano la conferma delle stime preliminari dell’ inflazione a ottobre (+1,6% i prezzi su base annua) sottolineando che si tratta un’ altra batosta per le famiglie. Diverse sono le stime su quali sarebbe l’ aggravio per i consumatori italiani. Per il Codacons la maggiore spesa media sarà di 625 euro a famiglia con due figli, 245 dei quali solo per le spese energetiche e per l’ abitazione. «I rincari nel settore energetico, cui si associa la corsa dei prezzi dei carburanti – afferma il Codacons – pesano come un macigno sulle famiglie italiane perché sono spese primarie non evitabili e hanno ripercussioni sui costi relativi alla casa, colpendo in particolare i ceti a reddito medio-basso e i nuclei numerosi. Chiediamo al Governo di realizzare l’ annunciato taglio delle accise sulla benzina, e di intervenire contro le speculazioni che si registrano nel mercato dell’ energia e che portano ad incrementi artificiosi delle tariffe». Per Federconsumatori la spesa aggiuntiva ammonterebbe a 474 euro annui a famiglia, un aumento che «si rivela maggiormente incongruente e grave alla luce degli indicatori che testimoniano come le famiglie si trovino ancora in forte difficoltà a far fronte alle spese quotidiane. Una difficoltà che, come spesso abbiamo sottolineato, è motivata principalmente dal divario tra l’ incremento della spesa e quello, ancora esiguo e insufficiente, dei redditi». Per l’ Unione nazionale dei consumatori una coppia con due figli avrà una spesa maggiore di 568 euro l’ anno. «L’ inflazione a +1,6% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 598 euro, 270 euro per i beni ad alta frequenza di acquisto, 196 euro per abitazione, acqua ed elettricità».

L’Adige, 17/11/2018 04:36
a ottobre inflazione all’ 1,6%
Rincari per 625 euro
TRENTO – A ottobre a livello nazionale i prezzi non sono variati rispetto a settembre ma l’ inflazione annua si attesta all’ 1,6% rispetto all’ 1,4% del mese precedente. Lo comunica l’ Istat. A Trento l’ indice generale dei prezzi è in calo su base mensile dello 0,3%, ciò nonostante il tasso di inflazione rispetto all’ ottobre 2017 è anch’ esso all’ 1,6%. Gli aumenti sono trainati dai trasporti, in primo luogo i carburanti, e da casa e bollette. Secondo il Codacons, la maggiore spesa media sarà di 625 euro per una famiglia con due figli, 245 dei quali per le spese energetiche e per l’ abitazione. «I rincari nel settore energetico colpiscono in particolare i ceti a reddito medio-basso».

La Sicilia, 17/11/2018 04:32
Lo dico a La Sicilia
«Garibaldi, gli “eroi”del Pronto soccorso»Leggere sul giornale La Sicilia «Chiude il Ps del “Vittorio” ma il Garibaldi centro sopporterà l’ iperafflusso», in qualità di medico rianimatore già in servizio presso questo presidio ospedaliero mi lascia alquanto perplesso. Se la risoluzione del problema è legata solo all’ aumento di organico di quattro medici e un di un poliziotto che affiancherà per sei ore al giorno i vigilanti già in servizio, secondo quanto dichiarato dal commissario straordinario al quotidiano La Sicilia, credo che la questione è stata affrontata in maniera molto semplicistica. Ci si dimentica che già in condizioni ordinarie il pronto soccorso del Garibaldi è un campo di battaglia, dove eroi chiamati medici e infermieri lottano tutti i giorni per salvare vite umane e allo stesso tempo cercano di uscire indenni da un turno di servizio. Il Garibaldi ha un pronto soccorso quasi sempre sull’ orlo del collasso, stanze e corridoio che traboccano di barelle con pazienti sofferenti in attesa di essere visitati o trasferiti presso altri reparti. Anche il capitolo trasferimenti è molto precario a causa dello scarso numero di ambulanze di cui si è corredata l’ azienda; infatti per essere trasferiti dal pronto soccorso ad altri reparti si aspetta un’ ambulanza anche per mezze giornate. Ma la situazione non è così semplice come si vuole fare apparire; ne è riprova la circolare interna del 12 novembre che congela i congedi ordinari di tutto il personale afferente all’ area emergenza/urgenza compresi i servizi sanitari e i tecnici di supporto fino al 25 novembre. Siamo in una situazione di prevista emergenza.dott. Claudio Gullotta«Aprire il S. Marco prima di chiudereil V. Emanuele» Scrivo in riferimento all’ articolo in cui il presidente regionale del Codacons, in merito alla chiusura del pronto soccorso dell’ ospedale Vittorio Emanuele, che lascerà priva dell’ essenziale servizio di pronto soccorso la parte sud della città, rende noto che il dott. Giovanni Petrone aprirà in via Musumeci 171 uno sportello “S.O.S P.S. Catania”, che raccoglierà tutte le proteste che i cittadini vorranno inoltrare e garantirà assistenza legale per ogni eventuale disagio arrecato ai cittadini. Ho una quarantennale esperienza lavorativa all’ Ove e sono ancora in servizio nella veste di segretario del Cral, e dall’ alto della mia veneranda età, mi preme esprimere tutto il mio disappunto in merito a un evento che arrecherà notevoli disagi a una considerevole fetta della cittadinanza catanese. A mio avviso, l’ utenza che attualmente si rivolge al pronto soccorso dell’ Ove, malgrado la direzione sanitaria stia lavorando alacremente per garantire l’ apertura del Ps del Policlinico, inevitabilmente si sposterà al Ps del più vicino ospedale Garibaldi, dando luogo a una vera e propria emergenza sanitaria . Secondo me, l’ apertura dell’ ospedale S. Marco in questo momento sarebbe stata di fondamentale importanza ma si stima che l’ apertura sia prevista per il mese di aprile 2019 e, ammesso che tale termine sarà rispettato, è mia opinione che sarebbe stato più logico e avrebbe dato dimostrazione di tenere conto dei bisogni dei cittadini, se si fosse proceduto alla chiusura del Ps dell’ Ove contestualmente all’ apertura del S. Marco. Confido nella indubbia professionalità dell’ attuale commissario straordinario dell’ ospedale S. Marco e spero che i cittadini catanesi potranno presto contare nell’ apertura di questa nuova risorsa per la salute degli utenti.Giovanni Delia«Scuola Rapisardiservono soluzioni»Devo denunciare le enormi difficoltà che incontrano gli alunni e i loro accompagnatori all’ ingresso e uscita dalla scuola elementare e materna “Mario Rapisardi” di viale Vittorio Veneto.Pur conscio che la logistica del plesso è inadatta e insufficiente ad accogliere centinaia di bambini, oltre che “provvista” di barriere architettoniche incompatibili per chiunque e meno che mai per i piccoli utenti (sono costretti a salire rampe di scale gravati dal peso dell’ enorme zaino sulle spalle). Quando le condizioni meteo non sono delle migliori e piove, come in questo periodo, il buon senso vorrebbe che i piccoli venissero prelevati direttamente in classe, dai genitori o dai delegati, alla spicciolata, a mano a mano che arrivano. Ciò eviterebbe il concentrarsi di molti genitori nell’ angusto corridoio che immette alle rampe di accesso da cui si arriva alle aule del primo piano, magari anticipando di qualche minuto l’ uscita senza aspettare il “puntuale” suono della campanella; inutile e anzi dannoso, tra l’ altro, è capitato che si siano susseguite disposizioni contraddittorie che consentivano in un primo momento (il giusto!) “prelievo” dei bambini in classe, successivamente vietato per essere consentito ancora quando, magari all’ orecchio del direttore è giunta l’ eco delle proteste dei genitori. Stessa cosa avviene all’ ingresso