28 Dicembre 2018

MANOVRA, MARCIA INDIETRO SUL VOLONTARIATO. TRIA: IN UE ORA PIÙ FIDUCIA NELL’ITALIA

APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI AI FRATI DI ASSISI: IRES ELIMINATA NON BASTA

MILIONI DI ITALIANI POVERI NON RIESCONO AD AVERE GIUSTIZIA PER L’ODIOSO BALZELLO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO

Dopo il dietrofront del Governo sulla questione della tassazione delle realtà no profit il Codacons lancia un appello ai frati di Assisi per continuare insieme la battaglia in difesa dei cittadini e ottenere finalmente l’esonero per le ONLUS dal pagamento del contributo unificato quando avviano azioni “sociali”, così incoraggiando finalmente la difesa degli interessi diffusi dei cittadini e la tutela delle fasce più deboli della popolazione.

Bene ricordare che il M5S, quando era all’opposizione, chiedeva di sopprimere la tassa proprio per aiutare le ONLUS a tutelare i più deboli: ora che sono al Governo, invece, gli esponenti pentastellati fingono di non vedere e mettono in atto una vendetta contro la Lega che ha proposto – tramite il Vice Ministro leghista Dario Galli – l’emendamento per intervenire sul tema.

L’emendamento, accogliendo l’appello di 11 associazioni dei consumatori, prevede di esonerare le Onlus dal pagamento del contributo unificato quando avviano azioni giudiziarie di interesse sociale; nei giorni scorsi, nonostante i dati sull’accesso alla giustizia in Italia abbiano toccato vette allarmanti (un milione e mezzo di soggetti svantaggiati, negli ultimi tre anni, non hanno potuto difendere i propri diritti in tribunale), il testo ha incassato la bocciatura del M5S, che ha deciso di schierarsi contro la Lega e ha impedito fino ad oggi l’approvazione della norma.

In questo modo però, almeno fino a oggi, si è arrecato un enorme danno ai cittadini più deboli: tutti coloro cioè che non hanno la possibilità di ricorrere alla giustizia a causa degli elevati costi che le cause comportano, e che affidano alle ONLUS come il Codacons la tutela dei loro diritti e interessi. Sono i cittadini, mai come in questo caso, a essere danneggiati dalla scelta del Governo: l’Associazione rinnova quindi il suo appello a rivedere anche quella decisione inspiegabile e sbagliata, una volta per tutte. Altrimenti la battaglia delle ONLUS contro il Governo sarà senza quartiere, tanto più che gli organi tecnici dei Ministeri dell’Economia e della Giustizia si sono già espressi favorevolmente sulla questione.

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