15 Dicembre 2018

Disastro mense scolastiche fuori dalle regole una su tre

lo ha definito un vero e proprio «film dell’ orrore» e che il titolare dell’ Istruzione Marco Bussetti bolla come «intollerabile». I dati arrivano dal Comando per la tutela della salute Nas che, d’ intesa con il ministero della Salute, ha avviato fin dall’ inizio dell’ anno scolastico un monitoraggio di controllo, tuttora in corso. Ad oggi, sono state ispezionate 224 mense presenti negli istituti scolastici del territorio nazionale, delle quali 81 hanno evidenziato irregolarità, tra queste 7 presentavano una grave situazione igienico -strutturale e ne è stata disposta la chiusura (si tratta di 3 strutture a Roma, 2 a Livorno, 1 a Pescara e 1 a Lecce). Alle 81 irregolari sono state contestate 14 violazioni penali, 95 infrazioni amministrative con il deferimento di 15 persone alle autorità giu diziarie, nonché sanzioni pecuniarie per oltre 576mila euro. Sequestrate, inoltre, più di 2 tonnellate di alimenti poiché prive di indicazioni di tracciabilità e provenienza dei prodotti, detenute in ambienti e condizioni inadeguati nonché scadute. A Roma, addirittura, per un istituto scolastico costituto da tre distinti plessi (due materne e una media) è stata disposta la sospensione delle attività didattiche a causa, spiegano i Nas, della «presenza diffusa di animali infestanti ed escrementi di roditori, con interessamento anche delle aree dedicata alla somministrazione dei pasti». «Furbi e “cucine da incubo” non possono essere tollerati – afferma Grillo -. Vi sono regole chiare da seguire e tutti i mezzi possibili per garantire tracciabilità e correttezza di conservazione degli alimen ti. Per questo non possiamo permettere il menefreghismo di chi stipula contratti ben precisi e poi fa il furbo o peggio. A maggior ragione quando è in gioco la salute dei bambini». E «chi ha messo a repentaglio la salute e il benessere dei nostri bimbi – avverte Bussetti su Fb – non deve rimanere impunito». Plaude all’ operazione dei Nas la Coldiretti: «Ben vengano i controlli per tutelare da furbi e criminali interessati da un business calcolato in 1,3 miliardi di euro, grazie a 380 milioni di pasti l’ anno per 2,5 milioni di stu denti nella sola refezione della scuola dell’ obbligo». Il Codacons chiede poi che le mense incriminate restituiscano alle famiglie il costo del servizio e siano indagate per attentato alla salute pubblica. _Manuela Correra.

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