Budget ridotto ma regali… di cuore
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fonte:
- Gazzetta del Sud
molti non dimenticano di pensare anche a chi è in condizioni di disagio
Lilly La Fauci Il budget per i regali natalizi, quest’ anno, sarà in media un po’ più basso rispetto a quello dello scorso anno, ma nonostante la crisi economica sono tanti i messinesi che durante le feste faranno una donazione ad associazioni di beneficenza. Secondo Confesercenti, per questo Natale, a causa dell’ incertezza sul futuro economico del nostro Paese, per i regali di Natale si spenderà il 7% in meno dello scorso anno. In base all’ indagine dell’ associazione dei commercianti, che basa i propri dati su un sondaggio Swg, il budget previsto a persona per i regali, infatti, sarà pari a 285 euro contro i 307 dell’ anno scorso. E in media gli italiani faranno sette regali a testa, uno in meno dell’ anno scorso. Abbiamo chiesto ai messinesi a chi faranno un pensierino per Natale e cosa compreranno. Dalle nostre interviste è emerso che la città dello Stretto è in linea con la tendenza nazionale. La maggior parte dei cittadini intervenuti ha spiegato che spenderà un po’ meno degli anni scorsi per i regali di Natale. E i primi pensieri sono per i più piccoli. Ma un dato che emerge in modo evidente nel messinese è anche quello relativo alla solidarietà. «I primi pensieri andranno ai bambini – afferma Davi Natale -, ai quali comprerò i tradizionali giocattoli. Poi farò una piccola donazione ad una associazione che conosco bene che manda aiuti a bambini siriani nei vari campi profughi situati ai confini della Siria. Infine non può mancare un pensiero per i genitori e gli zii». «Io sono ancora indeciso su cosa comprare – spiega Pasquale Scimone -. Di sicuro farò una donazione e non potranno mancare i regali per i nipoti, anche in denaro». «Farò sicuramente come lo scorso anno – dice Salvatore Barbera -, porterò qualcosa da mangiare e i dolci al cioccolato alle suore di Saponara da distribuire ai bambini che alloggiano presso il loro istituto. Non credo che comprerò regali per amici e parenti, da qualche annetto o forse più ho tralasciato questo tipo di regali vista la crisi economica che ogni anno va sempre a peggiorare». Insomma a Natale, si sa, si tende ad essere più generosi, e seppure siano in tanti a non poter spendere grandi cifre per i regali natalizi, molti messinesi, nonostante la crisi economica o forse proprio a causa della stessa che porta a mettersi nei panni di chi in questo periodo non può permettersi nessun festeggiamento, hanno deciso di dedicare un pensiero a chi sta peggio. In particolare, a tutti quei bambini ai quali i genitori non possono comprare nemmeno i dolci natalizi. E saranno in generale i bimbi i protagonisti del Natale. Anche se verranno ridotti i regali tra gli adulti, infatti, nessuno farà mancare i pacchi sotto l’ albero per i più piccoli. E si tratterà per lo più dei tradizionali giocattoli. «Ai miei numerosi nipotini comprerò tanti giocattoli, niente telefonini e tablet», afferma Peppe Guido. «Io per adesso ho pensato solo a mia figlia e a mia nipote – commenta Davide Inferrera -, per il resto sono ancora in alto mare. Credo che nel complesso spenderò meno dell’ anno scorso». Come è emerso dall’ indagine Confesercenti, dunque, nel complesso sarà un Natale un po’ meno sereno per gli italiani. Il 17% delle famiglie, infatti, ha affermato di aver ridotto i consumi durante l’ anno. Il 38% dei partecipanti al sondaggio ritiene che l’ anno si chiuda con un’ Italia peggiorata dal punto di vista economico, contro un 18% che invece ritiene ci sia stato un miglioramento. Il 5% si considera povero e non riesce ad arrivare a fine mese. A manifestare preoccupazione soprattutto per la situazione economica del Paese è il 32% degli intervistati, mentre lo scorso anno era stato solo il 19% a esprimere preoccupazione in merito. E gli italiani si sono pronunciati anche su temi più tecnici e complessi come lo spread e la tenuta dei conti pubblici manifestando timore a riguardo. Non manca, comunque, qualcuno che per i regali di Natale spenderà più o meno quanto l’ anno scorso. «Per Natale preferisco comprare cose utili – dice Paola Lentini -, infatti chiedo agli interessati cosa possa servire. Non so ancora quanto spenderò, ma credo più o meno quanto l’ anno scorso». «Io ho già fatto l’ 80% dei regali – scrive Luigi Zingales -, né farò quanti ne ho fatti l’ anno scorso». Una minoranza dei cittadini, invece, spenderà un po’ più dello scorso anno. «Quest’ anno penso che regalerò dei profumi – commenta Salvatore Parisi -. Spenderò un po’ di più dell’ anno scorso». E oltre che per i regali, ovviamente, si spenderà per i tradizionali pranzi e cene del periodo natalizio. «Farò dei regali ai miei nipoti e sicuramente si spenderà di più per bandire la tavola», commenta Marina Acquaro. E come ogni anno ci sono gli immancabili “ritardatari” che non hanno ancora pensato cosa regalare per Natale, tra questi Luigi Ceraolo, che non ha ancora previsto un budget né deciso cosa comprare e chiede: «Avete qualche idea?». Ma dove si faranno gli acquisti natalizi? In base all’ indagine di Confesercenti, rispetto all’ anno scorso, si comprerà un po’ di più nei negozi: la percentuale di consumatori che comprerà in una attività commerciale di vicinato passa dal 16 al 19%, ma a farla da padroni sono gli acquisti on line che passano dal 34 al 36% e risultano in costante ascesa. Alcuni consumatori, infatti, hanno cominciato a fare i primi regali di Natale già durante il Black Friday di fine novembre. In calo, invece, le vendite previste nei mercatini e nelle bancarelle (11%) e nei grandi centri commerciali (32%). In contrapposizione ai dati di Confesercenti, ad ogni modo, ci sono quelli del Codacons, in base ai quali si prevede una crescita del 2,5% per gli acquisti di Natale. Tra giocattolie gesti solidali Giocattoli per i più piccoli e donazioni benefiche. Per i regali di Natale, per i quali quest’ anno la Confesercenti ha previsto un calo del 7% rispetto all’ anno scorso, i messinesi daranno priorità ai bambini e alle persone che più soffrono. In tanti, infatti, hanno spiegato che hanno in programma donazioni alle associazioni di solidarietà. «Per Natale – afferma Caterina Famulari – porterò vestiti invernali e giacche pesanti ad una associazione che si occupa di assistere le persone più sfortunate. Ci sono tante persone, e anche tanti bambini, infatti, che con l’ arrivo del freddo non hanno come coprirsi e durante l’ inverno rischiano di ammalarsi o anche di peggio». Il gesto solidale che nasce dal cuore è l’ aspetto che rende più caldo il Natale 2018 vissuto in riva allo Stretto.
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