23 Dicembre 2018

Nuovo regolamento dei taxi dopo il voto è sempre scontro

TRASPORTO PUBBLICO L’ approvazione in consiglio del nuovo regolamento di taxi e ncc scatena il tutti contro tutti. Il giorno dopo il sì, arrivato con i soli voti della maggioranza 5 Stelle e l’ uscita dall’ aula dell’ opposizione, le parti in cusa sono retrocesse dietro le rispettive linee di trincea. Da un lato la categoria e i suoi rappresentanti; dall’ altro il Pincio e chi spera di partecipare al bando per l’ assegnazione delle licenze. Plaude al nuovo regolamento solo il Codacons sebbene l’ assise non abbia potuto dare il via libera all’ esecutività dell’ atto. Gianluca Deiana per le auto bianche e Alessandro Mameli in rappresentanza di quelle nere, sono furiosi. «Ci hanno trattato da criminali tuonano facendoci trovare fuori dal Pincio la Polizia in assetto antisommossa. Non solo: il sindaco, che dovrebbe tutelarci, non ci ha ascoltato su una sola delle problematiche sollevate. E dal capogruppo 5 Stelle Francesco Fortunato ci dobbiamo sentir dire che non ci vede mai. Forse dovrebbe parlare con cognizione di causa senza affidarsi a ciò che gli viene riferito». Solo che ora il regolamento sta per essere attuato. «Non si potrà attuare e non perché proporremo ricorso. Sarà il maxi emendamento della Finanziaria a bloccarlo. Nel documento di Palazzo Chigi è indicato un anno di tempo durante il quale va creato l’ archivio nazionale di taxi ed ncc. Solo successivamente si deciderà se e quante licenze concedere. In altre parole, sarà lo stesso Governo gialloverde a cui Cozzolino fa riferimento, a stoppare il loro provvedimento». Dal Pincio, invece, la volontà è di proseguire sulla strada intrapresa. «Il regolamento stabilisce il modo con cui assegnare le licenze dicono il sindaco Antonio Cozzolino e l’ assessore ai Trasporti Enzo D’ Antò ecco perché possono fare i ricorsi che vogliono ma verranno respinti perché sul documento si parla solo del metodo di assegnazione più che del merito, cioè i freddi numeri. Lo stesso si può dire del maxi emendamento della Finanziaria: non incide in alcun modo su ciò che succederà a Civitavecchia». Poi una considerazione politica: «Il dibattito si è concentrato esclusivamente sullo scontro fra taxi e ncc, su licenze in più o in meno. Nessun confronto sul corpus del regolamento, nessuna proposta concreta. Credo afferma D’ Antò che nessun consigliere di minoranza si sia preso la briga di prendere i fogli e leggere cosa c’ è scritto». Alessio Vallerga © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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