la mattina, quando, pur avendo la dirigenza studiato le “postazioni”, dove ogni classe deve aspettare il proprio turno per entrare, tali postazioni sono così vicine l’ una all’ altra che le file dei bambini (gravati dagli enormi zaini) si intrecciano vanificando il lavoro delle maestre nel comporre le file delle rispettive classi. Se piove la mattina, all’ ingresso a scuola, immaginate cosa succede all’ interno dello stesso corridoio. Bambini e accompagnatori (centinaia) con zaini e ombrelli, tutti insieme ammassati, mentre le maestre tentano di formare la fila della propria classe per accedere alle famigerate rampe di scale.Ho da suggerire una soluzione? No! Ma una soluzione ci deve pur essere, non oso immaginare cosa accadrebbe in caso di terremoto! Mi viene il sospetto che il plesso non sia agibile: è possibile? Forse si impone una inchiesta del vostro giornale per svegliare chi dorme.Lettera firmata«Pubblico e privatoil decoro distingue»La cura del decoro e la consequenziale leggiadria, cifre distintive di una bella città, non possono essere delegate solo al Pubblico ma sovente passano per mano privata. Adiuvanti a ciò sono il senso civico, la metabolizzazione del bene comune, la cittadinanza attiva. Passeggio per via Torino, vado da nord a sud verso piazza Lincoln; lo faccio sul marciapiede a ovest, che corre lungo pertinenze condominiali e unità immobiliari singole e appuro che, da via Quieta a via Da Vinci, codeste pertinenze sono segnate da corone di vasi ornamentali che illeggiadrirebbero il luogo se non fossero colonizzate da erbacce e inzaccherate di pattume lasciato cadere colà da improvvide mani che ignorano il senso civico. Davanti il numero 53 di via Torino e più avanti, dinanzi l’ area del pizzicagnolo e del supermercato le piante superstiti sono, dinanzi al primo, predate dalle erbacce, dinanzi al secondo, poche ma ci sono, vinte da erbacce selvatiche e pattume; al civico 23 e al civico 19 di via Torino, dinanzi eleganti negozi di vendita di cucine e di erogazione di servizi finanziari, le piante di ficodindia sposano, loro malgrado, erbe alte e disdicevoli e mal sopportano la compagnia del pattume. Dinanzi l’ istituto bancario, al civico 19 della medesima strada, la corona di vasi a scopo dissuasorio, mai sistemata a verde, ospita, insolentita, un carico stucchevole di pattume; al civico 9 di via Torino, una orologeria e una panetteria, si specchiano su vasi con piante grasse, per lo più, di ficodindia di Sicilia, sporcati dalle immancabili erbacce e dall’ immancabile pattume.Il bar che chiude l’ isolato, di elegante forgia, tiene i vasi in ordine, con verde rigoglioso e nessuna traccia di pattume nei vasi. Va da se che quanto scritto in codesto articolo vuole essere gentile monito affinché codesti imprenditori dispongano la pulizia dovuta dei detti vasi consegnati, al momento, al disdoro e affinché la banca disponga la piantumazione del verde, mai dimorato finora, giacché in codesto tratto di via, trafficatissima e di opulento business, il decoro e l’ eleganza, di aree pertinenziali, passa dalle loro mani. E stavolta, buono per chi gestisce la città, non passa per il Palazzo anche se nella non auspicabile, inerzia del privato i vigili urbani possono intervenire.Enzo Lemmo«Italia ed Europacontinuino il dialogo»La manovra finanziaria inviata alle Camere, è stato uno “stress-test” per il governo giallo-verde. È in gioco la sua credibilità ed efficacia a realizzare, quanto promesso in campagna elettorale : certo è esitato in incertezze e mal di pancia degli elettori-cittadini e non solo, piuttosto, così come i due premiers si aspettavano, in apprezzamenti e giudizi positivi. Il vice premier pentastellato si affretta