16 Dicembre 2018

Il boom delle sette religiose: oltre 500 in Italia

 

In apparenza sono comunità benevole, accoglienti e seducenti. Nella realtà sono gruppi chiusi e controversi che sfruttano la fragilità sociale e psicologica delle persone e spesso le riducono in schiavitù. Parliamo delle sette, oltre 500 in Italia, tra psicosette, gruppi di natura spirituale e pseudo religiosa. Una trappola per oltre 13 milioni di italiani che si rivolgono a guaritori e santoni, di persona ma molto spesso anche online. Un fenomeno trasversale che riguarda tutti i ceti sociali e che si traduce nell’ aumento delle richieste di aiuto di chi cade vittima di maghi e guru per un lutto, difficoltà economiche, perdita di lavoro o dolori sentimentali: 851 richieste di aiuto nel 2007 diventate 1.403 nel 2018. Un incubo che colpisce a volte le donne ma assai più spesso gli uomini, il più delle volte professionisti, vittime con una percentuale del 55% dei casi mentre tra le categorie più a rischio di essere adescate ci sono i giovani con il 35%. Le tipologie di sette Viaggio nel delirio con risvolti spesso criminali, che ha caratteristiche diverse a seconda del tipo di setta: è il caso delle psicosette, tra le più diffuse con il 41% di seguito, che si presentano come gruppi di studio che insegnano a potenziare la mente, ci sono poi un 30% di culti estremi, tra satanismo e spiritismo, un 16% di sette magico esoteriche e un 13% di sette pseudo religiose. Il tutto immerso in un ginepraio composto da false promesse, abusi sessuali, allontanamenti da famiglie e amici oltre che un impoverimento economico, che si traduce in fatturato di 8 miliardi di euro, secondo un rapporto del Codacons. Dunque domanda obbligata: visto anche che il ministro dell’ Interno Matteo Salvini ha denunciato, nei giorni scorsi, il pericolo delle sette, com’ è possibile che in Italia non esistano leggi per contrastare questa vera e propria emergenza?

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this