Le sale slot proliferano «anche vicino a scuola»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Slot e sale gioco troppo vicine a scuole, oratori e obiettivi «sensibili» anche se questa cosa è espressamente vietata da una legge regionale. È la denuncia del Codacons che ha diffidato le Questure lucane a fare gli accertamenti e far rispettare le norme per evitar che continui l’ impoverimento delle famiglie causa gioco. «È anche per questo – dice il commissario Codacons per la Basilicata, Giuseppe Pugliese – che circa un terzo dei lucani finiscono con dilapidare così i propri soldi. E non possiamo più tolleralrlo, dobbiamo intervenire». La sollecitazione dell’ asso ciazione, a quanto detto dallo stesso Pugliese, segue un’«in dagine interna» fatta dallo stesso Codacons con i propri volontari sul territorio lucano. Agli attivisti dell’ associazione è stato chiesto di segnalare casi di vicinanza «sospetta» di slot machine a realtà «sensibili» indicate dalla legge regionale, la legge 30 del 2014, che prevede che per le sale slot e l’ instal lazioen di macchinete «l’ autorizzazione all’ esercizio non vie ne concessa nel caso di ubicazioni in un raggio inferiore a cinquecento metri, misurati per la distanza pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi e centri giovanili, centri sociali o altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio -assistenziale e, inoltre, strutture ricettive per categorie protette». «Certo non disponiamod ei mezzi ufficiali di verifica e non abbiamo preso il metro – spiega Pugliese – ma ci sono almeno una quindicina di casi segnalati che sembrano ricadre in questa tipologia». E dato che il Codacons non ha sedi e attivisti in tutti i centri lucani, c’ è da èensare addirittura che la stima possa ritenesi manchevole di alcuni casi. Così la diffida alle Questure, «un atto forte spiega Pugliese – anche s ecerto non intendiamo denunciare la polizia» perché mentre il Ministero dell’ Interno ha impartito a tutte le Questure d’ Italia di tener conto, in sede di rilascio delle licenze, anche della disciplina regionale e locale in tema di distanze minime dai luoghi qualificati come sensibili nonché, in caso di licenze già rilasciate, di valutare di revocarle «si assiste in regione al proliferare di sale slot che aprono anche in violazione delle distanze minime previste dalla normativa, rappresentando un pericolo sia per l’ ordine pubblico, sia per la salute dei cittadini, che rischiano di sviluppare forme di dipendenza da gioco». Così la diffida a «avviare le dovute indagini e conseguentemente a voler provvedere a inibire gli atti e i comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti nei termini sopra esposti, adottare le misure idonee a correggere o eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate».
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