a giustificare la decisione del “no-stop Tap” col fatto che avrebbe comportato sanzioni per circa 20 miliardi. «Queste spese sono eccessive per le casse del governo e non sono sostenibili» dichiara a chi lo intervista. Rimaniamo perplessi per questo e ancora per altro. Ma quando l’ impegno ad annullare la costruzione del gasdotto che avrebbe portato una fonte nuova e meno ricattabile, per il nostro fabbisogno energetico, si è messo nel programma elettorale presentato agli elettori, non avrebbero dovuto conoscere queste clausole negative collegate alla cancellazione ? Ci pare vada bollato come un segno di improvvisazione e di programmazione non attendibile. La proposta si fa, solo dopo che si è verificato un grado di realizzabilità medio alta. Salvini è stato categorico e determinato per la riforma della legge Fornero sulle pensioni. Adesso il bacino dei pensionati che possono usufruire della quota 100, sembra restringersi e anche questa promessa sembra vacillare, dopo le perplessità sollevate dalla Commissione europea. Per flat tax e reddito di cittadinanza si prospettano tempi non immediati e si prevede uno slittamento. E dire che il reddito di cittadinanza era stato uno dei grimaldelli con cui, specie al Sud, il M5Stelle aveva sfondato ed era diventato il primo partito italiano. Ma quando si è potuto valutare il contenuto di questa finanziaria, c’ è stato un coro unanime di incertezze e di no: Banca d’ Italia, FMI, agenzie di rating , Confindustria, ma soprattutto la Comunità europea, che proprio oggi, valutando la risposta del governo alle osservazioni sollevate nella fase di primo invio della manovra a Bruxelles, è stata categorica «se non cambiate la manovra c’ è il rischio della apertura di una procedura di infrazione». Il presidente austriaco e quello olandese paventano un contagio ad altre realtà economiche europee. Ma i due “premier veri” del governo, blindano la manovra «non intendiamo spostarci di 1 un millimetro». Salvini e Di Maio all’ unisono, pur con toni diversi, avvertono che la linea del governo non si cambia, perché è tutto scritto nel contratto che hanno sottoscritto. Flat Tax, reddito di cittadinanza e riforma Fornero sono i tre pilastri del programma di governo; sono i fondamentali del loro accordo e non si toccano. Sarebbe – dicono – un tradimento agli elettori. Allora le preoccupazioni, i timori e le critiche su questa finanziaria provenienti da più parti «della borghesuccia – così la bolla Salvini – rappresentata dagli intellettuali, dagli economisti, dai ceti sociali e del mondo del lavoro, dai sindacati, da movimenti del mondo femminile» non impediranno la realizzazione di quanto sottoscritto nel contratto. Quello è per loro “vangelo”. Allora se nello scrivere il contratto non sono state valutate criticamente e realisticamente, le conseguenze e le ricadute finanziarie negative della implementazione di quanto sottoscritto sulla economia, sul debito pubblico e soprattutto ignorando la disponibilità di risorse economiche sufficienti e il rischio di default del Paese, certo non motiva il “mantra” ossessivo e ai limiti dell’ isteria verbale, che si debba rispettare l’ ortodossia ideologica trascritta nel contratto. Questi atteggiamenti del muro contro muro sono al punto di non ritorno. Adesso il livello di azzardo è massimo. Così si va a sbattere, e si corrono rischi irreversibili per gli italiani. Se no questa è l’ espressione di una immaturità politica, che adesso tocchiamo con mano. Privilegiamo il confronto più che lo scontro. Realizziamo quello che è fattibile e sicuro, anche cambiando qualcosa del contratto, ma restiamo nel perimetro del “basso rischio” per il bene del Paese. Prof. Giancarlo D’ Agata.

