Medici alle urne tra appelli alla calma e il “solito” quorum da raggiungere
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fonte:
- La Sicilia
Giuseppe BonaccorsiDa ieri mattina all’ hotel Nettuno si sono aperte le urne per la seconda sessione dell’ elezione dei nuovi organismi dell’ Ordine dei medici. Dopo una prima scaramuccia tra i vari schieramenti per la composizione del seggio, tutto è stato ristabilito e le procedure di voto sono andate avanti per tutta la giornata in un clima di apparente serenità. Ieri, addirittura – dopo la mancanza del quorum alla prima sessione di votazioni, nel primo week end di novembre, e le polemiche che erano scaturite per un presunto tentativo di tenere ancora aperto il seggio per permettere agli ultimi ritardatari di andare al voto – è stato registrato un aumento di medici che si sono recati alle urne. Per alcuni candidati questo è il segno che qualcosa starebbe cambiando, ma saranno i prossimi giorni a dire se realmente dallo spoglio emergerà un presidente e un consiglio perfettamente legittimati da un consistente numero di aventi diritto al voto.Per Diego Piazza, candidato della lista «Ordiniamoci» «L’ aumento di medici che ieri sono andati al voto nella prima giornata (il seggio chiuderà lunedì alle 14,30) è un segno positivo. Speriamo che il flusso possa continua anche nei prossimi giorni». Per il candidato presidente Giorgio Giannone, della lista omonima, «La prima domanda che l’ Ordine si deve porre è perché moltissimi medici non sono venuti alle urne. La risposta è che molto non si sentono rappresentati. Per questo bisogna rompere col vecchio sistema e la crescita del numero dei votanti è un segnale forte e tangibile».A questo punto soltanto nei prossimi giorni si conoscerà il numero definitivo di votanti e si potrà capire se questa elezione sancirà un ritorno di interesse della categoria. Comunque è evidente che il raggiungimento del quorum questa volta sarà perfettamente alla portata. Basteranno, infatti, solo 1800 voti per legittimare il nuovo presidente e la composizione del nuovo consiglio direttivo.Un capitolo a parte riguarda, invece, le forti frizioni che hanno caratterizzato la prima tornata di votazioni e che alla fine sono state anche oggetto di un esposto alla Procura del Codacons relativo allo spoglio dei Revisori. Sembra – da come si mormorava ieri pomeriggio nella hall dell’ hotel sede delle votazioni – che gli esposti in Procura, in effetti, sarebbero tre e sarebbe davvero interessante capire quali sono le motivazioni di queste denunce.Tanto per ricordare chi si sfida sino a lunedì, le liste in campo sono tre: c’ è quella del prof oncologo Giorgio Giannone, la lista «Ordiniamoci» che tra i candidati ha il chiururgo del Garibaldi Nesima, Diego Piazza, la moglie del rettore prof. Basile, la senologa del “Cannizzaro” Francesca Catalano e l’ infettivologo del “Cannizzaro” Pino Liberti, questi ultimi due anche consulenti dell’ assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.La terza lista «Andiamo avanti» ha tra i candidati la dottoressa Serafina Strano che nel settembre del 2017 venne brutalmente aggredita nella Guardia medica di Trecastagni e in passato ha avviato una forte polemica con la precedente presidenza del prof. Buscema per la mancata costituzione parte civile dell’ organismo nel processo a carico del suo violentatore.In occasione dell’ avvio della seconda sessione l’ Ugl Medici, con Lanteri e Guglielmino, ha lanciato un appello alla categoria affinchi ci si rechi massicciamente al voto. «Finalmente si è conclusa una campagna elettorale, caratterizzata da continue e costanti cadute di stile e più ricca di conflittualità che di contenuti. Purtroppo durante questi mesi si è un po’ perso il senso di cosa è davvero l’ ordine e speriamo che da oggi si comprenda che l’ istituzione ha come unica finalità l’ accoglienza delle esigenze della categoria e dei numerosi colleghi, attualmente ancora vittime di attacchi, di offese e di aggressioni, di mancati rinnovi contrattuali e che, nonostante ciò, oggi continuano a fare il proprio dovere nell’ esclusivo interesse di chi soffre – sottolineano Raffaele Lanteri ed Aurelio Guglielmino – . Certe bassezze e determinati toni, a cui abbiamo assistito, non ci appartengono né come uomini, né tanto meno come medici. A noi interessano i programmi ed i contenuti, con un sano confronto nella piena democrazia e senza insulti gratuiti. Soprattutto consci che la partecipazione all’ Ordine deve essere intesa come un vero e proprio servizio e non come una fonte di reddito aggiuntivo o una poltrona da occupare. Siamo convinti che questo spirito, ed una massiccia partecipazione rivolta all’ espressione di un’ idea programmatica seria e vera, potranno davvero fare la differenza, abbassando i toni dello scontro e ponendo definitivamente fine alla stagione dei riciclati ed agli amanti della poltrona, portando dentro l’ Ordine nuova linfa».
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