11 Dicembre 2018

Una vera e propria stangata per imprese e famiglie.

Una vera e propria stangata per imprese e famiglie. I rincari delle bollette di energia elettrica e gas, sono da capogiro. Gli incrementi delle tariffe dell’ 11,12% sulla luce e del 13,67% sul gas, già registrati dal primo dicembre di quest’ anno, rischiano di tradursi in una sorta di mini patrimoniale anche per le aziende. Se su una famiglia il Codacons ha stimato infatti un aumento di 550 euro all’ anno, per le aziende il conto potrebbe essere ancora più saluto, portando il costo energia da un minimo di 1.170 euro per una piccolissima impresa, fino a qualche migliaia di euro per quelle più strutturate. «Si tratta – secondo il segretario della Cna di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni – di rincari molto spesso ingiustificati, anche perché il prezzo dei prodotti petroliferi, che spesso condiziona i costi dell’ energia, sta continuando a scendere. E comunque il costo dell’ energia elettrica continua ad essere tra i più alti in Europa». Se si scompone la bolletta elettrica di una piccola impresa, evidenzia la Cna, si nota che solo il 43,7% riguarda il consumo effettivo di energia mentre la componente oneri e imposte, pesa per il 35,8% sull’ ammontare totale e la componente rete di distribuzione vale il 20,5% sul prezzo finale. «Come Cna conclude Bordoni – ribadiamo la necessità di una riforma del finanziamento degli oneri del sistema, con il coinvolgimento della fiscalità generale che potrebbe essere inserito nella legge di bilancio come iniziativa per favorire la competitività delle piccole imprese. Considerato, infine, che da luglio 2020 si realizzerà la definitiva liberalizzazione del mercato al dettaglio dell’ energia, vi è la necessità non solo di attivare le azioni necessarie a garantire l’ effettiva concorrenza, ma di definire adeguati strumenti in grado di affiancare gli utenti nella interpretazione delle condizioni di prezzo dell’ energia praticate dai venditori».

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