La Nuova Ferrara, 17/11/2018 03:30
L’ invito degli “Amici di Carife” di istruire una Commissione d’ inchiesta sul fallimento della …
L’ invito degli “Amici di Carife” di istruire una Commissione d’ inchiesta sul fallimento della Carife non è rimasto inascoltato. Il Pd: sì alla commissioneA raccoglierlo sono stati il Pd e la Lega, dopo che l’ associazione guidata da Marco Cappellari e Mirco Tarroni aveva sollecitato la Regione a un esame più approfondito, convinti che l’ approccio giusto al problema sia quello di un “guasto di sistema” ben più complesso e radicato di investimenti sbagliati da parte dei singoli risparmiatori.«Chiederemo di istituire in Regione una commissione di approfondimento sul crac della ex banca ferrarese – hanno annunciato i consiglieri regionali del Pd Paolo Calvano e Marcella Zappaterra, intenzionati inoltre a invitare «anche gli altri gruppi di maggioranza e opposizione a un confronto sul tema, perché continuare a far luce su quello che ha portato alla risoluzione della banca e che ha coinvolto migliaia di risparmiatori interessa tutti, indistintamente dalla maglia che indossa».Lega: tutte le responsabilitàA sostegno della proposta degli Amici di Carife si schiera anche la Lega. «Però nessuna responsabilità dovrà essere taciuta – sottolinea il capogruppo del Carroccio in Regione, Alan Fabbri – Non quelle di Bankitalia che non vigilò a dovere su quanto stava accadendo, non quelle del governo Renzi che mise le mani in tasca ai risparmiatori e nemmeno quelle di chi doveva gestire al meglio l’ istituto e non lo fece. Siamo certi che un approfondimento a opera di una commissione d’ inchiesta regionale possa essere utile per chiarire, ancor meglio, errori e responsabilità che hanno portato al crac – conclude Fabbri – e per questo sosterremo con ogni mezzo la proposta in sede regionale, a patto che la commissione sia attenta a far emergere tutte le responsabilità, e non solo quelle di parte».Le associazioni dei consumatoriDella vicenda Carife peraltro si è occupata anche la trasmissione di Rai3 Cartabianca, con interviste ai risparmiatori associati a Federconsumatori e cittadini coinvolti nell’ azzeramento dei loro risparmi sulle modalità e la quantità dei rimborsi proposti dal Governo nella legge di bilancio 2019.E sul fronte delle associazioni dei consumatori proseguono anche le assemblee informative organizzate da Codacons a favore degli ex azionisti sulla possibilità di agire in sede civile. Prossimi appuntamenti: martedì 20 dalle 17 alle 19 alla sala Bingo di Final di Rero (piazza Puccini), e lo stesso giorno ma dalle 20 alle 22 a Copparo (Palazzo Zardi, via Garibaldi 104). Codacons sarà poi a Ferrara mercoledì 21 dalle 20 alle 22 nella sala dell’ Imbarcadero del Castello Estense e il 26 novembre a Comacchio dalle 20 alle 22 nella sala polivalente di via Agatopisto 7. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

La Tribuna di Treviso, 17/11/2018 03:30
i residenti
Troppo traffico aereo allo scalo Il Comitato denuncia i ministri
affollata assemblea pubblica a quinto. nei prossimi giorni partiranno le diffide destinatari toninelli in testa, ma anche usl 2 e arpav: «non controllano»
Alessandro Bozzi Valenti Dalle buone alle cattive: il Comitato, come nel 2011, torna a percorrere le vie legali. L’ aveva fatto attraverso un ricorso al Tar del Veneto per il rispetto del tetto ministeriale di 16.300 movimenti (poi vinto, per la cronaca); lo rifarà già dalla prossima settimana inviando lettere aperte e poi diffide che anticiperanno vere e proprie denunce. I destinatari? Dai ministeri in giù, passando per Usl 2 ed Arpav. Tutte le istituzioni, come ribadito nell’ affollatissima assemblea andata in scena ieri sera – oltre duecento presenti – all’ auditorium parrocchiale di Quinto, per il “Comitato per la riduzione dell’ impatto del Canova”, infatti, «si stanno rimpallando da anni le responsabilità senza un controllo dell’ attività aeroportuale, per la gioia di Save». All’ assemblea non erano però presenti i sindaci. Il sindaco di Treviso, che ha inviato una lettera, si è comunque detto disponibile ad un incontro con il presidente del Comitato. Il sindaco di Quinto, sempre tramite una comunicazione scritta, ha detto invece di attendere un appuntamento dal ministro dell’ Ambiente Sergio Costa. Arianna Spessotto, deputata del M5S, si è proposta ieri sera per fare da tramite col ministro Toninelli.Appoggiato ancora una volta dall’ avvocato Stefano Mirate, esperto in tematiche ambientali e non solo, lo stesso che aveva predisposto il ricorso al Tar 7 anni fa ma sostenuto per la prima volta anche da Codacons, il gruppo di cittadini di Treviso e Quinto vuole fare sul serio. Una vera e propria svolta. Anche perché nel frattempo «i voli, sbeffeggiando il limite dei 16.300, stanno inesorabilmente raggiungendo la quota di 23 mila, che il presidente Save Enrico Marchi e i suoi si erano prefissati per il 2030». «È ora di finirla con la propaganda», ha scandito Giovanni De Luca, vicepresidente del Comitato, «per gli alberi delle Dolomiti si sono mobilitati tutti: per le persone chi è che fa qualcosa? I cittadini di Treviso, Quinto e Comuni limitrofi valgono forse meno degli alberi?». Quindi l’ attacco al sindaco del capoluogo, il leghista Mario Conte, che giusto qualche ora prima dell’ assemblea pubblica ha incontrato i vertici di AerTre-Save: «Certe dichiarazioni del sindaco Conte sono vergognose: abbia l’ onestà intellettuale di prendere esempio dal suo collega di partito, Mauro Dal Zilio, di Quinto». Dicendosi «pronti a supportare ogni tipo di azione di tutela proposte da Dal Zilio e altri sindaci», i membri del Comitato hanno delineato ai presenti la propria strategia per i prossimi mesi. I punti essenziali riguardano l’ invio ai ministri Danilo Toninelli per le Infrastrutture, Sergio Costa per l’ Ambiente e Giulia Grillo, di tre rispettive missive. Di pari passo, prima con lettere aperte, poi diffide, poi azioni legali, verranno evidenziate «le azioni di controllo che nessuna istituzione, dai Comuni, a Provincia e Regione, fino a Usl ed Arpav, ha intrapreso negli ultimi anni sull’ aeroporto».«La popolazione ha il diritto di veder tutelate le proprie proprietà e la propria salute», ha rimarcato De Luca, «i rischi, ad esempio quello di incidente aeronautico, sono alti. Non perché lo dice il Comitato ma perché a Treviso mancano le certificazioni in tal senso». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Il Giorno (ed. Lodi), 17/11/2018 03:16
albaredo arnaboldi
Via i veleni dall’ ex Zeta Petroli Si fa sul serio
– ALBAREDO ARNABOLDI – QUINDICI anni dopo il primo intervento e a quasi quattro dallo stanziamento di risorse da parte della Regione Lombardia, la bonifica dell’ area della ex Zeta Petroli Oil Termica in frazione Bronzi del comune di Albaredo Arnaboldi è in dirittura d’ arrivo. I lavori, abbastanza consistenti, potrebbero, infatti, essere conclusi entro la prossima estate. L’ area interessata è di 2500 metri quadrati, ma trattandosi di terreno contaminato dagli sversamenti di liquidi nocivi, andranno scavati ben 1100 metri cubi di terra ed andranno smaltiti anche duemila metri cubi di acqua stagnante. Tutto questo sarà operativo dopo la conclusione del bando ad evidenza europea già proposto dalla Broni-Stradella Pubblica Srl (società multiutility al 100% capitale pubblico) per conto dell’ unione comuni di Albaredo Arnaboldi e Campospinoso. Considerata in una classifica pubblicata da Legambiente nel 2016, il sito più inquinato della provincia di Pavia, l’ area della ex Zeta Petroli Oil Termica, fallita diversi anni or sono, venne bonificata la prima volta, per gli interventi più urgenti, nel 2003. Altre bonifiche erano state effettuate nel 2008 e nel 2012. Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons per sollecitare l’ avvio dell’ opera di bonifica per la quale sono a disposizione oltre 700mila euro stanziati dalla Regione Lombardia. P.R.

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